VELLETRI, GRECI (LIVE): “SULLA BRETELLA E SULL’EX CONVENTO DEL CARMINE  LA GIUNTA SERVADIO SI PRENDE ANCHE I MERITI CHE NON HA”

VELLETRI, GRECI (LIVE): “SULLA BRETELLA E SULL’EX CONVENTO DEL CARMINE LA GIUNTA SERVADIO SI PRENDE ANCHE I MERITI CHE NON HA”

25/02/2016 0 Di puntoacapo

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GIORGIO GRECI

GIORGIO GRECI

VELLETRI; GRECI (LIVE): “SULLA BRETELLA E SULL’EX CONVENTO DEL CARMINE

LA GIUNTA SERVADIO SI PRENDE ANCHE I MERITI CHE NON HA”

 “Un pò per lavoro un pò per esercitare al meglio l’in­car­i­co cui cit­ta­di­ni mi han­no del­e­ga­to, mi capi­ta spes­so di girare per la cit­tà, come pure di infor­mar­mi e doc­u­men­tar­mi rispet­to a quan­to accade e a quan­to viene dichiara­to. Ebbene — dichiara Gior­gio Gre­ci, capogrup­po del­la lista Lab­o­ra­to­rio Idee per Vel­letri — la realtà che vedo stride non poco rispet­to a quel­la che qual­cuno cer­ca di dipin­gere”. 

“Pos­sono essere com­p­rese le esi­gen­ze di pro­pa­gan­da di chi gov­er­na la cit­tà, che vis­to l’im­mo­bil­is­mo su cer­ti campi ha bisog­no di mag­nifi­care ed enfa­tiz­zare quel che poco che si è fat­to e che si fa, ma non mi aspet­ta­vo che finis­sero per pren­der­si spu­do­rata­mente dei mer­i­ti per cose per le quali di mer­i­ti ne han­no pochissi­mi. Ancor più stuc­chev­ole, poi, che nel far­lo si dis­conosca total­mente la pater­nità di chi cer­ti prog­et­ti li ha volu­ti real­mente, in tem­pi non sospet­ti. Forse non ci si pote­va aspettare di più — ha  arti­co­la­to la sua rif­les­sione Gior­gio Gre­ci — da un’Am­min­is­trazione for­ma­ta da gente che quan­do era all’op­po­sizione osteggiò il mul­ti­p­i­ano di piaz­za Dona­tori del Sangue, sal­vo cer­care in ogni modo di costru­ir­lo non appe­na al gov­er­no. La stes­sa Ammin­is­trazione cos­ti­tui­ta da ele­men­ti che si opposero all’impianto bio­gas, quan­do gli con­veni­va far­lo, e poi sono diven­tati i più strenui pal­a­di­ni di questo sis­tema di smal­ti­men­to e trat­ta­men­to dei rifiu­ti, una vol­ta capite le con­ve­nien­ze.  Un’Am­min­is­trazione capeg­gia­ta da un Sin­da­co che annun­ciò che si sarebbe dimes­so nel caso si fos­se vis­to costret­to a procla­mare il disses­to finanziario, sal­vo aver­lo comunque dichiara­to, in maniera strate­gi­ca, e aver­lo pro­l­un­ga­to anche più del dovu­to, sen­za ten­er fede a quan­to annun­ci­a­to”. 

“Se tut­to questo fa riflet­tere, ma fa comunque parte del pas­sato, tro­vo fran­ca­mente inop­por­tuno, oltrechè ridi­co­lo, che l’at­tuale mag­gio­ran­za con­tinui a van­tar­si del­la pater­nità di opere, come il Restau­ro  del­l’ex Con­ven­to del Carmine o la bretel­la di San­t’Ana­to­lia, la nuo­va Cir­con­va­l­lazione di Ponente, spac­cian­dole come fari­na del pro­prio sac­co. Io sarò anche un con­sigliere comu­nale al pri­mo manda­to — con­tin­ua Gre­ci — ma non è che pri­ma mi dis­in­ter­es­sas­si del­la cosa pub­bli­ca e non ci vuole nep­pure Sher­lock Holmes per appu­rare che entrambe, come tante altre opere inau­gu­rate in questi anni, siano state prog­et­tate quan­do ad ammin­is­trare Vel­letri non c’er­a­no i per­son­ag­gi che ora siedono sui banchi del­la Giun­ta comu­nale. ‘Scrip­ta manent’ mi viene da aggiun­gere ‘sfoglian­do’ i prog­et­ti del restau­ro del Con­ven­to e del­la Bretel­la. Prog­et­ti cir­costanziati, di cui qual­cuno ha fini­to gius­ta­mente per ben­e­fi­cia­re, insieme a tut­ti i cit­ta­di­ni di Vel­letri, ma ha pen­sato bene di met­ter­ci il ‘cap­pel­lo’, mil­lan­tan­do, tal­vol­ta anche con spoc­chiosa arro­gan­za, un ecces­so di mer­i­ti che non ha, come avvenu­to recen­te­mente con alcune dichiarazioni del seg­re­tario del Pd”. 

“Col­go l’oc­ca­sione per ricor­dare a tut­ti, che se i prog­et­ti di quelle opere risal­go­no  a diver­si anni fa, le stesse sono state finanzi­ate nel­l’am­bito dei Piani Locali Urbani di Svilup­po (PLUS), rien­tran­ti nel Pro­gram­ma Oper­a­ti­vo Regionale, cofi­nanzi­a­to dal FESR (Fon­do Europeo di Svilup­po Regionale). Far credere che è tut­ta fari­na del loro sac­co — con­clude Gre­ci — è sin­tomati­co del­la caren­za di risul­tati rispet­to ai procla­mi di cui han­no infarci­to i pro­gram­mi elet­torali, sal­vo ritrovar­si a dover­si beare di opere di cui han­no ben pochi mer­i­ti, sal­vo, come nel caso del palazzet­to del­lo sport, aver prova­to a far pas­sare il mes­sag­gio che quan­to real­iz­za­to sia tut­to mer­i­to loro, cosa più che dis­tante dal­la realtà”.

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