PONTINIA, OBIETTIVO BONIFICARE L’AREA INDUSTRIALE DI MAZZOCCHIO

PONTINIA, OBIETTIVO BONIFICARE L’AREA INDUSTRIALE DI MAZZOCCHIO

11/03/2016 0 Di puntoacapo

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 1942 volte!

Degrado Mazzocchio 4PONTINIA, OBIETTIVO BONIFICARE L’AREA INDUSTRIALE DI MAZZOCCHIO SEGNATA DA INCURIA, RIFIUTI ABBANDONATI, PROSTITUZIONE E ACCAMPAMENTI NOMADI

L’area indus­tri­ale di Maz­zoc­chio a Pon­tinia è nata per con­cretiz­zare il sog­no di svilup­po non solo di Pon­tinia ma anche del resto del­la provin­cia di Lati­na. Un’area cosid­det­ta attrez­za­ta, sor­ta su cir­ca tre­cen­to ettari di ter­reni sot­trat­ti all’agricoltura, cre­a­ta e mis­ura­ta sulle effet­tive esi­gen­ze delle imp­rese e di quelle gran­di indus­trie che avreb­bero potu­to trovare qui un asse attrez­za­to, con una via­bil­ità capace di sostenere il traf­fi­co di mezzi pesan­ti ma soprat­tut­to un’area in cui allo svilup­po si dove­va aggiun­gere l’occupazione. Oggi di quel sog­no, real­iz­za­to anche gra­zie ai fon­di del­la Cas­sa del Mez­zo­giorno, non è rimas­to che un ricor­do. Le indus­trie sono andate via, i capan­noni sono vuoti, le strade deserte, i posti di lavoro per­si per sem­pre. E l’attuale ammin­is­trazione comu­nale si è volta­ta dall’altra parte. “L’area – spie­gano Pasquale Pisa e Angela Ste­fanel­li, dell’associazione Il Gira­sole Pon­tinia — è diven­ta­ta una dis­car­i­ca a cielo aper­to, la dis­car­i­ca non autor­iz­za­ta dell’Agro Pon­ti­no, la zona di sos­ta ed accam­pa­men­to per noma­di, di scor­ribande per i van­dali e luo­go di abit­uale pros­ti­tuzione. Sono anni che denun­ci­amo come asso­ci­azione questo inac­cetta­bile, costante e con­tin­uo degra­do a cui nes­suno, evi­den­te­mente, intende porre fine. Eppure non sti­amo par­lan­do di un’area iso­la­ta. A ridos­so di Maz­zoc­chio vivono più di mille per­sone. C’è una pisci­na fre­quen­ta­ta da famiglie, bam­bi­ni e ragazzi che con­vivono ogni giorno con questo degra­do a cui è arriva­to il momen­to di dire bas­ta”. In questi anni tra piaz­zole occu­pate da rifiu­ti ingom­bran­ti a cui non di rado si da fuo­co con dan­ni anche sot­to il pro­fi­lo igien­i­co ambi­en­tale, vis­to che tra i muc­chi di spaz­zatu­ra ci sono anche las­tre di eter­nit, strisce di guaina, vetro, che neces­si­tano di un par­ti­co­lare iter per lo smal­ti­men­to e che sono las­ciati ad inquinare. “I res­i­den­ti sono esasperati, i cit­ta­di­ni chiedono risposte. Ques­ta zona non è stac­ca­ta da Pon­tinia ma è parte inte­grante del­la cit­tà anche se l’attuale ammin­is­trazione evi­den­te­mente con­sid­era le per­iferie un prob­le­ma e non una risor­sa. Il nos­tro obi­et­ti­vo è capo­vol­gere ques­ta situ­azione. L’area – con­tin­u­ano Pisa e Ste­fanel­li – deve essere pri­ma di tut­to boni­fi­ca­ta e poi mes­sa in sicurez­za. Se si pen­sa di allon­tanare detrat­tori, pros­ti­tute e noma­di con un muret­to che è sta­to sposta­to in ven­ti minu­ti rester­e­mo sem­pre all’anno zero. Per questo pro­poni­amo, e real­izzer­e­mo con Pao­lo Torel­li sin­da­co, l’installazione di videosorveg­lian­za per scor­ag­gia­re ed indi­vid­uare i trasgres­sori dei divi­eti di scari­co immon­dizia, per scon­giu­rare gli accam­pa­men­ti noma­di ille­gali e la pros­ti­tuzione. Solo così potremo pre­tendere il ripristi­no dei luoghi a cari­co dei trasgres­sori ed ulte­ri­ori introiti dalle sanzioni ammin­is­tra­tive da devol­vere alle azioni per la sicurez­za del­la zona. Ci bat­ter­e­mo per­ché un’area così impor­tante non resti vuo­ta stu­dian­do con il sosteg­no di impren­di­tori e cit­ta­di­ni prog­et­ti e pro­poste che siano real­iz­z­abili e in tem­pi rapi­di”. Serve un cam­bi­a­men­to con­cre­to. “Il sin­da­co, subito, deve emanare un’ordinanza istituen­do il divi­eto di scari­co rifiu­ti, pros­ti­tuzione ed accam­pa­men­ti abu­sivi elen­can­do le sanzioni ammin­is­tra­tive ed affiggen­do cartel­li in zona. Se non lo farà, questo sarà – inter­viene il con­sigliere comu­nale e can­dida­to sin­da­co per Pon­tinia, Pao­lo Torel­li — uno dei pri­mi atti che firmerò se i cit­ta­di­ni mi daran­no la loro fidu­cia. Ma non mi fer­merò qui tan­to che nel mio pro­gram­ma c’è il prog­et­to di coin­vol­gere una soci­età di vig­i­lan­za pri­va­ta per donare ai cit­ta­di­ni ed agli impren­di­tori rimasti un pic­co­lo pre­sidio di sicurez­za, soprat­tut­to notturna”.

Lo dichiara­no in un comu­ni­ca­to Pasquale Pisa ed Angela Ste­fanel­li com­po­nen­ti dell’associazione cul­tur­ale Il Gira­sole ed il con­sigliere comu­nale e can­dida­to sin­da­co per Pon­tinia, Pao­lo Torelli