Decreto Pa, Confeuro: “Piano alloggi rurali è buon primo passo ma da solo non basta”

Decreto Pa, Confeuro: “Piano alloggi rurali è buon primo passo ma da solo non basta”

06/08/2026 0 Di Marco Montini

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Decre­to Pa, Con­feu­ro: “Pia­no allog­gi rura­li è buon pri­mo pas­so ma da solo non basta”

“Il pia­no per gli allog­gi desti­na­ti ai lavo­ra­to­ri agri­co­li, pre­vi­sto nel Decre­to Pa vara­to dal Con­si­glio dei Mini­stri, rap­pre­sen­ta una buo­na noti­zia e un pri­mo segna­le con­cre­to nel­la lot­ta al capo­ra­la­to. Un inter­ven­to atte­so, che arri­va però dopo un’oc­ca­sio­ne man­ca­ta: quel­la del PNRR, la cui gestio­ne del­le risor­se dedi­ca­te a que­sto ambi­to si è rive­la­ta ampia­men­te insuf­fi­cien­te”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro- Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei. “Inter­ve­ni­re sul tema del­l’a­bi­ta­zio­ne signi­fi­ca agi­re su uno dei prin­ci­pa­li ele­men­ti di ricat­ta­bi­li­tà dei lavo­ra­to­ri agri­co­li. Garan­ti­re allog­gi digni­to­si e rego­la­ri può con­tri­bui­re in modo signi­fi­ca­ti­vo a inde­bo­li­re il siste­ma del­lo sfrut­ta­men­to e del­l’in­ter­me­dia­zio­ne ille­ci­ta. Tut­ta­via — pro­se­gue Tiso — non pos­sia­mo pen­sa­re che que­sta misu­ra, da sola, sia riso­lu­ti­va. È neces­sa­rio costrui­re una stra­te­gia strut­tu­ra­le, fon­da­ta su una gover­nan­ce ter­ri­to­ria­le che coin­vol­ga isti­tu­zio­ni, asso­cia­zio­ni agri­co­le, enti del Ter­zo Set­to­re e orga­ni­smi loca­li, così da assi­cu­ra­re tra­spa­ren­za nel­la gestio­ne e nel­l’as­se­gna­zio­ne degli allog­gi”. Per Con­feu­ro è inol­tre fon­da­men­ta­le affron­ta­re un altro nodo cru­cia­le: “Occor­re garan­ti­re ai lavo­ra­to­ri anche un siste­ma di tra­spor­to sicu­ro ed effi­cien­te tra il luo­go di resi­den­za e quel­lo di lavo­ro, per­ché trop­po spes­so è pro­prio il con­trol­lo degli spo­sta­men­ti a raf­for­za­re il pote­re dei capo­ra­li. A que­sto va affian­ca­ta la tute­la di un giu­sto costo del lavo­ro e di con­di­zio­ni con­trat­tua­li digni­to­se. Solo attra­ver­so un pro­gram­ma orga­ni­co, capa­ce di inte­gra­re casa, mobi­li­tà, lega­li­tà e dirit­ti, sarà pos­si­bi­le con­tra­sta­re dav­ve­ro lo sfrut­ta­men­to nei cam­pi e resti­tui­re digni­tà al lavo­ro agri­co­lo. In que­sta sfi­da è fon­da­men­ta­le anche raf­for­za­re i con­trol­li sul ter­ri­to­rio e pro­muo­ve­re una mag­gio­re col­la­bo­ra­zio­ne tra isti­tu­zio­ni e par­ti socia­li, affin­ché la lega­li­tà diven­ti un valo­re con­di­vi­so e una garan­zia con­cre­ta per impre­se, agri­col­to­ri e lavo­ra­to­ri”, con­clu­de il pre­si­den­te Tiso.

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