SALUTE, VI CONGRESSO CO.R.TE: GIULIANI/SAGGINI: “MEDICINA CELLULARE E’ RIVOLUZIONE IN SANITA’”

SALUTE, VI CONGRESSO CO.R.TE: GIULIANI/SAGGINI: “MEDICINA CELLULARE E’ RIVOLUZIONE IN SANITA’”

11/03/2016 0 Di puntoacapo

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 2348 volte!

Livio-GiulianiSALUTE, VI CONGRESSO CO.R.TE: GIULIANI/SAGGINI: “MEDICINA CELLULARE E’ RIVOLUZIONE IN SANITA’”

“Stra­da da per­cor­rere è lun­ga ma forse trova­to il “tele­co­man­do del sis­tema vivente”.

“Ferite croniche, rigen­er­azione dei tes­su­ti ossei, sta­ti infi­amma­tori, dolore, osteo­porosi ma anche patolo­gie cron­i­co degen­er­a­tive e dis­tur­bi dell’umore sono solo alcu­ni dei campi di appli­cazione in cui si stan­no reg­is­tran­do impor­tan­ti evi­den­ze cura­tive gra­zie alle nuove ter­apie basate su sti­mo­lazioni elet­tro­mag­netiche ultra­de­boli.” E’ quan­to han­no spie­ga­to ques­ta mat­ti­na il fisi­co Liv­io Giu­liani del­la Soci­età Sci­en­tifi­ca Giu­liano Prepara­ta e fir­matario delle legge su elet­tros­mog, il fisi­a­tra Raul Sag­gi­ni dell’università di Chi­eti e l’ingegner Enri­co Corset­ti, dell’unità di Med­i­c­i­na Elet­tro­mag­net­i­ca di Sal­va­tor Mun­di Inter­na­tion­al Hos­pi­tal, inter­ve­nen­do al VI Con­gres­so nazionale del­la Con­feren­za ital­iana per lo stu­dio e la ricer­ca sulle ulcere, piaghe, ferite e la riparazione tis­su­tale (CO.R.TE) – in pro­gram­ma al Palaz­zo dei Con­gres­si di Roma fino all’11 marzo.

medicina-elettromagnetica-seduta-con-lettino-sequexGli esper­ti han­no mostra­to al pub­bli­co il fun­zion­a­men­to di quel­la che da più par­ti viene con­sid­er­a­ta la med­i­c­i­na del futuro, basa­ta sull’applicazione di onde elet­tro­mag­netiche di inten­sità molto bas­sa che avreb­bero un effet­to, cosid­det­to di Ionoriso­nan­za, sug­li ioni e le mol­e­cole organiche in modo tale da agire sul “metab­o­lis­mo cellulare”.

“Questo sis­tema – han­no spie­ga­to gli esper­ti — è un gener­a­tore di seg­nali mag­neti­ci di bassis­si­ma fre­quen­za ed inten­sità, che ven­gono mod­u­lati per ottenere una effi­ca­cia ter­apeu­ti­ca che è sup­por­t­a­ta da basi razion­ali sci­en­ti­fiche e dagli effet­ti sper­i­men­tali reg­is­trati nell’attività clin­i­ca sui pazi­en­ti che provano la ter­apia, la quale è pri­va di con­troindi­cazioni ed effet­ti collaterali.”

“Molti campi di appli­cazione — han­no pros­e­gui­to — sono già defin­i­ti e le appli­cazioni ter­apeu­tiche sono sper­i­men­tate e con­sol­i­date ( ad esem­pio le ter­apie antalgiche, quelle anti­n­fi­amma­to­rie, antiedemi­gene ed altro). Altri sono attual­mente in fase di stu­dio pro­prio per ampli­are questo cam­po d’azione. Le poten­zial­ità di ques­ta tec­nolo­gia appaiono molto impor­tan­ti. Basti pen­sare che gli stu­di del prof. Giu­liani han­no dimostra­to impor­tan­ti effet­ti sul­la ripro­duzione delle cel­lule e sul­la dif­feren­zi­azione delle cel­lule sta­mi­nali. “Attual­mente sono in cor­so per questo moti­vo una serie di stu­di nati dal­la col­lab­o­razione tra Sal­va­tor Mun­di Inter­na­tion­al Hos­pi­tal e la Soci­età Sci­en­tifi­ca Giu­liano Prepara­ta – ai quali parte­ci­pano l’università Roma III per gli aspet­ti di biolo­gia mol­e­co­lare, l’università di Chi­eti per gli aspet­ti clin­i­ci in gen­erale, l’università La Sapien­za – S. Andrea in par­ti­co­lare per gli effet­ti in cam­po psichi­atri­co, insieme ad acca­d­e­mi­ci di varie nazioni.

“Anche sot­to l’aspetto del­la pre­ven­zione – sec­on­do il team — ci sono evi­den­ze di un miglio­ra­to assor­bi­men­to del cal­cio da parte degli osteoblasti, quin­di di minor ris­chio di osteope­nia e osteo­porosi, e di una riduzione dei prob­le­mi derivan­ti da intossicazione”.

“Sti­amo stu­dian­do – han­no det­to anco­ra i tre esper­ti — un nuo­vo mon­do di comu­ni­cazione tra i sis­te­mi che cos­ti­tu­is­cono il nos­tro organ­is­mo e anche se c’è anco­ra mol­ta stra­da da fare potrem­mo aver trova­to il “tele­co­man­do” del sis­tema vivente.”

“Siamo anche orgogliosi del fat­to — spie­ga l’ing. Corset­ti — che ques­ta tec­nolo­gia ha un’eccellenza pro­prio in Italia, sia nel­la ricer­ca nel cam­po del­la biofisi­ca med­ica che nel­la costruzione dei dis­pos­i­tivi ter­apeu­ti­ci ma anche nelle com­pe­ten­ze di appli­cazione clinica