Calcio: Arzachena, a tu per tu con il Presidente Cossu

Calcio: Arzachena, a tu per tu con il Presidente Cossu

16/07/2026 0 Di Giorgio Zanirato

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Inter­vi­sta al Pre­si­den­te del­l’Ar­za­che­na, in vista del­la nuo­va sta­gio­ne cal­ci­sti­ca

Di Gior­gio Zani­ra­to

Dopo aver sfio­ra­to i playoff nel­la pas­sa­ta sta­gio­ne, l’Ar­za­che­na ripar­te per una nuo­va sta­gio­ne, nel­la qua­le l’o­biet­ti­vo dovrà esse­re quel­lo del­la con­ti­nui­tà tec­ni­co-spor­ti­va e nel­la qua­le si pro­ve­rà ad alza­re l’a­sti­cel­la, cer­can­do di lavo­ra­re sul cam­po per pro­va­re a con­qui­sta­re già in que­sta sta­gio­ne i frut­ti del­la pro­gram­ma­zio­ne. Abbia­mo con­tat­ta­to il Pre­si­den­te Pasqua­le Cos­su, con il qua­le è sta­to fat­to il pun­to sul­la nuo­va avven­tu­ra sta­gio­na­le bian­co­ver­de:

Pre­si­den­te, dopo un’altra sta­gio­ne mol­to posi­ti­va, con qua­li obiet­ti­vi ripar­te l’Arzachena nel­la sta­gio­ne 2026/2027?

Ripar­tia­mo con entu­sia­smo, ma soprat­tut­to con una con­sa­pe­vo­lez­za mag­gio­re rispet­to al pas­sa­to. La scor­sa sta­gio­ne ci ha per­mes­so di con­so­li­da­re il pro­get­to, miglio­ra­re l’organizzazione socie­ta­ria e ricrea­re attor­no all’Arzachena un cli­ma posi­ti­vo.
Ades­so voglia­mo com­pie­re un ulte­rio­re pas­so in avan­ti. L’obiettivo è dispu­ta­re un cam­pio­na­to di ver­ti­ce, pro­van­do a rag­giun­ge­re i play-off e a rima­ne­re sta­bil­men­te nel­le zone alte del­la clas­si­fi­ca.
Sap­pia­mo che sarà una sta­gio­ne mol­to com­pe­ti­ti­va, con tan­te socie­tà impor­tan­ti e orga­ni­ci di valo­re. Per que­sto non voglia­mo fare pro­cla­mi o voli pin­da­ri­ci. Voglia­mo lavo­ra­re con serie­tà, man­te­ne­re i pie­di per ter­ra e costrui­re una squa­dra capa­ce di rap­pre­sen­ta­re al meglio la socie­tà, la cit­tà e tut­to il ter­ri­to­rio.
Il nostro obiet­ti­vo non è sol­tan­to otte­ne­re un buon risul­ta­to spor­ti­vo, ma con­ti­nua­re a ren­de­re l’Arzachena una socie­tà sem­pre più strut­tu­ra­ta, cre­di­bi­le e soste­ni­bi­le”.

Par­lia­mo del­lo staff tec­ni­co: con­fer­me, cam­bia­men­ti?

La pri­ma cer­tez­za è rap­pre­sen­ta­ta dal­la con­fer­ma di mister Mau­ro Otta­via­ni, nel qua­le la socie­tà ripo­ne pie­na fidu­cia. Cre­dia­mo nel suo lavo­ro, nel­la sua com­pe­ten­za e nel­la capa­ci­tà dimo­stra­ta di gesti­re il grup­po. Ripar­ti­re da una gui­da tec­ni­ca che cono­sce già l’ambiente, la socie­tà e le nostre aspet­ta­ti­ve è un valo­re impor­tan­te.
La com­po­si­zio­ne defi­ni­ti­va del­lo staff sarà con­cor­da­ta diret­ta­men­te dal mister insie­me al diret­to­re spor­ti­vo Anto­nel­lo Zuc­chi. Alcu­ne figu­re del­la pas­sa­ta sta­gio­ne potran­no esse­re con­fer­ma­te, men­tre sono in fase di valu­ta­zio­ne anche nuo­vi inse­ri­men­ti capa­ci di aumen­ta­re ulte­rior­men­te la qua­li­tà del lavo­ro quo­ti­dia­no.
Sarà lo stes­so diret­to­re spor­ti­vo a comu­ni­ca­re, attra­ver­so i cana­li uffi­cia­li, tut­te le novi­tà rela­ti­ve allo staff tec­ni­co.

