Anzio: botta e risposta tra Pd e Bruschini sulla gestione del personale

Anzio: botta e risposta tra Pd e Bruschini sulla gestione del personale

18/09/2015 0 Di puntoacapo

Questo arti­co­lo è sta­to let­to 1946 volte!

villa_sarsina anzioIn una nota stam­pa, il Pd di Anzio ha attac­ca­to l’Am­min­is­trazione Comu­nale sul­la ges­tione del per­son­ale:

L’Amministrazione Comu­nale ha rice­vu­to le osser­vazioni del­la Ragione­r­ia del­lo Sta­to rel­a­ti­va­mente alle con­tes­tazioni sui 27 pun­ti rispet­to ai quali il Sin­da­co e la sua Giun­ta ave­vano det­to che avreb­bero rispos­to e chiar­i­to. Il risul­ta­to di tut­to ciò è un lun­go elen­co di vio­lazioni, sci­at­terie e cat­ti­va Ammin­is­trazione che rap­p­re­sen­ta la car­ta d’identità del Sin­da­co e del­la sua Ammin­is­trazione.
I 20 pun­ti sui 27 che sono ogget­to del­la con­tes­tazione, al di là del­la respon­s­abil­ità dei Diri­gen­ti che comunque ci sono e andran­no sanzion­ate nelle sedi oppor­tune, sono tutte ricon­ducibili alla respon­s­abil­ità del Sin­da­co e del­la sua Ammin­is­trazione, a com­in­cia­re ad esem­pio ai prob­le­mi rel­a­tivi alla sta­bi­liz­zazione del per­son­ale del­la seg­rete­ria per­son­ale.
Quan­do l’Amministrazione si per­me­tte di non rispettare le regole, le norme e le leg­gi ed è abit­u­a­ta a adottare pras­si inven­tate ad horas per risol­vere i prob­le­mi pseudopoliti­ci — come per altro tut­ti han­no potu­to ver­i­fi­care in sede di approvazione del Ren­di­con­to di Bilan­cio 2014 e del Pre­ven­ti­vo 2015 che sono sta­ti dichiarati nul­li dai Con­siglieri del PD — le con­seguen­ze sono sot­to gli occhi di tut­ti.
Sin­da­co Brus­chi­ni, ora bas­ta! La legal­ità e la trasparen­za dell’ Ammin­is­trazione sono una pre­con­dizione per gov­ernare una cit­tà, e chi ha ampia­mente dimostra­to per tan­ti anni che né vuole né può rispettare nes­suna rego­la deve andarsene a casa. Tut­ti i cit­ta­di­ni che sono inter­es­sati a cam­biare final­mente ques­ta cit­tà sen­za futuro devono unir­si per far valere anche qui la legal­ità e la trasparen­za, che sono la pre­con­dizione di un Buon gov­er­no di Gente Com­pe­tente e Ones­ta che si occu­pi di cam­biare final­mente il volto e le prospet­tive di ques­ta cit­tà”.

Ecco la ripos­ta del Ssin­da­co:

Con­tes­tazioni del­la Ragione­r­ia del­lo Sta­to al Comune di Anzio. Il Sin­da­co Brus­chi­ni repli­ca a De Miche­li: “Non accet­to lezioni di onestà e legal­ità. Non ho mai usufruito di seg­reterie per­son­ali e priv­i­le­gi. Il manda­to ter­min­erà nel 2018”    

 

Non accet­to lezioni di onestà e legal­ità dal Sign­or De Miche­li che dovrebbe impara­re a rispettare il voto dei cit­ta­di­ni che mi han­no demo­c­ra­ti­ca­mente con­fer­i­to un manda­to, insieme alla coal­izione che rap­p­re­sen­to,  che scadrà nel lon­tano 2018. Dal giorno del mio inse­di­a­men­to ad oggi, al con­trario di quan­to accade in altri Comu­ni, non ho con­fer­i­to un solo incar­i­co per la mia seg­rete­ria ne per altri uffi­ci ad eccezione di quel­lo all’Ing. Del­l’Ac­cio, già fun­zionario del­l’Ente, per la gui­da del set­tore ambi­ente, all’in­do­mani del­la scom­parsa del com­pianto dott. Mur­gia”.

Lo affer­ma il Sin­da­co di Anzio, Luciano Brus­chi­ni, in rifer­i­men­to alle dichiarazioni a mez­zo stam­pa del seg­re­tario cit­tadi­no del par­ti­to demo­c­ra­ti­co “scon­fit­to alle pri­marie del suo par­ti­to per la can­di­datu­ra a Sin­da­co e boc­cia­to dai cit­ta­di­ni, nel­l’ul­ti­ma tor­na­ta elet­torale, quale can­dida­to al Con­siglio Comu­nale”.   

Non ho mai usufruito — con­tin­ua il Sin­da­co Brus­chi­ni — di seg­reterie per­son­ali ne di altri priv­i­le­gi dei quali gode il Pd in altri Comu­ni. Il per­son­ale che ha lavo­ra­to alle dipen­den­ze del­l’Ente è sta­to quel­lo che ho ered­i­ta­to dal­la prece­dente Ammin­is­trazione e dal Com­mis­sario Prefet­tizio, nonos­tante che la legge con­sen­ti­va di affi­dare incar­ichi fidu­cia­ri. Se un Giu­dice del Lavoro, nel 2009, ha riscon­tra­to che due dipen­den­ti del­l’Ente ave­vano i req­ui­si­ti per essere sta­bi­liz­za­ti ne pre­si atto ed il dot­tor Mur­gia, diri­gente del­l’e­poca, fece i cor­ret­ti atti con­se­quen­ziali che oggi, dopo 6 anni, diven­tano il car­dine sul quale De Miche­li ed altri fan­no oppo­sizione in ques­ta Cit­tà. Rispet­to alle con­tes­tazioni del­la Ragione­r­ia del­lo Sta­to, su atti di ges­tione e quin­di di esclu­si­va com­pe­ten­za dei diri­gen­ti, ho atti­va­to imme­di­ata­mente le pro­ce­dure pre­viste del­la legge e sono cer­to che i diret­ti inter­es­sati sapran­no difend­er­si nelle sedi oppor­tune”.

Il Sin­da­co Brus­chi­ni repli­ca anche alle richi­es­ta di dimis­sioni del Seg­re­tario del Pd: “Infor­mo i detrat­tori che godo di otti­ma salute e fino a quan­do il Pd, che si è allo sfas­cio, sarà guida­to da De Miche­li con la mas­si­ma seren­ità pos­so affer­mare che il cen­trode­stra ammin­istr­erà la Cit­tà anche per i prossi­mi 20 anni ed il sot­to­scrit­to si adop­er­erà in tal sen­so”.