Olio, Confeuro: “Bene azione contro agropirateria. Serve riforma strutturale” 

Olio, Confeuro: “Bene azione contro agropirateria. Serve riforma strutturale” 

15/07/2026 0 Di Marco Montini

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“Con­feu­ro espri­me apprez­za­men­to per l’importante atti­vi­tà di con­trol­lo con­dot­ta dall’Icqrf, dal Masaf, dal­la cabi­na di regia e dal­le for­ze dell’ordine a tute­la del­la filie­ra agroa­li­men­ta­re. I risul­ta­ti dif­fu­si, con oltre 5 milio­ni di chi­li di olio con­trol­la­ti dall’inizio di luglio e seque­stri per un valo­re di 10,3 milio­ni di euro, rap­pre­sen­ta­no un segna­le con­cre­to nel­la lot­ta con­tro fro­di e agro­pi­ra­te­ria”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro- Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei. “Il con­tra­sto ai traf­fi­ci ille­ci­ti e all’italian soun­ding è fon­da­men­ta­le per difen­de­re il valo­re dell’olio extra­ver­gi­ne di oli­va ita­lia­no e garan­ti­re tra­spa­ren­za ai con­su­ma­to­ri. Tut­ta­via — pro­se­gue Tiso — i con­trol­li, pur indi­spen­sa­bi­li, non basta­no. Il com­par­to oli­vi­co­lo vive da anni una fase di for­te dif­fi­col­tà, aggra­va­ta dall’aumento dei costi di pro­du­zio­ne e da una remu­ne­ra­zio­ne spes­so ina­de­gua­ta, che pena­liz­za soprat­tut­to le pic­co­le e medie azien­de agri­co­le, auten­ti­co cuo­re del­la nostra filie­ra. Per que­sto — con­clu­de il pre­si­den­te Con­feu­ro — accan­to all’azione repres­si­va ser­ve una rifor­ma strut­tu­ra­le che pun­ti a una più equa distri­bu­zio­ne degli inve­sti­men­ti pub­bli­ci a favo­re del­le impre­se agri­co­le che ne han­no mag­gio­re neces­si­tà e a un rico­no­sci­men­to eco­no­mi­co più giu­sto del pro­dot­to. È inol­tre neces­sa­rio raf­for­za­re la tra­spa­ren­za del­le eti­chet­te, indi­can­do con chia­rez­za qua­le quo­ta del prez­zo fina­le del­la bot­ti­glia ven­ga real­men­te desti­na­ta all’agricoltore. Solo così sarà pos­si­bi­le tute­la­re la qua­li­tà dell’olio ita­lia­no, soste­ne­re il red­di­to dei pro­dut­to­ri e pre­ser­va­re la com­pe­ti­ti­vi­tà del­la nostra oli­vi­col­tu­ra”.

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