L’Opinione. Cercando un sistema elettorale…

L’Opinione. Cercando un sistema elettorale…

01/06/2011 3 Di puntoacapo

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Arman­do Lauri

L’Opin­ione…

Da oggi nasce una nuo­va rubri­ca inti­to­la­ta ‘L’Opin­ione’. Nasce dal­l’e­si­gen­za di dare spazio anche ai vostri scrit­ti e alle vostre opin­ioni, su ques­tioni gen­er­ali che pos­sano invitare alla dis­cus­sione e allo scam­bio di opin­ioni. Tut­ti potran­no acced­ervi, anche se non sarà una rubri­ca che ci sarà ogni giorno. Se volete dire la vos­tra su un argo­men­to non spec­i­fi­cata­mente già trat­ta­to nel quo­tid­i­ano (per quel­lo ci sono i com­men­ti), scriv­ete­ci a redazione@paconline.it.

 

Cer­can­do un sis­tema elettorale…

Vado cer­can­do, indeg­na­mente in quan­to sem­plice e umile cit­tadi­no del­la Repub­bli­ca Ital­iana, un sis­tema elet­torale nazionale con un po’ più di pro­porzionale (mag­a­ri fos­se tut­to sano sano pro­porzionale!) e, all’oc­cor­ren­za, se mai dovessero fram­men­tar­si e poi ricom­por­si i par­ti­ti dei cosid­det­ti “due schiera­men­ti”, agog­no la nasci­ta un par­ti­to (adoro let­teral­mente i par­ti­ti che “fun­zio­nano” e fan­no parte­ci­pare seri­amente gli iscrit­ti) con un nucleo fon­dante incar­di­na­to sul­l’ispi­razione social­ista, lib­erale, riformista, libertaria.

Come il PSI fino al 1992, per inten­der­ci. Come quel­lo, sen­za le fragilità finali di quel­lo, per­chè sostanzial­mente AUTONOMO e non SUCCUBE a terzi, come piace a me. E pron­to e sol­lecito a bat­ter­si sem­pre per le ver­ità storiche e politiche sen­za ced­i­men­ti. Cer­to, ovvio, le “ver­ità” dei social­isti demo­c­ra­ti­ci ital­iani riformisti, va da sè, è evi­dente. Ci arriverò ad iscriver­mi a un’or­ga­niz­zazione polit­i­ca del genere? Nel sen­so: la vedrò nascere, presto o tardi?

Nel frat­tem­po (si celia un po’, ma nem­meno tan­to…) mi piac­erebbe dis­cutere, attra­ver­so le feconde rubriche di “Pun­to a Capo Online”, a propos­i­to delle dichiarazioni di chi ai par­ti­ti non ci crede pro­prio per niente.

Viva la lib­ertà di opin­ione e di espressione.Si ripor­ta, appun­to, quel­la di Beppe Gril­lo, 31 mag­gio 2011:

“Ha vin­to il Sis­tema. Quel­lo che ti fa scen­dere in piaz­za per­ché hai vin­to tu, ma alla fine vince sem­pre lui”. Beppe Gril­lo, pro­mo­tore del MoVi­men­to 5 stelle, non esul­ta affat­to per la vit­to­ria di Giu­liano Pis­apia a Milano. “Pis­apip­pa” — così lo rib­at­tez­za Gril­lo nel tito­lo del post pub­bli­ca­to oggi sul suo blog, correda­to di un fotomon­tag­gio in cui il neosin­da­co di Milano sos­ti­tu­isce Jim Car­rey nei pan­ni del pro­tag­o­nista del “Tru­man Show” — è sta­to “avvo­ca­to di De Benedet­ti, tessera pdme­noelle numero UNO (che ha per l’ingeg­nere svizze­ro gli stes­si effet­ti tau­matur­gi­ci del­la mit­i­ca mon­eti­na di Zio Pap­er­one), Fassi­no dep­u­ta­to a Roma e sin­da­co a Tori­no che vuole la mil­i­ta­riz­zazione del­la val di Susa? Ven­dola che costru­isce incener­i­tori insieme alla Marce­gaglia, des­ti­na 120 mil­ioni di euro di denaro pub­bli­co del­la Regione Puglia alla fon­dazione San Raf­faele di Don Verzé, padre spir­i­tuale di Berlus­coni e mantiene pri­va­ta la ges­tione del­l’ac­qua?”. Insom­ma, “il Sis­tema — è il bilan­cio di Gril­lo — ha liq­uida­to Berlus­coni e deve pre­sentare nuove fac­ce per non essere tra­volto. Se sono vec­chie, le fa pas­sare per nuove. Se sono nuove le fagoci­ta con la tessera di par­ti­to e ruoli di rap­p­re­sen­tan­za. Se Pis­apia fer­merà almeno la costruzione mostru­osa del­l’­EX­PO 2015 insieme a quel­la di City Life, chi­ud­erà gli incener­i­tori, taglierà del 75% gli stipen­di degli asses­sori comu­nali, mi ricred­erò, pen­sate che lo farà?”.

Il mat­ta­tore gen­ovese se la prende anche con il modo in cui la stam­pa ha trat­ta­to il movi­men­to da lui pro­mosso: “A leg­gere i gior­nali sem­bra che il MoVi­men­to 5 Stelle sia sta­to can­cel­la­to dal­la polit­i­ca, spaz­za­to via dal nuo­vo che avan­za. Ha vin­to il Pdme­noelle, lo stes­so che ha garan­ti­to per 18 anni a Berlus­coni ‘una vita che non è mai tar­di’, che ha per­me­s­so lo Scu­do Fis­cale, vota­to l’in­dul­to, che non ha reso pos­si­bile l’ac­cor­pa­men­to tra elezioni ammin­is­tra­tive e ref­er­en­dum (bas­ta­va un solo voto, ma era­no assen­ti 10 pdme­noelli­ni, tra cui Fassi­no, e 2 Idv, pen­sate che sia un caso?), che ha regala­to tre fre­quen­ze nazion­ali pub­bliche a Berlus­coni chieden­do in cam­bio solo l’uno per cen­to del fat­tura­to, che non ha fat­to la legge sul con­flit­to di inter­es­si quan­do era al gov­er­no e nep­pure ha mod­i­fi­ca­to la legge por­ca­ta di Calderoli”. Gril­lo pun­ta il miri­no anche con­tro Con­find­us­tria, che “cer­ca nuove vie per man­tenere i suoi paras­si­ti. Si è sveg­li­a­ta dopo Fukushi­ma, quan­do ha capi­to che la tor­ta di cir­ca 30 mil­iar­di delle cen­trali nucleari sta­va sva­nen­do, pri­ma aspet­ta­va l’os­so e tace­va. La Con­find­us­tria, insieme ai par­ti­ti, farà di tut­to per far fal­lire i ref­er­en­dum che gli sot­trar­reb­bero la ges­tione del­l’ac­qua per sem­pre. Dei ref­er­en­dum non par­la più nes­suno. Tut­ti in piaz­za a fes­teggia­re. Tut­to cam­bia per­ché nul­la cam­bi. Loro non si arren­der­an­no mai (ma gli con­viene?). Noi neppure”.

Aspet­to pareri e idee.

Arman­do Lauri