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Calcio: Arzachena, a tu per tu con il Presidente Cossu
16/07/2026Questo articolo è stato letto 195 volte!
Intervista al Presidente dell’Arzachena, in vista della nuova stagione calcistica
Di Giorgio Zanirato
Dopo aver sfiorato i playoff nella passata stagione, l’Arzachena riparte per una nuova stagione, nella quale l’obiettivo dovrà essere quello della continuità tecnico-sportiva e nella quale si proverà ad alzare l’asticella, cercando di lavorare sul campo per provare a conquistare già in questa stagione i frutti della programmazione. Abbiamo contattato il Presidente Pasquale Cossu, con il quale è stato fatto il punto sulla nuova avventura stagionale biancoverde:
Presidente, dopo un’altra stagione molto positiva, con quali obiettivi riparte l’Arzachena nella stagione 2026/2027?
“Ripartiamo con entusiasmo, ma soprattutto con una consapevolezza maggiore rispetto al passato. La scorsa stagione ci ha permesso di consolidare il progetto, migliorare l’organizzazione societaria e ricreare attorno all’Arzachena un clima positivo.
Adesso vogliamo compiere un ulteriore passo in avanti. L’obiettivo è disputare un campionato di vertice, provando a raggiungere i play-off e a rimanere stabilmente nelle zone alte della classifica.
Sappiamo che sarà una stagione molto competitiva, con tante società importanti e organici di valore. Per questo non vogliamo fare proclami o voli pindarici. Vogliamo lavorare con serietà, mantenere i piedi per terra e costruire una squadra capace di rappresentare al meglio la società, la città e tutto il territorio.
Il nostro obiettivo non è soltanto ottenere un buon risultato sportivo, ma continuare a rendere l’Arzachena una società sempre più strutturata, credibile e sostenibile”.
Parliamo dello staff tecnico: conferme, cambiamenti?
“La prima certezza è rappresentata dalla conferma di mister Mauro Ottaviani, nel quale la società ripone piena fiducia. Crediamo nel suo lavoro, nella sua competenza e nella capacità dimostrata di gestire il gruppo. Ripartire da una guida tecnica che conosce già l’ambiente, la società e le nostre aspettative è un valore importante.
La composizione definitiva dello staff sarà concordata direttamente dal mister insieme al direttore sportivo Antonello Zucchi. Alcune figure della passata stagione potranno essere confermate, mentre sono in fase di valutazione anche nuovi inserimenti capaci di aumentare ulteriormente la qualità del lavoro quotidiano.
Sarà lo stesso direttore sportivo a comunicare, attraverso i canali ufficiali, tutte le novità relative allo staff tecnico.
Antonello Zucchi, un Direttore Sportivo che conosce molto bene l’ambiente ed al quale sono legati tutti i trionfi e le vicende sportive di questa Società degli ultimi anni: quanto è importante il suo ruolo?
“Il ruolo di Antonello Zucchi è centrale. Il direttore sportivo sta svolgendo un lavoro molto attento, fatto di valutazioni, contatti, analisi e programmazione. La costruzione di una squadra competitiva non passa soltanto dai nomi, ma dalla capacità di creare un organico equilibrato, funzionale alle idee dell’allenatore e sostenibile per la società.
Parliamo di un dirigente con un’esperienza più che decennale, che conosce molto bene il calcio, le dinamiche di mercato e le esigenze di una società ambiziosa. Ho grande fiducia in lui e nel lavoro che sta portando avanti. Ogni operazione viene valutata con attenzione, sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista umano.
Non stiamo cercando semplicemente dei giocatori, ma uomini motivati, seri e capaci di comprendere cosa significa indossare la maglia dell’Arzachena. Zucchi sta lavorando in costante sintonia con mister Ottaviani e con la proprietà: questa collaborazione rappresenta una delle basi più solide del nostro progetto”.
Focus sul Calciomercato: Quali le eventuali conferme e quali saranno i prossimi obiettivi di mercato?
“Il mercato è ancora in una fase di costruzione, ma la società ha già posto basi molto importanti. Come comunicato attraverso i nostri canali ufficiali, sono stati confermati Bonacquisti, Donati, Oliveira, Fernandez e Goy.
Si tratta di cinque giocatori importanti, che rappresentano uno zoccolo duro affidabile dal quale ripartire. Sono calciatori che conoscono l’ambiente, il valore della maglia e le aspettative della società. La loro conferma dimostra la volontà di dare continuità al lavoro svolto nella passata stagione, mantenendo all’interno dello spogliatoio qualità, esperienza e senso di appartenenza.
