Lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Stranieri forza invisibile che muove Italia”

Lavoro, Tiso(Acc. Iniziativa Comune): “Stranieri forza invisibile che muove Italia”

31/07/2026 0 Di Marco Montini

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Lavo­ro, Tiso(Acc. Ini­zia­ti­va Comu­ne): “Stra­nie­ri for­za invi­si­bi­le che muo­ve Ita­lia”

“L’Italia sta attra­ver­san­do una fase demo­gra­fi­ca com­ples­sa: la popo­la­zio­ne dimi­nui­sce, l’età media cre­sce e il ricam­bio gene­ra­zio­na­le non basta a soste­ne­re la doman­da di lavo­ro. In que­sto sce­na­rio, i lavo­ra­to­ri stra­nie­ri sono diven­ta­ti una com­po­nen­te essen­zia­le del siste­ma pro­dut­ti­vo. Non più una pre­sen­za mar­gi­na­le, ma una for­za sta­bi­le che con­tri­bui­sce alla tenu­ta dell’economia nazio­na­le. Agri­col­tu­ra, edi­li­zia, risto­ra­zio­ne, logi­sti­ca, assi­sten­za alla per­so­na: sono i com­par­ti dove la pre­sen­za stra­nie­ra è più radi­ca­ta. Qui gli immi­gra­ti svol­go­no man­sio­ni spes­so fati­co­se, sta­gio­na­li o con ora­ri disa­gia­ti, che le impre­se fati­ca­no a copri­re con per­so­na­le ita­lia­no. Mol­te azien­de pro­gram­ma­no ogni anno un nume­ro cre­scen­te di assun­zio­ni rivol­te a lavo­ra­to­ri stra­nie­ri, segna­lan­do dif­fi­col­tà nel repe­ri­re figu­re pro­fes­sio­na­li indi­spen­sa­bi­li per man­te­ne­re la con­ti­nui­tà pro­dut­ti­va. Accan­to al loro con­tri­bu­to, emer­go­no chia­ra­men­te anche fra­gi­li­tà note: con­trat­ti tem­po­ra­nei, sala­ri più bas­si, mag­gio­re espo­si­zio­ne alla disoc­cu­pa­zio­ne e un diva­rio evi­den­te tra uomi­ni e don­ne, soprat­tut­to tra chi arri­va da Pae­si extraeu­ro­pei. Que­ste cri­ti­ci­tà non can­cel­la­no il loro ruo­lo, ma evi­den­zia­no la neces­si­tà di poli­ti­che più effi­ca­ci per favo­ri­re inte­gra­zio­ne, sta­bi­li­tà e per­cor­si pro­fes­sio­na­li più soli­di. Anche per­ché il con­tri­bu­to dei lavo­ra­to­ri stra­nie­ri alla cre­sci­ta del Pae­se è ormai evi­den­te, ma non basta rico­no­scer­ne il valo­re: ser­ve garan­ti­re con­di­zio­ni più eque, con­trat­ti sta­bi­li e per­cor­si di inte­gra­zio­ne che per­met­ta­no a chi arri­va in Ita­lia di costrui­re un futu­ro soli­do. Raf­for­za­re dun­que le tute­le signi­fi­ca pro­teg­ge­re non solo i lavo­ra­to­ri, ma anche le impre­se che dipen­do­no dal loro impe­gno quo­ti­dia­no. In un’Italia che cam­bia, inve­sti­re nel­la digni­tà e nel­la sicu­rez­za di chi sostie­ne i set­to­ri più fra­gi­li è una scel­ta che guar­da lon­ta­no. Per­ché il futu­ro del lavo­ro, ormai, pas­sa anche dal­la capa­ci­tà di offri­re a tut­ti le stes­se oppor­tu­ni­tà di cre­sci­ta, dirit­ti e pro­te­zio­ne”.

Lo sot­to­li­nea, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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