Cori: Gran successo per il venerdì dell’olio del Capol

Cori: Gran successo per il venerdì dell’olio del Capol

27/09/2015 0 Di Marco Castaldi

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 2157 volte!

Seminario_Bottaia Cincinnato(1)Sem­i­nario tec­ni­co, con­seg­na degli attes­ta­ti di fine cor­so e cena a tema. Un maxi even­to parte­ci­patis­si­mo
Aldilà delle aspet­ta­tive il sem­i­nario ‘Tec­nolo­gie di lavo­razione delle olive in fran­toio. Rese di estrazione e qual­ità dell’olio’, ospi­ta­to ven­erdì pres­so il Casale Stoza-Agri­t­ur­is­mo Cincin­na­to. Un centi­naio i pre­sen­ti al con­veg­no sulle buone pras­si per la pro­duzione di olio extravergine di oli­va di qual­ità orga­niz­za­to dal CAPOL (Cen­tro Assag­gia­tori pro­duzioni Olivi­cole di Lati­na), con la parte­ci­pazione dell’ASPOL (Asso­ci­azione Provin­ciale Pro­dut­tori Olivi­coli di Lati­na) e del­la Coop­er­a­ti­va Agri­co­la Cincin­na­to.

Consegna attestati AssaggiatoriAlla vig­ilia del­la nuo­va cam­pagna olearia, è sta­ta un’occasione di sicuro inter­esse, con­fron­to ed arric­chi­men­to per gli oper­a­tori del ter­ri­to­rio che inve­stono sul miglio­ra­men­to del prodot­to finale, la cui qual­ità, come con­fer­mano numerosi stu­di e ricerche recen­ti, è forte­mente influen­za­ta dal­la tec­no­log­i­ca di trasfor­mazione, che incide per cir­ca il 60%.  La qual­ità dell’olio extra vergine d’oliva la fa non solo l’oliva, ma anche il fran­toio. Se la cul­ti­var deter­mi­na l’impronta organolet­ti­ca e chim­i­ca dell’extra vergine, la tec­nolo­gia può mod­i­fi­care il pro­fi­lo dell’olio, ren­den­do­lo più armon­i­co o più aggres­si­vo.

Um momento del Seminario in BottaiaHan­no pre­sen­zi­a­to l’incontro il Pres­i­dente del CAPOL Lui­gi Cen­tau­ri, il Sin­da­co di Cori Tom­ma­so Con­ti, il Pres­i­dente del­la Cincin­na­to Naz­zareno Mili­ta. Alla relazione sull’argomento del Prof. Mau­r­izio Servili dell’Università di Peru­gia, tra i mas­si­mi esper­ti del set­tore, sono segui­ti gli inter­ven­ti di Cos­mo Di Rus­so, Pres­i­dente dell’ASPOL; Euge­nio Lendaro, pro­fes­sore del Polo pon­ti­no dell’Università La Sapien­za di Roma; Giuseppe Per­si, Coman­dante Provin­ciale del Cor­po Fore­stale del­lo Sta­to di Lati­na.

Dopo il meet­ing sono sta­ti con­seg­nati gli attes­ta­ti ai 23 nuovi assag­gia­tori for­mati dal CAPOL, tra cui 11 core­si, che han­no super­a­to il V cor­so di sec­on­do liv­el­lo, patro­ci­na­to dal­la Provin­cia di Lati­na e dal­la Cam­era di Com­mer­cio di Lati­na, utile all’iscrizione all’Elenco Nazionale dei Tec­ni­ci Assag­gia­tori di Oli di Oli­va Vergi­ni ed Extravergi­ni. Le lezioni, teoriche e pratiche, si sono svolte da Giug­no e Set­tem­bre al Palazzet­to Luciani di Cori e nel­la Sala Pan­el del­la Cam­era di Com­mer­cio di Lati­na.

Un momento della Cena a TemaGran finale con la cena a tema “La dis­fi­da: Itrana (Lazio) con­tro la Ton­da Iblea (Sicil­ia)”, cura­ta dall’assaggiatore del Capol Cat­ul­lo Man­cioc­chi. Oltre 140 com­men­sali han­no (de)gustato ‘alla cieca’ alcu­ni piat­ti tipi­ci locali, in tre por­tate e con­di­ti con ‘l’oro verde’ ottenu­to da entrambe le cul­ti­var. Accom­pa­g­nati da assag­gia­tori del CAPOL han­no anche effet­tua­to un’analisi  gus­to-olfat­ti­va dei due oli extravergine di oli­va, dec­re­tan­do una net­ta vit­to­ria dell’Itrana per 3–0. Le sue carat­ter­is­tiche infat­ti la ren­dono uni­ca nel panora­ma nazionale. L’intensità del frut­ta­to e l’eleganza san­no con­quistare, andan­do oltre l’austerità di alcu­ni gran­di oli ital­iani per aprir­si al pub­bli­co anche dei non addet­ti ai lavori.