Il direttore sportivo Antonello Zucchi sta portando avanti un lavoro molto attento per completare l’organico. Sta valutando diversi profili, sia tra i giocatori di esperienza sia tra i giovani fuori quota, con l’obiettivo di mettere a disposizione di mister Mauro Ottaviani una rosa competitiva, equilibrata e completa in ogni reparto.
Non vogliamo fare operazioni dettate dalla fretta o dall’esigenza di creare annunci. Ogni scelta dovrà essere funzionale al progetto tecnico, alle esigenze dell’allenatore e alla sostenibilità della società. Il lavoro sul mercato prosegue quotidianamente e a breve saranno ufficializzati altri rinnovi e nuovi innesti”.
Quali profili state cercando da inserire nel roaster della prossima stagione?
“Cerchiamo giocatori di qualità, personalità ed esperienza, ma anche giovani di prospettiva che abbiano grande voglia di crescere. Servono profili con motivazioni forti, abitudine al lavoro e capacità di mettersi al servizio del gruppo.
L’Arzachena non deve essere considerata una semplice tappa di passaggio, ma un progetto nel quale credere e investire professionalmente. Il mercato richiede pazienza, lucidità e capacità di attendere le opportunità corrette. Vogliamo essere ambiziosi, ma allo stesso tempo responsabili. La forza di una società non si misura soltanto dagli acquisti effettuati, ma dalla capacità di costruire un progetto solido e duraturo”.
Avete parlato spesso di valorizzazione dei giovani. Che ruolo avrà il settore giovanile nel progetto di crescita di questo Club?
“Il settore giovanile rappresenta uno dei pilastri principali del nostro progetto. In questa direzione desidero sottolineare l’ottimo lavoro che sta svolgendo il nostro responsabile Federico Cossu.
Federico sta portando avanti un’attività molto importante sul piano organizzativo, tecnico e gestionale. Sta lavorando quotidianamente per migliorare la struttura del vivaio, creare maggiore collegamento tra le diverse categorie e offrire ai nostri giovani un percorso di crescita serio e credibile.
Il suo lavoro non riguarda soltanto l’aspetto sportivo, ma anche il rapporto con le famiglie, la programmazione degli staff, l’organizzazione delle squadre e la costruzione di un’identità comune. La crescita del settore giovanile richiede tempo, competenza e una presenza costante: Federico sta dimostrando grande passione, responsabilità e capacità di guardare al futuro”.
Settore Giovanile e Prima Squadra: come lo scorso anno, si lavorerà per portare più ragazzi possibile fra i grandi?
“Assolutamente sì. Durante il ritiro della prima squadra saranno coinvolti diversi ragazzi delle annate 2008 e 2009, oltre a qualche giovane del 2010. Avranno la possibilità di lavorare con mister Ottaviani, confrontarsi con giocatori più esperti e dimostrare le proprie qualità.
Questo percorso nasce dalla collaborazione tra il direttore sportivo Antonello Zucchi, mister Mauro Ottaviani e il responsabile del settore giovanile Federico Cossu. Il nostro intento è creare un collegamento reale tra il vivaio e la prima squadra. Non vogliamo che il settore giovanile sia una realtà separata, ma una vera risorsa tecnica e strategica per il club.
Un giovane deve sapere che, se lavora bene e dimostra di avere qualità, all’Arzachena può trovare una possibilità concreta. Non regaleremo nulla, ma offriremo opportunità vere”.
Quanto è importante valorizzare i ragazzi del territorio?
“Direi che sia fondamentale. I giovani del territorio rappresentano identità, appartenenza e futuro. Un ragazzo cresciuto nel nostro vivaio conosce il valore della maglia e può diventare un punto di riferimento per tutta la comunità.
Il lavoro che Federico Cossu sta portando avanti nelle giovanili va esattamente in questa direzione: creare un ambiente nel quale i ragazzi possano crescere tecnicamente, umanamente e mentalmente. Il nostro obiettivo è vedere sempre più giocatori formati nel vivaio arrivare stabilmente in prima squadra”.
Che campionato si aspetta, vista la presenza di tante squadre importanti?
“Mi aspetto un campionato molto difficile ed equilibrato. Ci saranno società storiche, piazze importanti e squadre costruite per competere ai massimi livelli. Ogni partita sarà impegnativa e non ci saranno risultati scontati.
