Vinitaly, Confeuro: “Grande vetrina. Ora valorizzaste sistema fiere al Sud”

Vinitaly, Confeuro: “Grande vetrina. Ora valorizzaste sistema fiere al Sud”

13/04/2026 0 Di Marco Montini

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Il Vini­ta­ly 2026, Salo­ne inter­na­zio­na­le dei vini e dei distil­la­ti giun­to alla sua 58esima edi­zio­ne, si svol­ge quest’anno dal 12 al 15 apri­le a Vero­na e si con­fer­ma come uno degli appun­ta­men­ti più impor­tan­ti e atte­si del pano­ra­ma eno­lo­gi­co inter­na­zio­na­le. Per Con­feu­ro, Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei, si trat­ta di un even­to impre­scin­di­bi­le, tra i più apprez­za­ti a livel­lo glo­ba­le da pro­dut­to­ri, buyer, sta­ke­hol­der e wine lover”, dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le del­la Con­feu­ro. “In tal sen­so desi­de­ria­mo espri­me­re il nostro plau­so per que­sta pre­sti­gio­sa mani­fe­sta­zio­ne che, da oltre mez­zo seco­lo, rap­pre­sen­ta un pun­to di rife­ri­men­to per l’intera filie­ra viti­vi­ni­co­la ita­lia­na e inter­na­zio­na­le. Allo stes­so tem­po — pro­se­gue Tiso — coglia­mo l’occasione per rivol­ge­re un invi­to al Gover­no e a tut­te le isti­tu­zio­ni com­pe­ten­ti affin­ché si raf­for­zi l’impegno nel soste­ne­re e svi­lup­pa­re il siste­ma del­le fie­re agroa­li­men­ta­ri anche nel­le gran­di cit­tà del Mez­zo­gior­no. A nostro avvi­so, il com­par­to fie­ri­sti­co nazio­na­le costi­tui­sce uno stru­men­to stra­te­gi­co per l’internazionalizzazione del­le pro­du­zio­ni ita­lia­ne e per faci­li­ta­re l’accesso ai mer­ca­ti da par­te del­le pic­co­le e medie impre­se del set­to­re pri­ma­rio. In par­ti­co­la­re il Sud Ita­lia, ter­ra di straor­di­na­rie eccel­len­ze agri­co­le, eno­ga­stro­no­mi­che e turi­sti­che, potreb­be bene­fi­cia­re enor­me­men­te di una rete fie­ri­sti­ca più strut­tu­ra­ta e valo­riz­za­ta. Nel medio e lun­go perio­do, infat­ti, i poli fie­ri­sti­ci pos­so­no diven­ta­re per il nostro tes­su­to impren­di­to­ria­le, com­po­sto pre­va­len­te­men­te da pic­co­le e medie impre­se, un cana­le pri­vi­le­gia­to per pro­muo­ve­re pro­dot­ti e ser­vi­zi sia sul mer­ca­to nazio­na­le che su quel­lo inter­na­zio­na­le. In un con­te­sto eco­no­mi­co sem­pre più com­pe­ti­ti­vo e glo­ba­liz­za­to — con­clu­de il pre­si­den­te di Con­feu­ro — dun­que è fon­da­men­ta­le che il Gover­no abbia il corag­gio di inve­sti­re con deci­sio­ne nel Mez­zo­gior­no e nel suo siste­ma pro­dut­ti­vo. Poten­zia­re e pro­muo­ve­re le fie­re agroa­li­men­ta­ri nel Sud può dav­ve­ro tra­sfor­ma­re il Mez­zo­gior­no in una vetri­na pri­vi­le­gia­ta del Made in Ita­ly e del­la nostra agri­col­tu­ra nel mon­do”.

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