“Come nelle cose della politica, e come si usa tra compagni, a volte con maggiore…
Marino. Mestici, Coalizione Alternativa, denuncia: Centro storico e trasparenza, lavori pubblici eseguiti da un Consigliere in zona paesaggistica
20/07/2026Questo articolo è stato letto 635 volte!

piccola ruspa al lavoro di manutenzione con intervento importante in zona centro storico a Marino (largo Palazzo Colonna)
La Coalizione Alternativa di Marino,PSI, PCI, DPL, Essere Marino, per il tramite del candidato Fabio Mestici, ha depositato in data odierna un formale ed articolato esposto-denuncia indirizzato alla Procura della Repubblica di Velletri, al Comando Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Roma, alla Soprintendenza e al Segretario Generale del Comune di Marino.
Al centro della segnalazione vi è la richiesta di un’immediata verifica sulla regolarità urbanistica, contrattuale e paesaggistica di alcuni interventi manutentivi in corso in Largo Palazzo Colonna, un’area di piena proprietà pubblica situata intorno a Palazzo Colonna, bene sottoposto a vincolo di massima tutela ex D.Lgs. 42/2004.
Com se non bastasse sembra apparso a dirigere i lavori un Consigliere Comunale, in chiara incompatibilità come descritto dal D. Lgs. n. 267/2000.
L’art. 63 comma 1 n. 2 del D. Lgs. n. 267/2000, prevede una causa di incompatibilità per i consiglieri comunali che si trovano ad aver parte direttamente o indirettamente in appalti nell’interesse del comune.
Sembra infatti che l’impresa, intestata alla compagna del Consigliere, sia destinataria di un affidamento diretto per la sistemazione di Largo Palazzo Colonna. Tutto ciò dovrebbe prevedere le dovute prescrizioni della Soprintendenza, che ci auguriamo siano state emesse. Altrimenti sarebbe l’ennesimo sfregio al patrimonio culturale operato da questa amministrazione.

il candidato sindaco Fabio Mestici, durante la presentazione del candidato e degli elementi di programma della coalizione Alternativa
“Ad un attento esame visivo dei luoghi, l’area interessata dalle opere appare totalmente priva della prescritta tabella informativa di cantiere – dichiara Fabio Mestici – un’assenza che persiste in modo continuativo e che non costituisce solo una palese violazione dei regolamenti edilizi, ma che si configura come un forte indizio della potenziale mancanza dei necessari titoli abilitativi primari a monte, quali autorizzazioni comunali o nulla osta vincolanti della Soprintendenza sull’idoneità dei materiali utilizzati”.
A rendere la vicenda un vero e proprio enigma amministrativo è la presenza, sul posto, di un’ordinanza dirigenziale del Comune di Marino volta a vietare temporaneamente la sosta ai cittadini per agevolare logisticamente i lavori. “Se gli uffici tecnici e gli enti sovraordinati non avessero mai rilasciato le autorizzazioni primarie per l’esecuzione di quelle opere su suolo demaniale, l’emissione di un divieto di sosta si configurerebbe come un paradosso istituzionale, privando la collettività di un servizio pubblico senza i dovuti presupposti di legge”, continua Mestici.

cubo di arredo preesistente, ora oggetto di sostituzione
Sull’Albo Pretorio e nella sezione “Amministrazione Trasparente” del Comune, non risulterebbe infatti alcuna traccia di procedure di gara, affidamenti diretti, contratti di sponsorizzazione o convenzioni associative che giustifichino l’intervento da parte di privati su un’area pubblica vincolata, rendendo ignoti i costi e i quadri economici dell’opera. Da visura della Camera di Commercio, inoltre, l’impresa esecutrice risulterebbe riconducibile a stretti vincoli personali con un amministratore comunale attualmente in carica, elemento che impone una doverosa e prudente verifica interna da parte del Responsabile Anticorruzione dell’Ente in materia di potenziali conflitti di interesse.
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

