Nascono nuove arti a Cori, i Quiet Book

Nascono nuove arti a Cori, i Quiet Book

28/01/2016 0 Di Marco Castaldi

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QUIET BOOKS DI LAURA DEL FRATE (1)L’artigianato a Cori non conosce lim­i­ti. Oltre alla riscop­er­ta degli antichi mestieri infat­ti, da qualche mese è in voga una nuo­va ten­den­za nel cen­tro lep­ino. Si chia­ma ‘Qui­et book’ ed è una vera e pro­pria arte. L’iniziativa è sta­ta lan­ci­a­ta dal­la gio­vane arti­giana Lau­ra Del Frate, 34 anni e una pas­sione inna­ta per la creazione di giochi for­ma­tivi e arti­coli per bambini.

I Qui­et Books, conosciu­ti anche come Activ­i­ty Books o Lib­ri Sen­si­bili, sono lib­ri real­iz­za­ti intera­mente a mano, fat­ti in tes­su­to o stof­fa e per­son­al­iz­za­ti in base ai gusti dei gen­i­tori, all’età del bim­bo e al ses­so. I Qui­et Book sono lib­ri istrut­tivi e ven­gono chia­mati ‘qui­et’ per­ché non han­no parole ma ten­gono occu­pa­ta la mente e le mani dei bim­bi.

Le pagine dei Qui­et Book sono ric­che di illus­trazioni e attiv­ità sen­so­ri­ali e didat­tiche, che con­sentono di allenare la man­u­al­ità e sti­mo­lare l’immaginazione dei bam­bi­ni, ma anche la loro cre­ativ­ità e coor­di­nazione moto­ria. I con­tenu­ti sono adat­ti sia per i più pic­coli che per i più grandi­cel­li, che per esem­pio pos­sono iniziare ad appren­dervi l’inglese o qualunque altra lingua.

Leg­gero e resistente, col­orato e diver­tente, il Qui­et Book è il com­pag­no ide­ale dei figli e per­fet­to per i gen­i­tori in tutte quelle occa­sioni in cui desideri­no un momen­to di tran­quil­lità e felic­ità tan­to per il bam­bi­no che per loro stes­si. Quan­do si è al ris­torante o in qual­si­asi altro pos­to, per tenere impeg­na­to il bim­bo, un Qui­et Book è decisa­mente più educa­ti­vo che met­ter­gli in mano un cel­lu­lare o un tablet.

Lau­ra Del Frate ha inoltre prodot­to alcu­ni inter­es­san­ti video disponi­bili sul­la sua pag­i­na Face­book ‘Qui­et Book — Pun­to Croce — Lau­ra Del Frate’. Oltre alla vari­età di mod­el­li che pos­sono essere prodot­ti, Lau­ra spie­ga come si usa questo orig­i­nalis­si­mo stru­men­to di apprendi­men­to per l’infanzia, men­tre pas­sa in rasseg­na le fasi fon­da­men­tali del suo ‘fan­tas­ti­co’ lavoro.