Noi dobbiamo avere rispetto per tutti, ma paura di nessuno. Vogliamo affrontare il campionato con personalità, organizzazione e una forte identità di gioco. Per raggiungere gli obiettivi serviranno continuità, equilibrio e capacità di affrontare anche i momenti difficili. I campionati non si decidono soltanto nelle giornate migliori, ma soprattutto nella gestione degli imprevisti e delle difficoltà”.
Senza fare voli pindarici, quale sarà l’obiettivo dell’Arzachena per la stagione 2026/2027?
“La nostra ambizione è raggiungere i play-off e disputare un campionato nelle posizioni di vertice. Non vogliamo nasconderci, ma allo stesso tempo dobbiamo essere seri e realistici. Ci saranno molte squadre competitive e ogni risultato dovrà essere conquistato sul campo.
Abbiamo piena fiducia nel lavoro del direttore sportivo Antonello Zucchi, nella guida tecnica di mister Mauro Ottaviani e nella crescita del nostro settore giovanile sotto la responsabilità di Federico Cossu. La forza del progetto sta proprio nella condivisione delle scelte e nella collaborazione tra tutte le aree della società.
Vogliamo essere competitivi oggi, ma soprattutto costruire un’Arzachena forte anche per il futuro”.
Quanto è importante il rapporto tra società, prima squadra, settore giovanile e territorio?
“È determinante. Una società non può vivere esclusivamente attraverso il risultato della prima squadra. Deve creare valore per i giovani, per le famiglie, per gli sponsor, per le istituzioni e per tutta la comunità.
La prima squadra deve rappresentare il punto più alto di un percorso che parte dalla scuola calcio e attraversa tutte le categorie del settore giovanile. Stiamo costruendo una società nella quale ogni area lavori nella stessa direzione: Zucchi guida la costruzione tecnica della prima squadra, Federico Cossu porta avanti lo sviluppo del vivaio e la proprietà garantisce visione, stabilità e programmazione.
Soltanto attraverso questa unità possiamo costruire qualcosa di realmente importante e duraturo”.
Presidente, cosa si sente di dire ai suoi calciatori?
“Ai giocatori chiedo di comprendere fino in fondo la responsabilità che comporta indossare la maglia dell’Arzachena. Si può vincere o perdere, perché questo fa parte dello sport, ma non devono mai mancare l’impegno, il rispetto e la disponibilità al sacrificio.
Vogliamo una squadra unita, capace di mettere il gruppo davanti agli interessi personali. Chi sceglie l’Arzachena deve farlo con convinzione, orgoglio e grande senso di appartenenza”.
Concludiamo con un messaggio appassionato da indirizzare ai tifosi:
“Ai tifosi voglio dire di essere sereni e di continuare a credere in questo progetto. Sono profondamente legato all’Arzachena, alla sua storia, ai suoi colori e a tutto ciò che questa società rappresenta per il territorio.
Stiamo lavorando ogni giorno per riportare il club nei palcoscenici che merita. Lo stiamo facendo con serietà, programmazione e grande rispetto per questa maglia. Abbiamo un direttore sportivo come Antonello Zucchi, che sta lavorando con competenza e attenzione per costruire una squadra competitiva. Abbiamo un responsabile del settore giovanile come Federico Cossu, che sta svolgendo un lavoro di grande qualità per garantire futuro e continuità al progetto.
Adesso abbiamo bisogno anche della nostra gente. Vogliamo vedere lo stadio pieno, sentire il calore dei tifosi e ricreare un forte senso di appartenenza attorno alla squadra. La fiducia non si chiede: si conquista con i comportamenti e con i risultati. La società farà la propria parte.
L’Arzachena non appartiene soltanto a chi la gestisce o a chi scende in campo. L’Arzachena appartiene alla sua gente. E soltanto tutti insieme potremo riportarla dove merita di stare”.
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Seguo giornalisticamente lo sport (il calcio regionale dilettante nello specifico) da più di 10 anni, nei quali ho collezionato varie esperienze lavorative (fra cui ovviamente Punto a Capo Sport, Corriere dello Sport, testate radiofoniche e televisive), fino a diventare caporedattore di Punto a Capo Sport. Sono anche diventato un videomaker professionista ed attualmente collaboro con l’Us Ladispoli per quanto riguarda tutto ciò che ruota attorno all’aspetto mediatico, ma ho avviato anche altre strade professionali.
Mi piace fare sempre nuove esperienze e conoscere sempre aspetti diversi della vita.

