Marino, il centro sinistra ancora sommerso dalle polemiche interne. Dopo i Verdi, il Pd si fa sentire

Marino, il centro sinistra ancora sommerso dalle polemiche interne. Dopo i Verdi, il Pd si fa sentire

13/06/2012 0 Di Francesca Marrucci

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di Francesca Mar­ruc­ci

Sono già un paio di mesi che una parte dei par­ti­ti del cen­trosin­is­tra mari­nese si sono, si potrebbe dire ‘autor­ga­niz­za­ti’ e fan­no uscire qua­si quo­tid­i­ana­mente dichiarazioni e comu­ni­cati stam­pa sul­la situ­azione mari­nese. Com­men­ti e pro­poste più o meno pun­tu­ali alla situ­azione polit­i­ca e sociale mari­nese, fino­ra sono l’u­ni­co con­traltare al monol­o­go del­l’am­min­is­trazione comu­nale. Cosa c’è di stra­no in questo? Che tra i fir­matari non com­pare mai il sim­bo­lo o la sigla del PD.

Di fat­to, nel­l’ul­ti­mo comu­ni­ca­to non com­pare nem­meno quel­la dei Ver­di, dopo l’aut aut di Cic­carel­li che in una let­tera (pub­bli­ca­ta ieri su ques­ta tes­ta­ta) affer­ma­va in via sem­br­erebbe defin­i­ti­va che se il cen­trosin­is­tra mari­nese non si pro­nun­cia in maniera net­ta sul­la ques­tione urban­is­ti­ca e del nuo­vo parcheg­gio alla Scuo­la Mas­si­mo D’Azeglio, non si potrà più usare logo e sigla dei Ver­di in even­ti e comu­ni­cazioni.

Ma ques­ta è la penul­ti­ma pun­ta­ta del­l’en­nes­i­ma telen­ov­ela del­la trage­dia del cen­trosin­is­tra mari­nese, sem­pre più occu­pa­to a recitare la parte del­l’au­tole­sion­ista pro­fes­sion­ista che a guardare in casa d’al­tri.

L’ul­ti­ma pun­ta­ta, in ordine crono­logi­co, la fa oggi il PD di Mari­no, che in una nota stam­pa a fir­ma del­la Seg­re­taria, Fran­ca Sil­vani, del Capogrup­po con­sil­iare, Emanuele Ciamber­lano e del Pres­i­dente, Domeni­co Tra­balza, assume infine una posizione sul fat­to che la sigla PD man­ca da trop­po tem­po nei comu­ni­cati del cen­trosin­is­tra mari­nese: “Con rifer­i­men­to ai comu­ni­cati stam­pa che sono usci­ti in queste set­ti­mane a nome del Cen­tro Sin­is­tra,  il Par­ti­to Demo­c­ra­ti­co e il suo Grup­po Con­sil­iare pre­cisano che tali comu­ni­cati non pos­sono par­lare a nome del Cen­tro Sin­is­tra in quan­to il Par­ti­to Demo­c­ra­ti­co ed il suo Grup­po Con­sil­iare non ne sono mai venu­ti a conoscen­za. E non è  Cen­tro Sin­is­tra “sen­za” il Par­ti­to Demo­c­ra­ti­co.

Lap­i­dario, ma di fat­to poco riso­lu­ti­vo del­la ques­tione. Ci sfugge il moti­vo per cui i par­ti­ti del cen­tro sin­is­tra mari­nese, tut­ti, pensi­no con­vin­ta­mente che la cit­tad­i­nan­za e gli elet­tori pos­sano trovare appas­sio­n­an­ti tali querelles, che invece ser­vono solo ad ali­menta­re la sfidu­cia e il dis­amora­men­to per i par­ti­ti e le isti­tuzioni.

Si affac­cia all’oriz­zonte l’ar­ri­vo dei grilli­ni anche a Mari­no e vista la situ­azione, non dovran­no fare neanche qui grande fat­i­ca a pre­sentare pro­poste alter­na­tive alle solite polemiche ster­ili e mas­sacran­ti che are­nano l’op­po­sizione mari­nese al palo ormai da 10 anni, se non di più.

In un con­tin­uo rin­fac­cia­r­si respon­s­abil­ità e colpe, ognuno va avan­ti per con­to pro­prio con inizia­tive che sep­pur lode­voli, si per­dono poi in questo mare insen­sato di ripic­che e polemiche, spes­so acuite da risen­ti­men­ti per­son­ali che di polit­i­ca han­no poco o niente. Il cen­tro sin­is­tra mari­nese non ha impara­to niente dal­la scon­fit­ta e con­tin­ua a fare gli stes­si errori di sem­pre, più evi­den­ti man mano che gli appun­ta­men­ti elet­torali si avvic­i­nano e il ner­vo­sis­mo cresce. Non ha anco­ra trova­to il codice comu­nica­ti­vo gius­to con gli elet­tori ed i cit­ta­di­ni e Mari­no res­ta avvolto nel cli­ma comatoso che ormai lo carat­ter­iz­za da qualche anno.

Il ris­chio è ancor una vol­ta di las­cia­re il Comune facil­mente all’avver­sario che, comunque, non nav­i­ga in acque migliori, ma almeno evi­ta di dar­lo trop­po a vedere. Anche la fur­bizia in polit­i­ca a volte non guas­ta, ma a Mari­no, si sa, si è tut­ti fan di Tavazz­iana memo­ria.…