Roma. Cgil, Anpi e decine di altre organizzazioni democratiche antifasciste scrivono a Prefetto e Sindaco di Roma per non far svolgere appuntamento fascista e razzista . Testo integrale e firmatari
07/06/2026Questo articolo è stato letto 746 volte!
Appello per vietare la manifestazione sulla remigrazione nella Capitale. Dalla Cgil di Roma, al Pd romano, all’Anpi, al M5S Roma, fino a Libera Lazio: sono numerose le sigle che hanno chiesto, in una lettera, di vietare l’iniziativa, definita una proposta “razzista e xenofoba”. Le parti sociali e i partiti hanno inviato una lettera al Prefetto di Roma, Lamberto Giannini, e al Sindaco di Roma Capitale, Roberto Gualtieri, per chiedere appunto di impedire lo svolgimento della manifestazione annunciata il 13 giugno a Roma sulla cosiddetta “remigrazione”.

Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale ANPI
Il 31 Gennaio 2026, con una partecipata manifestazione pubblica in Piazza Vittorio, si è
costituito il Coordinamento Permanente “Roma Città Antifascista”, promosso
dall’ANPI Provinciale.
Il PCI ha aderito ed è parte integrante del gruppo promotore del Coordinamento, nato
dall’esigenza di organizzare tutte le forze antifasciste della Capitale, per indirizzare le
azioni di contrasto alle effrazioni, al vandalismo, alle intimidazioni ed aggressioni di
matrice neofascista, inclusi gli atti squadristi, omofobi e razzisti, che connotano l’attività di
quei gruppi, sempre più frequenti e negli ultimi tempi agiti alla luce del sole, grazie alla
copertura del governo in carica.
Queste le sigle di Associazioni, Sindacati, Partiti, Comitati ed altro, che hanno aderito al
Coordinamento:
ANED, ANEI, ANPC, ANPPIA, CIRCOLO G. BOSIO, FIAP, AICVAS, ANFIM, ANRP,
ANVRG, ARCHIVIO FLAMIGNI, PROG. MEMORIA, RETE YEKAKIT 12–19 FEBBRAIO,
AAMOD, ACLI, ARCI, ARTICOLO 21, CASA INTERNAZIONALE DELLE DONNE,
CINECITTA’ BENE COMUNE, CIRCOLO MARIO MIELI, EMERGENCY, GIURISTI
DEMOCRATICI, LIBERA, MEDITERRANEA, NANNARE’, RETE NO BAVAGLIO, NONNA
ROMA, OPERA NOMADI, PARLIAMO DI SOCIALISMO, PROGETTO ENEA, RETE
NUMERI PARI, SBILANCIAMOCI, UDI ROMA, UISP, UN PONTE PER, CGIL, CISL, UIL,
LINK, RETE STUD. MEDI, UDS, UDU, AVS, ARTICOLO UNO, DEMOS, EUROPA
VERDE, MOVIMENTO 5 STELLE, PCI, PD, POSSIBILE, PRC, PSI, ROMA FUTURA, SIN.
CIV. ECOLOGISTA, SINISTRA ITALIANA.
Il primo obiettivo che il Coordinamento si è posto, è stato quello della realizzazione di un
“Osservatorio” cittadino delle azioni di marca fascista e le prime mosse in tale direzione
hanno portato alla costituzione di un Gruppo di Lavoro che guidi l’attività di ricerca e
collazione di articoli e materiali con i quali realizzare rapporti da far pervenire
principalmente alle Istituzioni romane (Prefetto, Sindaco) oltreché alla conoscenza dei
cittadini, al fine di rendere efficace e concreto il contributo del Coordinamento alla difesa
dei valori di Roma, città Medaglia d’Oro della Resistenza. Per il PCI, rappresentante nel
GdL è la Compagna Cristina Cirillo.

