Marino.   A Bibliopop le connessioni tra geopolitica e scienza: illuminante conferenza del Prof. Roberto Onofrio

Marino. A Bibliopop le connessioni tra geopolitica e scienza: illuminante conferenza del Prof. Roberto Onofrio

06/05/2026 0 Di Maurizio Aversa

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La guer­ra spie­ga­ta a par­ti­re dal­la scien­za: un modo diver­so di leg­ge­re gli even­ti sto­ri­ci, anche quel­li con­tem­po­ra­nei, rin­trac­cian­do le “cau­se pri­me” che si nascon­do­no die­tro e den­tro i feno­me­ni appa­ren­ti del­le real­tà in gio­co. È quan­to emer­so nel cor­so del­la illu­mi­nan­te con­fe­ren­za che il Prof. Rober­to Ono­frio, fisi­co docen­te negli USA (dove vive, tran­ne bre­vi perio­di a Fra­sca­ti), ha tenu­to pres­so Biblio­pop lune­dì scor­so, 4 mag­gio.

Il prof Rober­to Ono­frio duran­te la sua pre­sen­ta­zio­ne del­la Con­fe­ren­za “Mate­ma­ti­ca, Fisi­ca e Geo­po­li­ti­ca”


Aiu­tan­do­si con le “sli­des” pro­iet­ta­te al buio sull’abside del­la sala, il Pro­fes­so­re ha affa­sci­na­to i pre­sen­ti, tra cui anche alcu­ni gio­va­ni stu­den­ti uni­ver­si­ta­ri, par­ten­do da alcu­ne faci­li nozio­ni scien­ti­fi­che per intro­dur­re gli ele­men­ti fon­da­men­ta­li del­la geo­po­li­ti­ca che spie­ga, di fat­to, le guer­re: il loro scop­pio, la loro evo­lu­zio­ne, la loro momen­ta­nea con­clu­sio­ne. Al cen­tro di tut­to il discor­so la peren­ne ricer­ca del­le risor­se, le mate­rie pri­me, che spin­ge i gover­ni a cer­ca­re nuo­vi sboc­chi com­mer­cia­li, a pren­de­re deci­sio­ni stra­te­gi­che, ad alte­ra­re equi­li­bri per crear­ne nuo­vi – natu­ral­men­te a pro­prio favo­re. Ana­liz­zan­do gli sno­di com­ples­si del­la geo­po­li­ti­ca, e dun­que appli­can­do­si allo stu­dio serio del­la sto­ria e del­la geo­gra­fia (ma anzi­tut­to di quest’ultima, dato che la sto­ria ne è fatal­men­te con­di­zio­na­ta) è pos­si­bi­le non solo com­pren­de­re i per­ché auten­ti­ci dei fat­ti che acca­do­no, ma anche pre­ve­der­li, poi­ché vi sono que­stio­ni geo­po­li­ti­che per­ma­nen­ti – come, ad esem­pio, nel­la zona cru­cia­le del Medio­rien­te, non a caso ric­chis­si­ma di petro­lio – che ren­do­no irri­sol­vi­bi­li cer­ti pro­ble­mi e por­ta­no perio­di­ca­men­te, anzi siste­ma­ti­ca­men­te, agli stes­si esi­ti. Que­sto spie­ga non solo i fat­ti lut­tuo­si dell’imperialismo, ma anche le let­tu­re spe­cio­se, del­la serie: “due pesi e due misu­re”, che le par­ti in cau­sa ope­ra­no nell’interpretazione degli stes­si fat­ti, e non per defi­cien­za d’intelletto ma per­ché è l’interesse eco­no­mi­co a gui­da­re, per così dire, le ragio­ni con cui ci si autoas­sol­ve da cer­ti mez­zi “neces­sa­ri” al per­se­gui­men­to di cer­ti fini, ecc.

Par­te del pub­bli­co, con gli stu­den­ti uni­ver­si­ta­ri in pri­mo pia­no alla con­fe­ren­za del prof Rober­to Ono­frio, a Biblio­pop


La con­fe­ren­za di Ono­frio, par­ten­do dal ‑micro per com­pren­de­re la strut­tu­ra del ‑macro, ha aper­to per gra­di suc­ces­si­vi la men­te di chi ascol­ta­va e lo ha reso più con­sa­pe­vo­le, quin­di più immu­ne dal­le misti­fi­ca­zio­ni che gover­ni inte­res­sa­ti e stam­pa prez­zo­la­ta pro­pi­na­no quo­ti­dia­na­men­te su quan­to acca­de oggi nel mon­do.

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