Anto­nel­lo Zuc­chi, un Diret­to­re Spor­ti­vo che cono­sce mol­to bene l’am­bien­te ed al qua­le sono lega­ti tut­ti i trion­fi e le vicen­de spor­ti­ve di que­sta Socie­tà degli ulti­mi anni: quan­to è impor­tan­te il suo ruo­lo?

“Il ruo­lo di Anto­nel­lo Zuc­chi è cen­tra­le. Il diret­to­re spor­ti­vo sta svol­gen­do un lavo­ro mol­to atten­to, fat­to di valu­ta­zio­ni, con­tat­ti, ana­li­si e pro­gram­ma­zio­ne. La costru­zio­ne di una squa­dra com­pe­ti­ti­va non pas­sa sol­tan­to dai nomi, ma dal­la capa­ci­tà di crea­re un orga­ni­co equi­li­bra­to, fun­zio­na­le alle idee dell’allenatore e soste­ni­bi­le per la socie­tà.
Par­lia­mo di un diri­gen­te con un’esperienza più che decen­na­le, che cono­sce mol­to bene il cal­cio, le dina­mi­che di mer­ca­to e le esi­gen­ze di una socie­tà ambi­zio­sa. Ho gran­de fidu­cia in lui e nel lavo­ro che sta por­tan­do avan­ti. Ogni ope­ra­zio­ne vie­ne valu­ta­ta con atten­zio­ne, sia dal pun­to di vista tec­ni­co sia dal pun­to di vista uma­no.
Non stia­mo cer­can­do sem­pli­ce­men­te dei gio­ca­to­ri, ma uomi­ni moti­va­ti, seri e capa­ci di com­pren­de­re cosa signi­fi­ca indos­sa­re la maglia dell’Arzachena. Zuc­chi sta lavo­ran­do in costan­te sin­to­nia con mister Otta­via­ni e con la pro­prie­tà: que­sta col­la­bo­ra­zio­ne rap­pre­sen­ta una del­le basi più soli­de del nostro pro­get­to”.

Focus sul Cal­cio­mer­ca­to: Qua­li le even­tua­li con­fer­me e qua­li saran­no i pros­si­mi obiet­ti­vi di mer­ca­to?

“Il mer­ca­to è anco­ra in una fase di costru­zio­ne, ma la socie­tà ha già posto basi mol­to impor­tan­ti. Come comu­ni­ca­to attra­ver­so i nostri cana­li uffi­cia­li, sono sta­ti con­fer­ma­ti Bonac­qui­sti, Dona­ti, Oli­vei­ra, Fer­nan­dez e Goy.
Si trat­ta di cin­que gio­ca­to­ri impor­tan­ti, che rap­pre­sen­ta­no uno zoc­co­lo duro affi­da­bi­le dal qua­le ripar­ti­re. Sono cal­cia­to­ri che cono­sco­no l’ambiente, il valo­re del­la maglia e le aspet­ta­ti­ve del­la socie­tà. La loro con­fer­ma dimo­stra la volon­tà di dare con­ti­nui­tà al lavo­ro svol­to nel­la pas­sa­ta sta­gio­ne, man­te­nen­do all’interno del­lo spo­glia­to­io qua­li­tà, espe­rien­za e sen­so di appar­te­nen­za.

Il diret­to­re spor­ti­vo Anto­nel­lo Zuc­chi sta por­tan­do avan­ti un lavo­ro mol­to atten­to per com­ple­ta­re l’organico. Sta valu­tan­do diver­si pro­fi­li, sia tra i gio­ca­to­ri di espe­rien­za sia tra i gio­va­ni fuo­ri quo­ta, con l’obiettivo di met­te­re a dispo­si­zio­ne di mister Mau­ro Otta­via­ni una rosa com­pe­ti­ti­va, equi­li­bra­ta e com­ple­ta in ogni repar­to.
Non voglia­mo fare ope­ra­zio­ni det­ta­te dal­la fret­ta o dall’esigenza di crea­re annun­ci. Ogni scel­ta dovrà esse­re fun­zio­na­le al pro­get­to tec­ni­co, alle esi­gen­ze dell’allenatore e alla soste­ni­bi­li­tà del­la socie­tà. Il lavo­ro sul mer­ca­to pro­se­gue quo­ti­dia­na­men­te e a bre­ve saran­no uffi­cia­liz­za­ti altri rin­no­vi e nuo­vi inne­sti”.

