Acqua, Confeuro: “Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei”

Acqua, Confeuro: “Bene progetti Pniissi, realizzare interventi in tempi fulminei”

17/04/2026 0 Di Marco Montini

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Acqua, Con­feu­ro: “Bene pro­get­ti Pniis­si, rea­liz­za­re inter­ven­ti in tem­pi ful­mi­nei”

“Sicu­rez­za idri­ca e resi­lien­za dei ter­ri­to­ri: è sta­to que­sto il tema al cen­tro dell’incontro orga­niz­za­to a Roma da ANBI dedi­ca­to ai pro­get­ti pre­vi­sti dal Pia­no Nazio­na­le di Inter­ven­ti Infra­strut­tu­ra­li e per la Sicu­rez­za nel Set­to­re Idri­co (Pniis­si). Un’occasione fon­da­men­ta­le per discu­te­re del­le poli­ti­che infra­strut­tu­ra­li lega­te alla gestio­ne dell’acqua e alle sfi­de che il nostro Pae­se è chia­ma­to ad affron­ta­re nei pros­si­mi anni. Acco­glia­mo posi­ti­va­men­te la pre­sen­ta­zio­ne dei 266 pro­get­ti pre­vi­sti dal pia­no, per un valo­re com­ples­si­vo di cir­ca set­te miliar­di di euro, così come le risor­se mes­se a dispo­si­zio­ne. Tut­ta­via, è neces­sa­rio sot­to­li­nea­re come l’Italia sia già in ritar­do rispet­to alle rea­li esi­gen­ze del ter­ri­to­rio. Il nostro è infat­ti un Pae­se fra­gi­le e vul­ne­ra­bi­le sot­to il pro­fi­lo idro­geo­lo­gi­co, ma allo stes­so tem­po moder­no e inno­va­ti­vo, che deve esse­re in gra­do di dotar­si rapi­da­men­te di infra­strut­tu­re ade­gua­te. Per que­sto moti­vo auspi­chia­mo che gli inter­ven­ti pre­vi­sti pos­sa­no esse­re rea­liz­za­ti in tem­pi ful­mi­nei. Dopo anni carat­te­riz­za­ti da dan­ni, cri­ti­ci­tà dif­fu­se e caren­ze strut­tu­ra­li nel­la gestio­ne del­le risor­se idri­che, non pos­sia­mo più per­met­ter­ci erro­ri o ulte­rio­ri ral­len­ta­men­ti. In par­ti­co­la­re, gli inva­si mul­ti­fun­zio­na­li rap­pre­sen­ta­no sen­za dub­bio una solu­zio­ne con­cre­ta e imme­dia­ta­men­te appli­ca­bi­le per affron­ta­re le pro­ble­ma­ti­che idri­che del nostro ter­ri­to­rio. Oggi riu­scia­mo a trat­te­ne­re appe­na il 10% del­le acque pio­va­ne: una per­cen­tua­le asso­lu­ta­men­te insuf­fi­cien­te. L’obiettivo deve esse­re quel­lo di arri­va­re alme­no al 50%, attra­ver­so una pia­ni­fi­ca­zio­ne infra­strut­tu­ra­le moder­na ed effi­cien­te. Per que­sto chie­dia­mo a tut­te le isti­tu­zio­ni com­pe­ten­ti di anda­re oltre gli slo­gan e le pro­mes­se. La gestio­ne del­le risor­se idri­che deve diven­ta­re una prio­ri­tà nell’agenda isti­tu­zio­na­le del Pae­se, come Con­feu­ro riba­di­sce da tem­po”.

Lo dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro — Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei.

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