Cori: inaugurato ‘Largo Luciano Sneider’

Cori: inaugurato ‘Largo Luciano Sneider’

28/02/2016 0 Di Marco Castaldi

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 2193 volte!

INAUGURAZIONE LARGO LUCIANO SNEIDER (8)È sta­to inau­gu­ra­to saba­to mat­ti­na il ‘Largo Luciano Snei­der’. L’area pub­bli­ca prescelta per l’intitolazione uffi­ciale al com­pianto concit­tadi­no, a 15 anni dal­la sua morte, si tro­va nei pres­si di Piaz­za Sign­i­na-Via del Soc­cor­so, dove c’è il fontanile, qua­si di fronte alla sua casa, una zona che Luciano fre­quen­ta­va abit­ual­mente dopo il lavoro nel­la vic­i­na azien­da olearia di famiglia.

Una pic­co­la cer­i­mo­nia, orga­niz­za­ta dall’Amministrazione Comu­nale per unanime volon­tà espres­sa dal Con­siglio Comu­nale dopo la scom­parsa di Luciano Snei­der, avvenu­ta il 3 Feb­braio 2001, ha pre­ce­du­to lo sco­pri­men­to del­la tar­ga che por­ta il suo nome, benedet­ta da Don Otta­viano Mau­r­izi. Era­no pre­sen­ti il Sin­da­co Tom­ma­so Con­ti e molti con­siglieri comu­nali di mag­gio­ran­za ed oppo­sizione, dell’attuale leg­is­latu­ra e delle pas­sate con­sil­ia­ture. L’On. Clau­dio Moscardel­li, i famil­iari di Snei­der e tan­tis­si­mi ami­ci e conoscen­ti.

Luciano Snei­der infat­ti è una figu­ra ancor oggi popo­lare nel­la comu­nità, per l’impegno pro­fu­so in vari campi, in par­ti­co­lare nel­la polit­i­ca e nel­la pro­mozione del­lo sport nel mon­do gio­vanile. Negli anni Set­tan­ta e Ottan­ta fu Con­sigliere Comu­nale nelle fila del­la Democrazia Cris­tiana, di cui fu seg­re­tario cit­tadi­no. Sem­pre vici­no alle posizioni del­la sin­is­tra del par­ti­to. Un politi­co rispet­ta­to anche dagli avver­sari, per­ché aper­to e non fazioso, sem­pre pron­to all’ascolto e al dial­o­go. Dopo la D.C. aderì al Par­ti­to Popo­lare.

Per decen­ni Luciano Snei­der fu Pres­i­dente del­la locale squadra di cal­cio, con­tribuen­do anche ad altre inizia­tive sul ter­ri­to­rio. Un uomo conosci­u­to ed apprez­za­to dal­la gente. In pieno boom eco­nom­i­co, si spese indis­tin­ta­mente e sen­za chiedere mai nul­la in cam­bio nei con­fron­ti di tan­ti core­si, che gra­zie alla sua rete di conoscen­ze rius­cirono ad entrare nelle fab­briche nascen­ti in ter­ra pon­ti­na.