Qua­li pro­fi­li sta­te cer­can­do da inse­ri­re nel roa­ster del­la pros­si­ma sta­gio­ne?

“Cer­chia­mo gio­ca­to­ri di qua­li­tà, per­so­na­li­tà ed espe­rien­za, ma anche gio­va­ni di pro­spet­ti­va che abbia­no gran­de voglia di cre­sce­re. Ser­vo­no pro­fi­li con moti­va­zio­ni for­ti, abi­tu­di­ne al lavo­ro e capa­ci­tà di met­ter­si al ser­vi­zio del grup­po.
L’Arzachena non deve esse­re con­si­de­ra­ta una sem­pli­ce tap­pa di pas­sag­gio, ma un pro­get­to nel qua­le cre­de­re e inve­sti­re pro­fes­sio­nal­men­te. Il mer­ca­to richie­de pazien­za, luci­di­tà e capa­ci­tà di atten­de­re le oppor­tu­ni­tà cor­ret­te. Voglia­mo esse­re ambi­zio­si, ma allo stes­so tem­po respon­sa­bi­li. La for­za di una socie­tà non si misu­ra sol­tan­to dagli acqui­sti effet­tua­ti, ma dal­la capa­ci­tà di costrui­re un pro­get­to soli­do e dura­tu­ro”.

Ave­te par­la­to spes­so di valo­riz­za­zio­ne dei gio­va­ni. Che ruo­lo avrà il set­to­re gio­va­ni­le nel pro­get­to di cre­sci­ta di que­sto Club?

“Il set­to­re gio­va­ni­le rap­pre­sen­ta uno dei pila­stri prin­ci­pa­li del nostro pro­get­to. In que­sta dire­zio­ne desi­de­ro sot­to­li­nea­re l’ottimo lavo­ro che sta svol­gen­do il nostro respon­sa­bi­le Fede­ri­co Cos­su.
Fede­ri­co sta por­tan­do avan­ti un’attività mol­to impor­tan­te sul pia­no orga­niz­za­ti­vo, tec­ni­co e gestio­na­le. Sta lavo­ran­do quo­ti­dia­na­men­te per miglio­ra­re la strut­tu­ra del viva­io, crea­re mag­gio­re col­le­ga­men­to tra le diver­se cate­go­rie e offri­re ai nostri gio­va­ni un per­cor­so di cre­sci­ta serio e cre­di­bi­le.
Il suo lavo­ro non riguar­da sol­tan­to l’aspetto spor­ti­vo, ma anche il rap­por­to con le fami­glie, la pro­gram­ma­zio­ne degli staff, l’organizzazione del­le squa­dre e la costru­zio­ne di un’identità comu­ne. La cre­sci­ta del set­to­re gio­va­ni­le richie­de tem­po, com­pe­ten­za e una pre­sen­za costan­te: Fede­ri­co sta dimo­stran­do gran­de pas­sio­ne, respon­sa­bi­li­tà e capa­ci­tà di guar­da­re al futu­ro”.

Set­to­re Gio­va­ni­le e Pri­ma Squa­dra: come lo scor­so anno, si lavo­re­rà per por­ta­re più ragaz­zi pos­si­bi­le fra i gran­di?

“Asso­lu­ta­men­te sì. Duran­te il riti­ro del­la pri­ma squa­dra saran­no coin­vol­ti diver­si ragaz­zi del­le anna­te 2008 e 2009, oltre a qual­che gio­va­ne del 2010. Avran­no la pos­si­bi­li­tà di lavo­ra­re con mister Otta­via­ni, con­fron­tar­si con gio­ca­to­ri più esper­ti e dimo­stra­re le pro­prie qua­li­tà.
Que­sto per­cor­so nasce dal­la col­la­bo­ra­zio­ne tra il diret­to­re spor­ti­vo Anto­nel­lo Zuc­chi, mister Mau­ro Otta­via­ni e il respon­sa­bi­le del set­to­re gio­va­ni­le Fede­ri­co Cos­su. Il nostro inten­to è crea­re un col­le­ga­men­to rea­le tra il viva­io e la pri­ma squa­dra. Non voglia­mo che il set­to­re gio­va­ni­le sia una real­tà sepa­ra­ta, ma una vera risor­sa tec­ni­ca e stra­te­gi­ca per il club.
Un gio­va­ne deve sape­re che, se lavo­ra bene e dimo­stra di ave­re qua­li­tà, all’Arzachena può tro­va­re una pos­si­bi­li­tà con­cre­ta. Non rega­le­re­mo nul­la, ma offri­re­mo oppor­tu­ni­tà vere”.

