PIER LUIGI FERRARI, UNO SGUARDO OLTRE LE MONTAGNE

PIER LUIGI FERRARI, UNO SGUARDO OLTRE LE MONTAGNE

13/06/2026 0 Di Marco Montini

Que­sto arti­co­lo è sta­to let­to 256 vol­te!

In stam­pa il libro in ricor­do dell’ex vice­pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia di Par­ma

In pro­gram­ma una dop­pia pre­sen­ta­zio­ne del volu­me cura­to da Luca Pon­zi:
vener­dì 19 giu­gno all’Ape Par­ma museo e saba­to 20 giu­gno a Bor­go­ta­ro

Video con inter­vi­ste: sca­ri­ca­bi­le a que­sto link: https://we.tl/t‑LYjJ0hjE4LFHS7eD

“Pier Lui­gi Fer­ra­ri, uno sguar­do oltre le mon­ta­gne”. Già nel tito­lo c’è l’essenza di Pier Lui­gi Fer­ra­ri. C’è il lega­me, soli­dis­si­mo, con le radi­ci: Bor­go­ta­ro e l’Appennino. Ma c’è anche quel rife­ri­men­to allo “sguar­do” capa­ce di anda­re oltre e di abbrac­cia­re tut­to il ter­ri­to­rio del­la Pro­vin­cia di Par­ma, di cui Fer­ra­ri è sta­to vice­pre­si­den­te dal 2004 al 2015.

E pro­prio nel­la sede del­la Pro­vin­cia – dove una del­le sale di rap­pre­sen­tan­za è dedi­ca­ta alla sua memo­ria – si è tenu­to, que­sta mat­ti­na, un pri­mo momen­to di pre­sen­ta­zio­ne del­le cele­bra­zio­ni per il decen­na­le del­la scom­par­sa di Fer­ra­ri con l’annuncio del­la stam­pa del libro in sua memo­ria, dal tito­lo “Pier Lui­gi Fer­ra­ri, uno sguar­do oltre le mon­ta­gne”.

È un volu­me di gran­de for­ma­to imma­gi­na­to e scrit­to da Luca Pon­zi, invia­to del­la Rai, su richie­sta dell’Associazione cul­tu­ra­le Ami­ci di Pier Lui­gi Fer­ra­ri, fon­da­ta da Clau­dio Baril­li e Sal­va­to­ran­ge­lo Oppo, con il soste­gno di Fon­da­zio­ne Mon­te­par­ma. La rea­liz­za­zio­ne del libro è sta­ta affi­da­ta a Mup edi­to­re.

Tre le sezio­ni del volu­me, deno­mi­na­te: “La sto­ria”, “Le imma­gi­ni”, “Le voci”.

Nel­la pri­ma par­te l’autore ha cer­ca­to di rico­strui­re il lun­go per­cor­so poli­ti­co e ammi­ni­stra­ti­vo di Fer­ra­ri, ana­liz­zan­do i suoi docu­men­ti, attin­gen­do a fon­ti ora­li e scrit­te, tra cui, ovvia­men­te, i tan­ti arti­co­li che lo cita­no. L’obiettivo non era solo quel­lo di redi­ge­re una bio­gra­fia, quan­to di far emer­ge­re le moti­va­zio­ni, i con­vin­ci­men­ti eti­ci e, per­ché no, le pas­sio­ni, che sta­va­no die­tro ad ogni scel­ta com­piu­ta da Fer­ra­ri, erro­ri com­pre­si.

Per la secon­da sezio­ne sono sta­te sele­zio­na­te alcu­ne foto­gra­fie, cer­can­do di dare un sen­so nar­ra­ti­vo anche all’aspetto ico­no­gra­fi­co. Una sor­ta di album, per for­za incom­ple­to, ma esau­sti­vo.

Nel­la ter­za par­te, dal tito­lo “Le voci”, si è volu­to far rac­con­ta­re Pier Lui­gi ad un po’ del­le per­so­ne che l’hanno incon­tra­to. Si è scel­to di ripor­ta­re testi­mo­nian­ze varie­ga­te, in modo da otte­ne­re una poli­fo­nia qua­si disor­di­na­ta: per­ché Fer­ra­ri par­la­va dav­ve­ro con tut­ti e tut­ti per lui era­no “ami­ci”.

Tra le intro­du­zio­ni ci sono i con­tri­bu­ti del sin­da­co di Bor­go Val di Taro Mar­co Moglia e dei par­la­men­ta­ri Enri­co Let­ta e Pao­la De Miche­li, a cui Pier Lui­gi era par­ti­co­lar­men­te affe­zio­na­to.

Impor­tan­te il soste­gno eco­no­mi­co di enti, asso­cia­zio­ni, azien­de e pri­va­ti che han­no reso pos­si­bi­le far fron­te alle spe­se.

Le date di pre­sen­ta­zio­ne del libro

L’anteprima sarà vener­dì 19 giu­gno alle 17 all’Ape Par­ma museo di stra­da Fari­ni 32/a con l’incontro dal tito­lo “La sto­ria di un poli­ti­co ed ammi­ni­stra­to­re che ha fat­to gran­de la Val Taro e la Pro­vin­cia di Par­ma” con pre­sen­ta­zio­ne del libro a cura di Mup Edi­to­re alla pre­sen­za dell’autore Luca Pon­zi che dia­lo­ghe­rà con Clau­dio Rinal­di, diret­to­re del­la Gaz­zet­ta di Par­ma. Inter­ver­ran­no Enri­co Bor­ghi e Pao­la De Miche­li.

