Dop e Igp, Confeuro: “Bene nuovo decreto. Poste basi per maggiori tutele e sviluppo”

Dop e Igp, Confeuro: “Bene nuovo decreto. Poste basi per maggiori tutele e sviluppo”

06/06/2026 0 Di Marco Montini

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Dop e Igp, Con­feu­ro: “Bene nuo­vo decre­to. Poste basi per mag­gio­ri tute­le e svi­lup­po”

“Con­feu­ro acco­glie con favo­re il nuo­vo decre­to fir­ma­to dal mini­stro dell’Agricoltura Lol­lo­bri­gi­da, per il raf­for­za­men­to dei Con­sor­zi di tute­la del­le pro­du­zio­ni DOP e IGP. Si trat­ta di un inter­ven­to nor­ma­ti­vo che intro­du­ce ele­men­ti inno­va­ti­vi e stra­te­gi­ci per il futu­ro del­le indi­ca­zio­ni geo­gra­fi­che ita­lia­ne, patri­mo­nio fon­da­men­ta­le del nostro siste­ma agroa­li­men­ta­re e leva essen­zia­le per la com­pe­ti­ti­vi­tà del­le impre­se agri­co­le”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro. “Il prov­ve­di­men­to con­tie­ne novi­tà rile­van­ti sot­to diver­si pro­fi­li. Pen­sia­mo anzi­tut­to al poten­zia­men­to del­le tra­di­zio­na­li atti­vi­tà di tute­la e vigi­lan­za, stru­men­ti indi­spen­sa­bi­li per con­tra­sta­re feno­me­ni di con­traf­fa­zio­ne e uti­liz­zo impro­prio del­le deno­mi­na­zio­ni di qua­li­tà. Posi­ti­vo anche il mag­gio­re impul­so alla rego­la­zio­ne dell’offerta, che può con­tri­bui­re a garan­ti­re un miglio­re equi­li­brio tra pro­du­zio­ne e mer­ca­to, sal­va­guar­dan­do il valo­re eco­no­mi­co del­le pro­du­zio­ni cer­ti­fi­ca­te. Impor­tan­ti, inol­tre, le misu­re dedi­ca­te alla pro­mo­zio­ne dei ter­ri­to­ri e del turi­smo lega­to alle eccel­len­ze agroa­li­men­ta­ri, così come l’in­tro­du­zio­ne del­la pos­si­bi­li­tà di adot­ta­re volon­ta­ria­men­te per­cor­si orien­ta­ti alla soste­ni­bi­li­tà ambien­ta­le, tema sem­pre più cen­tra­le per il pre­sen­te e il futu­ro del­l’a­gri­col­tu­ra euro­pea. Uno degli aspet­ti più inno­va­ti­vi del decre­to riguar­da la pos­si­bi­li­tà di favo­ri­re l’ag­gre­ga­zio­ne all’in­ter­no di strut­tu­re con­sor­ti­li più for­ti di impre­se agri­co­le impe­gna­te nel­la pro­du­zio­ne di diver­se indi­ca­zio­ni geo­gra­fi­che, appar­te­nen­ti quin­di anche a filie­re dif­fe­ren­ti. Si trat­ta di una scel­ta signi­fi­ca­ti­va per­ché con­sen­te di supe­ra­re fram­men­ta­zio­ni orga­niz­za­ti­ve che spes­so limi­ta­no l’ef­fi­ca­cia del­l’a­zio­ne di tute­la e pro­mo­zio­ne. Aggre­ga­re com­pe­ten­ze, risor­se e pro­get­tua­li­tà signi­fi­ca aumen­ta­re la capa­ci­tà di inve­sti­men­to, raf­for­za­re la rap­pre­sen­tan­za dei pro­dut­to­ri, svi­lup­pa­re stra­te­gie comu­ni di valo­riz­za­zio­ne e miglio­ra­re la pre­sen­za sui mer­ca­ti nazio­na­li e inter­na­zio­na­li anche dei pro­dot­ti tipi­ci di nic­chia. Una pro­spet­ti­va che può risul­ta­re mol­to uti­le per le pic­co­le e medie azien­de agri­co­le. Da una par­te, dun­que, il decre­to cer­ti­fi­ca e raf­for­za il ruo­lo dei Con­sor­zi di tute­la; dal­l’al­tra, intro­du­ce nuo­vi stru­men­ti capa­ci di accom­pa­gna­re le filie­re ver­so model­li più moder­ni, soste­ni­bi­li e inte­gra­ti, con bene­fi­ci che pos­so­no esten­der­si all’in­te­ro siste­ma pro­dut­ti­vo e ai ter­ri­to­ri rura­li. Par­ti­co­lar­men­te apprez­za­bi­le è dun­que la visio­ne com­ples­si­va che emer­ge dal prov­ve­di­men­to, che non limi­ta l’a­zio­ne dei Con­sor­zi alla sola tute­la del­le deno­mi­na­zio­ni, ma ne valo­riz­za il ruo­lo come sog­get­ti atti­vi nel­lo svi­lup­po socioe­co­no­mi­co loca­le, nel­la pro­mo­zio­ne del­le iden­ti­tà ter­ri­to­ria­li e nel­la costru­zio­ne di per­cor­si di cre­sci­ta con­di­vi­sa.”, con­clu­de Tiso.

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