Quan­to è impor­tan­te valo­riz­za­re i ragaz­zi del ter­ri­to­rio?

“Direi che sia fon­da­men­ta­le. I gio­va­ni del ter­ri­to­rio rap­pre­sen­ta­no iden­ti­tà, appar­te­nen­za e futu­ro. Un ragaz­zo cre­sciu­to nel nostro viva­io cono­sce il valo­re del­la maglia e può diven­ta­re un pun­to di rife­ri­men­to per tut­ta la comu­ni­tà.
Il lavo­ro che Fede­ri­co Cos­su sta por­tan­do avan­ti nel­le gio­va­ni­li va esat­ta­men­te in que­sta dire­zio­ne: crea­re un ambien­te nel qua­le i ragaz­zi pos­sa­no cre­sce­re tec­ni­ca­men­te, uma­na­men­te e men­tal­men­te. Il nostro obiet­ti­vo è vede­re sem­pre più gio­ca­to­ri for­ma­ti nel viva­io arri­va­re sta­bil­men­te in pri­ma squa­dra”.

Che cam­pio­na­to si aspet­ta, vista la pre­sen­za di tan­te squa­dre impor­tan­ti?

“Mi aspet­to un cam­pio­na­to mol­to dif­fi­ci­le ed equi­li­bra­to. Ci saran­no socie­tà sto­ri­che, piaz­ze impor­tan­ti e squa­dre costrui­te per com­pe­te­re ai mas­si­mi livel­li. Ogni par­ti­ta sarà impe­gna­ti­va e non ci saran­no risul­ta­ti scon­ta­ti.
Noi dob­bia­mo ave­re rispet­to per tut­ti, ma pau­ra di nes­su­no. Voglia­mo affron­ta­re il cam­pio­na­to con per­so­na­li­tà, orga­niz­za­zio­ne e una for­te iden­ti­tà di gio­co. Per rag­giun­ge­re gli obiet­ti­vi ser­vi­ran­no con­ti­nui­tà, equi­li­brio e capa­ci­tà di affron­ta­re anche i momen­ti dif­fi­ci­li. I cam­pio­na­ti non si deci­do­no sol­tan­to nel­le gior­na­te miglio­ri, ma soprat­tut­to nel­la gestio­ne degli impre­vi­sti e del­le dif­fi­col­tà”.

Sen­za fare voli pin­da­ri­ci, qua­le sarà l’o­biet­ti­vo del­l’Ar­za­che­na per la sta­gio­ne 2026/2027?

“La nostra ambi­zio­ne è rag­giun­ge­re i play-off e dispu­ta­re un cam­pio­na­to nel­le posi­zio­ni di ver­ti­ce. Non voglia­mo nascon­der­ci, ma allo stes­so tem­po dob­bia­mo esse­re seri e rea­li­sti­ci. Ci saran­no mol­te squa­dre com­pe­ti­ti­ve e ogni risul­ta­to dovrà esse­re con­qui­sta­to sul cam­po.
Abbia­mo pie­na fidu­cia nel lavo­ro del diret­to­re spor­ti­vo Anto­nel­lo Zuc­chi, nel­la gui­da tec­ni­ca di mister Mau­ro Otta­via­ni e nel­la cre­sci­ta del nostro set­to­re gio­va­ni­le sot­to la respon­sa­bi­li­tà di Fede­ri­co Cos­su. La for­za del pro­get­to sta pro­prio nel­la con­di­vi­sio­ne del­le scel­te e nel­la col­la­bo­ra­zio­ne tra tut­te le aree del­la socie­tà.
Voglia­mo esse­re com­pe­ti­ti­vi oggi, ma soprat­tut­to costrui­re un’Arzachena for­te anche per il futu­ro”.

