Caldo, Confeuro: “Gestione circolare acqua contro siccità. Ue e Italia troppo lenti”

Caldo, Confeuro: “Gestione circolare acqua contro siccità. Ue e Italia troppo lenti”

11/08/2026 0 Di Marco Montini

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Cal­do, Con­feu­ro: “Gestio­ne cir­co­la­re acqua con­tro sic­ci­tà. Ue e Ita­lia trop­po len­ti”
 “Con­feu­ro sta seguen­do con gran­de atten­zio­ne la gra­ve cri­si idri­ca che sta inte­res­san­do il fiu­me Po e le aree tra Lom­bar­dia e Pie­mon­te, ter­ri­to­ri fon­da­men­ta­li per la pro­du­zio­ne di riso ita­lia­no. La sic­ci­tà e le tem­pe­ra­tu­re sem­pre più ele­va­te rap­pre­sen­ta­no un cam­pa­nel­lo d’allarme che non pos­sia­mo più igno­ra­re e dimo­stra­no, anco­ra una vol­ta, la neces­si­tà di ripen­sa­re in manie­ra strut­tu­ra­le la gestio­ne del­la risor­sa idri­ca”. Lo dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro- Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, sot­to­li­nean­do come sia ormai indi­spen­sa­bi­le adot­ta­re una nuo­va visio­ne dell’acqua, fon­da­ta su un model­lo real­men­te cir­co­la­re e soste­ni­bi­le. “Dob­bia­mo pun­ta­re con mag­gio­re deci­sio­ne sul recu­pe­ro e sul riu­so del­le acque reflue, desti­nan­do­le, lad­do­ve pos­si­bi­le e nel rispet­to degli stan­dard di sicu­rez­za, agli usi quo­ti­dia­ni, indu­stria­li e soprat­tut­to agri­co­li. L’acqua è una risor­sa essen­zia­le e limi­ta­ta e deve esse­re gesti­ta attra­ver­so un siste­ma capa­ce di ridur­ne gli spre­chi e aumen­tar­ne l’efficienza. Que­sta tra­sfor­ma­zio­ne — pro­se­gue Tiso — è anco­ra più urgen­te in una fase sto­ri­ca nel­la qua­le il nostro Pae­se e l’intero pia­ne­ta stan­no affron­tan­do gli effet­ti sem­pre più evi­den­ti del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co. Non pos­sia­mo limi­tar­ci a inter­ve­ni­re duran­te le emer­gen­ze: ser­vo­no inve­sti­men­ti plu­rien­na­li nel­le infra­strut­tu­re idri­che, nuo­ve tec­no­lo­gie per il moni­to­rag­gio e la gestio­ne del­la risor­sa e, soprat­tut­to una vera cul­tu­ra dell’acqua. Ci augu­ria­mo — con­clu­de Tiso — che Gover­no nazio­na­le e Unio­ne euro­pea, fino­ra trop­po len­ti su que­sto fron­te, acce­le­ri­no con inter­ven­ti con­cre­ti, effi­cien­ti e strut­tu­ra­li, capa­ci di tute­la­re l’acqua e garan­ti­re futu­ro all’agricoltura ita­lia­na”.

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