Cristina Cirillo, dalla presidenza del Congresso, con Sonia Pecorilli e Bruno Barbona
Attualmente, per l’Osservatorio, è in corso di realizzazione un piano di raccolta e
strutturazione dei dati sulle azioni di marca fascista, basato su strumenti informatici, che
garantisca l’affidabilità della raccolta, nel rispetto delle garanzie di privacy e delle
normative che regolano le rilevazioni.
Il primo atto significativo del Coordinamento è stata la recente redazione di un appello,
approvato in un’Assemblea svoltasi presso la Sala Fredda della CGIL di Roma, Via
Buonarroti, il giorno Mercoledì 3 Giugno. Finalità dell’appello, qui riportato, è la richiesta,
rivolta alle competenti istituzioni (Prefetto e Sindaco) di impedire lo svolgimento di una
prevista manifestazione sul tema della “remigrazione”, promossa dalle forze neofasciste a
Roma, per il 13 Giugno: inviato, ora si attendono i riscontri.
Conosciamo già la gravità e la frequenza con cui le forze neofasciste agiscono nella
Capitale da tempo (nel corso del 2025 hanno colpito sedi sindacali, spazi antifascisti,
scuole e realtà politiche e sociali della città) ma la gravità raggiunta ora, soprattutto con il
vile attentato del 25 Aprile, allorchè un giovane “dichiaratosi” appartenente alla Brigata
ebraica ha addirittura sparato con una pistola a pallini, contro due attivisti dell’ANPI
durante il corteo, non ha precedenti.
E’ essenziale rafforzare la risposta democratica e antifascista a Roma, reagire a questo
clima che richiama le pagine più buie della storia del nostro Paese, in aperto contrasto con
i valori della Costituzione, con i principi fondamentali della democrazia e con la natura
antifascista della Repubblica e della Capitale.

A seguire, il testo dell’appello inviato:
Al Prefetto Di Roma
Lamberto Giannini
Al Sindaco di Roma Capitale
Roberto Gualtieri
Oggetto: Appello per impedire la manifestazione del 13 giugno a Roma sulla cosiddetta
“remigrazione”
Vi scriviamo per esprimere la nostra più netta contrarietà e preoccupazione in merito alla
manifestazione annunciata per il 13 giugno a Roma sulla cosiddetta “remigrazione”, una
proposta razzista e xenofoba, in aperto contrasto con i valori della Costituzione, con i
principi fondamentali della democrazia e con la natura antifascista della nostra
Repubblica.
Riteniamo estremamente grave che nella Capitale d’Italia possano trovare spazio soggetti
che diffondono e promuovono il rimpatrio forzato delle persone straniere nei Paesi di
provenienza, riproponendo nei fatti ideologie fondate sulla superiorità razziale,
sull’esclusione e sull’odio, che richiamano le pagine più oscure e vergognose della storia
italiana.
Roma è una città multiculturale per storia e per tradizione, da sempre attraversata
dall’intreccio di popoli, culture e differenze. È inoltre Città Medaglia d’Oro per la
Resistenza. Proprio per questo, lo svolgimento di una manifestazione che intende
richiamarsi a una nuova “marcia” su Roma appare ancora più inaccettabile e provocatorio,
perché colpisce direttamente l’identità democratica, antifascista e inclusiva della città.
Siamo convinti che le istituzioni abbiano il dovere di dare un segnale netto, a difesa della
convivenza civile, della dignità delle persone e dei principi democratici su cui si fonda la
nostra Repubblica.
Per queste ragioni Vi chiediamo un autorevole intervento, nei rispettivi ambiti di
competenza, affinché venga impedito lo svolgimento di questa manifestazione e di ogni
altra iniziativa fondata sull’odio razziale, sulla discriminazione e sulla negazione dei diritti
sanciti dalla nostra Costituzione.
ANPI provinciale Roma
ANPC Roma
Anppia Roma
Arci Roma
Auser Lazio
Carteinregola
Cgil Roma e Lazio
Europa Verde- Verdi Roma e Provincia
Giovani Democratici di Roma
Giuristi Democratici
Libera Lazio
M5S Roma
Nonna Roma
Opera Nomadi
Partito Democratico di Roma
PCI Roma
Rete degli Studenti Medi del Lazio
Rete degli Studenti Medi di Roma
Rete dei Numeri Pari
Rifondazione Comunista regionale Lazio
Sinistra Civica Ecologista
Sinistra Italiana Lazio
Sinistra Italiana Roma Area Metropolitana
Stermini Dimenticati
Sunia di Roma
Unione degli Universitari di Roma
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

