GIUSTIZIA, ASSOTUTELA: “SU ESAME FORENSE VITTORIA DI BUONSENSO”

GIUSTIZIA, ASSOTUTELA: “SU ESAME FORENSE VITTORIA DI BUONSENSO”

06/06/2026 0 Di Marco Montini

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“Acco­glia­mo con gran­de sod­di­sfa­zio­ne il rin­vio del­la rifor­ma dell’esame foren­se e del­le nuo­ve dispo­si­zio­ni pre­vi­ste dal Gover­no. È una scel­ta di respon­sa­bi­li­tà isti­tu­zio­na­le che con­fer­ma quan­to da mesi soste­nia­mo insie­me all’Avv. Anto­nio Melil­lo: le rifor­me del­la giu­sti­zia non pos­so­no esse­re improv­vi­sa­te né sca­ri­ca­te sul­la pel­le di miglia­ia di gio­va­ni pra­ti­can­ti avvocati”.Lo dichia­ra Michel Emi Mari­ta­to, Pre­si­den­te Nazio­na­le di Asso­tu­te­la, com­men­tan­do il decre­to appro­va­to dal Con­si­glio dei Mini­stri che rin­via l’entrata in vigo­re del­le novi­tà rela­ti­ve all’esame di abi­li­ta­zio­ne foren­se e al GIP col­le­gia­le. “Come Asso­tu­te­la – pro­se­gue Mari­ta­to – abbia­mo rap­pre­sen­ta­to con for­za la neces­si­tà di evi­ta­re un cam­bia­men­to affret­ta­to, pri­vo del­le neces­sa­rie garan­zie orga­niz­za­ti­ve e di una rea­le soste­ni­bi­li­tà del siste­ma giu­di­zia­rio. Il rin­vio rap­pre­sen­ta una vit­to­ria del dia­lo­go, del­la com­pe­ten­za e del prag­ma­ti­smo. In que­sto per­cor­so, deter­mi­nan­te è sta­to il lavo­ro dell’Avv. Anto­nio Melil­lo, Pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne Cen­tra­le per l’Esame di Avvo­ca­to pres­so il Mini­ste­ro del­la Giu­sti­zia e Coor­di­na­to­re Regio­na­le Cam­pa­nia di Asso­tu­te­la, che ha sapu­to inter­pre­ta­re con equi­li­brio, com­pe­ten­za e spi­ri­to isti­tu­zio­na­le le cri­ti­ci­tà esi­sten­ti”. Secon­do Asso­tu­te­la, il dif­fe­ri­men­to con­sen­ti­rà di evi­ta­re diso­rien­ta­men­to tra i can­di­da­ti e di garan­ti­re un esa­me real­men­te meri­to­cra­ti­co, chia­ro e coe­ren­te con le esi­gen­ze del­la pro­fes­sio­ne forense.“Non si può chie­de­re ai gio­va­ni di affron­ta­re una del­le pro­ve più impor­tan­ti del­la loro vita pro­fes­sio­na­le in un qua­dro nor­ma­ti­vo incer­to e mute­vo­le. Ser­vo­no rego­le cer­te, tem­pi ade­gua­ti e un con­fron­to auten­ti­co con chi vive quo­ti­dia­na­men­te il mon­do del­la giu­sti­zia. Oggi pre­va­le il buon senso”.Maritato con­clu­de: “Que­sta deci­sio­ne dimo­stra che quan­do le isti­tu­zio­ni ascol­ta­no le pro­po­ste serie e con­cre­te pro­ve­nien­ti dal­le asso­cia­zio­ni, dai pro­fes­sio­ni­sti e dagli ope­ra­to­ri del dirit­to, il risul­ta­to può esse­re posi­ti­vo per tut­ti. Asso­tu­te­la con­ti­nue­rà a vigi­la­re affin­ché ogni rifor­ma sia real­men­te al ser­vi­zio del­la giu­sti­zia, dell’avvocatura e del­le nuo­ve gene­ra­zio­ni di pro­fes­sio­ni­sti”.

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