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“Si è riunito l’organo bilaterale Italia-Svizzera per affrontare la grave situazione di emergenza idrica. Nel corso dell’incontro è stato siglato un accordo in base al quale la Svizzera erogherà 5 metri cubi al secondo di acqua aggiuntiva destinata al Lago Maggiore. Un intervento importante, che potrebbe contribuire a evitare il collasso delle colture stagionali, ma che, secondo Confeuro, non può rappresentare una soluzione sufficiente alla crisi. L’accordo tra Italia e Svizzera sul Lago Maggiore è utile e va certamente riconosciuto — dichiara Andrea Tiso, presidente nazionale di Confeuro- Confederazione Agricoltori Europei — ma racconta anche, con estrema chiarezza, lo stato di difficoltà in cui versa il nostro sistema idrico. Cinque metri cubi al secondo ottenuti attraverso negoziati internazionali possono aiutare a tenere in vita le colture per pochi giorni, ma dieci giorni non possono essere scambiati per una politica idrica. La siccità d’altronde non è più un’emergenza occasionale, ma una condizione sempre più strutturale con cui agricoltori e territori sono costretti a fare i conti. Con il cuneo salino che risale il Po, il mais che senza irrigazione rischia di non essere più coltivabile in molte aree e temperature marine sempre più elevate, servono interventi concreti e di lungo periodo. Occorre finanziare e realizzare il Piano Invasi, accelerare il riuso delle acque reflue depurate, ridurre le perdite della rete e dare piena attuazione alla strategia europea sulla resilienza idrica. Non possiamo continuare a inseguire le emergenze quando arrivano — conclude Tiso -. L’acqua deve diventare una priorità nazionale, con una programmazione capace di mettere insieme agricoltura, ambiente, infrastrutture e tutela dei territori. Servono investimenti, tempi certi e una governance efficace, perché senza acqua non c’è futuro per le nostre produzioni, per le imprese agricole e per la sicurezza alimentare del Paese”.
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Classe ’82, giornalista pubblicista dal 2012, cronista di strada dal 2007, scrivo ormai da tempo di sport, politica, sociale e cultura. Attualmente collaboro con testate dei Castelli Romani e della Capitale, fornendo al contempo prestazioni e consulenze di comunicazione per numerose realtà territoriali, private e pubbliche. Laziale, teatrante, animale sociale, adoro viaggiare, conoscere e nutrirmi della diversità, del nuovo, dello sconosciuto.