Secon­do appun­ta­men­to saba­to 20 giu­gno a Bor­go­ta­ro: alle 8.30 omag­gio alla tom­ba di Fer­ra­ri al cimi­te­ro del capo­luo­go; alle 9 cele­bra­zio­ne del­la mes­sa nel­la chie­sa di Sant’Antonino Mar­ti­re e alle 10 nel­la sala del­le con­fe­ren­ze dell’Unione dei comu­ni Taro e Ceno pre­sen­ta­zio­ne con inter­ven­ti dell’autore del libro Luca Pon­zi in dia­lo­go con Sere­na Bion­di­ni, invia­ta Rai, ed inter­ven­to di Gior­gio Paglia­ri.

Le dichia­ra­zio­ni

“Pier Lui­gi ha dato tan­to al ter­ri­to­rio di Par­ma – dichia­ra Ales­san­dro Fad­da, pre­si­den­te del­la Pro­vin­cia -. Un impe­gno quo­ti­dia­no, costan­te. Ci sono tan­ti pro­get­ti che si lega­no al suo nome. Pen­so alla valo­riz­za­zio­ne dell’Appennino, alla cre­sci­ta del mon­do arti­gia­na­le e pro­dut­ti­vo al fian­co dei set­to­ri del pomo­do­ro da indu­stria, fore­sta-legno e del fun­go di Bor­go­ta­ro. Un impe­gno lea­le vol­to, sem­pre, al miglio­ra­men­to. Il libro ci ricor­da quan­to di buo­no semi­na­to e fat­to cre­sce­re da Pier Lui­gi con il rac­con­to di tut­ti colo­ro che han­no con­di­vi­so una par­te di que­sto gran­de cam­mi­no. Per­so­nal­men­te ciò che ho sem­pre apprez­za­to mol­to di Pier Lui­gi era la sua capa­ci­tà di rap­por­tar­si alla pari, con tut­ti, sia ammi­ni­stra­to­ri ai pri­mi pas­si che di più lun­go cor­so”.

“Ricor­dia­mo un ami­co, un ammi­ni­stra­to­re, un visio­na­rio capa­ce di get­ta­re lo sguar­do oltre le sue mon­ta­gne” dichia­ra Sal­va­to­ran­ge­lo Oppo dell’Associazione cul­tu­ra­le Ami­ci di Pier Lui­gi Fer­ra­ri, men­tre Clau­dio Baril­li­ha sot­to­li­nea­to: “L’ufficio di Pier Lui­gi era un luo­go aper­to: tut­ti veni­va­no rice­vu­ti. Il libro è il frut­to di un anno di lavo­ro, è sta­ta un’esperienza indi­men­ti­ca­bi­le”.

“Pier Lui­gi era un Ulis­se mon­ta­na­ro del nostro tem­po – le paro­le del sin­da­co di Bor­go­ta­ro, Mar­co Moglia -. Dal­la mon­ta­gna trae­va lin­fa per var­ca­re nuo­vi oriz­zon­ti. Ed era anche un cama­leon­te: un popo­la­re ari­sto­cra­ti­co ed un ari­sto­cra­ti­co popo­la­re: pote­va esse­re al pari del­la per­so­na più umi­le e allo stes­so tem­po all’altezza di figu­re alto­lo­ca­te. Ricor­do con emo­zio­ne il 4 otto­bre del 2021, il gior­no del­la mia pro­cla­ma­zio­ne a sin­da­co. Mi tre­ma­va­no le gam­be per­ché pren­de­vo il posto, tra gli altri, di figu­re come Pier Lui­gi: per me un gigan­te”.

Quin­di paro­la a Manue­la Cac­chio­li, respon­sa­bi­le di reda­zio­ne di Mup Edi­to­re: “Da cit­ta­di­na bor­go­ta­re­se ricor­do con ammi­ra­zio­ne la visio­ne euro­pea di Pier Lui­gi. Fu lui a vole­re il mar­chio Pefc, il mar­chio di cer­ti­fi­ca­zio­ne di soste­ni­bi­li­tà per tut­ti i pro­dot­ti car­ta­cei. Sono feli­ce che la casa edi­tri­ce Mup abbia impres­so il suo mar­chio su que­sto libro, moni­to per una poli­ti­ca fat­ta di rispet­to reci­pro­co e sguar­do lun­gi­mi­ran­te”.

Infi­ne paro­la all’autore Luca Pon­zi: “Quan­do mi han­no chie­sto di scri­ve­re que­sto libro ho rin­gra­zia­to Bor­go­ta­ro. Ero ami­co di Pier Lui­gi e que­sto lavo­ro mi ha per­mes­so di sco­pri­re ed appro­fon­di­re aspet­ti che non cono­sce­vo. Il volu­me por­ta con sé la magia di lavo­ra­re per Bor­go­ta­ro, entra­re in un mon­do che è par­ti­co­la­re: la Val Taro è una sor­ta di encla­ve del­la nostra pro­vin­cia. A me pia­ce, mol­to, fre­quen­tar­la. Nel libro rac­con­tia­mo Pier Lui­gi non solo attra­ver­so le azio­ni, le scel­te poli­ti­che o ammi­ni­stra­ti­ve, ma ne fac­cia­mo emer­ge­re lo spi­ri­to, ciò che era alla base di tut­to”.

Related Images: