Sociale, Tiso(Accademia Ic): “Città italiane non attrattive per le giovani generazioni”

Sociale, Tiso(Accademia Ic): “Città italiane non attrattive per le giovani generazioni”

04/05/2026 0 Di Marco Montini

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Socia­le, Tiso(Accademia Ic): “Cit­tà ita­lia­ne non attrat­ti­ve per le gio­va­ni gene­ra­zio­ni”

“Il pro­ble­ma dell’emigrazione gio­va­ni­le dall’Italia met­te in luce come mol­te cit­tà ita­lia­ne non risul­ti­no attraen­ti per i gio­va­ni nostra­ni, soprat­tut­to per ragio­ni eco­no­mi­che e abi­ta­ti­ve. E anche gli stu­den­ti stra­nie­ri che han­no vis­su­to in mol­ti capo­luo­ghi del nostro pae­se segna­la­no dif­fi­col­tà nell’accedere a un allog­gio a prez­zi soste­ni­bi­li, con stan­ze con­di­vi­se rare e costo­se. Le cit­tà ita­lia­ne dun­que fati­ca­no a offri­re un “pac­chet­to di vita” com­pe­ti­ti­vo, che com­pren­da sala­ri ade­gua­ti, ser­vi­zi socio­sa­ni­ta­ri, offer­ta cul­tu­ra­le e istru­zio­ne inter­na­zio­na­le. Un dato chia­ve è il rap­por­to tra emi­gra­zio­ne e immi­gra­zio­ne di gio­va­ni qua­li­fi­ca­ti: per ogni gio­va­ne stra­nie­ro qua­li­fi­ca­to che arri­va in Ita­lia, nove lau­rea­ti ita­lia­ni si tra­sfe­ri­sco­no all’estero. Un dato pre­oc­cu­pan­te. A que­sto si aggiun­ge un altro nume­ro nega­ti­vo: negli ulti­mi die­ci anni il sal­do este­ro dei lau­rea­ti è risul­ta­to for­te­men­te nega­ti­vo, qua­si 170mila lau­rea­ti han­no lascia­to il Pae­se, una per­di­ta in ter­mi­ni di capi­ta­le uma­no pari a cir­ca 160miliardi di euro. Il red­di­to di un lau­rea­to a Roma, inol­tre, può esse­re fino al 100% in meno rispet­to a un col­le­ga che vive a Ber­li­no, Lon­dra o Pari­gi. Anche incro­cian­do red­di­ti e costi abi­ta­ti­vi, la situa­zio­ne è cri­ti­ca: a Roma e Mila­no l’affitto medio assor­be tra il 65% e il 72% del­lo sti­pen­dio, ero­den­do il pote­re d’acquisto dei gio­va­ni. Da dove ripar­ti­re? Le cit­tà più pic­co­le — come Udi­ne, Tren­to, Par­ma o Mode­na – potreb­be­ro diven­ta­re poli attrat­ti­vi per i gio­va­ni, ma solo se riu­sci­ran­no a tro­va­re un equi­li­brio tra lavo­ro, ser­vi­zi e qua­li­tà del­la vita. Oggi rap­pre­sen­ta­no un poten­zia­le anco­ra ine­spres­so, ma indi­ca­no una dire­zio­ne pos­si­bi­le per il futu­ro del Pae­se”.

Così, in una nota stam­pa, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

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