Quan­to è impor­tan­te il rap­por­to tra socie­tà, pri­ma squa­dra, set­to­re gio­va­ni­le e ter­ri­to­rio?

“È deter­mi­nan­te. Una socie­tà non può vive­re esclu­si­va­men­te attra­ver­so il risul­ta­to del­la pri­ma squa­dra. Deve crea­re valo­re per i gio­va­ni, per le fami­glie, per gli spon­sor, per le isti­tu­zio­ni e per tut­ta la comu­ni­tà.
La pri­ma squa­dra deve rap­pre­sen­ta­re il pun­to più alto di un per­cor­so che par­te dal­la scuo­la cal­cio e attra­ver­sa tut­te le cate­go­rie del set­to­re gio­va­ni­le. Stia­mo costruen­do una socie­tà nel­la qua­le ogni area lavo­ri nel­la stes­sa dire­zio­ne: Zuc­chi gui­da la costru­zio­ne tec­ni­ca del­la pri­ma squa­dra, Fede­ri­co Cos­su por­ta avan­ti lo svi­lup­po del viva­io e la pro­prie­tà garan­ti­sce visio­ne, sta­bi­li­tà e pro­gram­ma­zio­ne.
Sol­tan­to attra­ver­so que­sta uni­tà pos­sia­mo costrui­re qual­co­sa di real­men­te impor­tan­te e dura­tu­ro”.

Pre­si­den­te, cosa si sen­te di dire ai suoi cal­cia­to­ri?

“Ai gio­ca­to­ri chie­do di com­pren­de­re fino in fon­do la respon­sa­bi­li­tà che com­por­ta indos­sa­re la maglia dell’Arzachena. Si può vin­ce­re o per­de­re, per­ché que­sto fa par­te del­lo sport, ma non devo­no mai man­ca­re l’impegno, il rispet­to e la dispo­ni­bi­li­tà al sacri­fi­cio.
Voglia­mo una squa­dra uni­ta, capa­ce di met­te­re il grup­po davan­ti agli inte­res­si per­so­na­li. Chi sce­glie l’Arzachena deve far­lo con con­vin­zio­ne, orgo­glio e gran­de sen­so di appar­te­nen­za”.

Con­clu­dia­mo con un mes­sag­gio appas­sio­na­to da indi­riz­za­re ai tifo­si:

“Ai tifo­si voglio dire di esse­re sere­ni e di con­ti­nua­re a cre­de­re in que­sto pro­get­to. Sono pro­fon­da­men­te lega­to all’Arzachena, alla sua sto­ria, ai suoi colo­ri e a tut­to ciò che que­sta socie­tà rap­pre­sen­ta per il ter­ri­to­rio.
Stia­mo lavo­ran­do ogni gior­no per ripor­ta­re il club nei pal­co­sce­ni­ci che meri­ta. Lo stia­mo facen­do con serie­tà, pro­gram­ma­zio­ne e gran­de rispet­to per que­sta maglia. Abbia­mo un diret­to­re spor­ti­vo come Anto­nel­lo Zuc­chi, che sta lavo­ran­do con com­pe­ten­za e atten­zio­ne per costrui­re una squa­dra com­pe­ti­ti­va. Abbia­mo un respon­sa­bi­le del set­to­re gio­va­ni­le come Fede­ri­co Cos­su, che sta svol­gen­do un lavo­ro di gran­de qua­li­tà per garan­ti­re futu­ro e con­ti­nui­tà al pro­get­to.
Ades­so abbia­mo biso­gno anche del­la nostra gen­te. Voglia­mo vede­re lo sta­dio pie­no, sen­ti­re il calo­re dei tifo­si e ricrea­re un for­te sen­so di appar­te­nen­za attor­no alla squa­dra. La fidu­cia non si chie­de: si con­qui­sta con i com­por­ta­men­ti e con i risul­ta­ti. La socie­tà farà la pro­pria par­te.
L’Arzachena non appar­tie­ne sol­tan­to a chi la gesti­sce o a chi scen­de in cam­po. L’Arzachena appar­tie­ne alla sua gen­te. E sol­tan­to tut­ti insie­me potre­mo ripor­tar­la dove meri­ta di sta­re”.

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