Medio Oriente, Confeuro: “Bene tregua e si a Hormuz. A Ue serve autonomia energia”

Medio Oriente, Confeuro: “Bene tregua e si a Hormuz. A Ue serve autonomia energia”

09/04/2026 0 Di Marco Montini

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Medio Orien­te, Con­feu­ro: “Bene tre­gua e si a Hor­muz. A Ue ser­ve auto­no­mia ener­gia”

“Con­feu­ro, la Con­fe­de­ra­zio­ne degli Agri­col­to­ri Euro­pei, acco­glie con favo­re e con sol­lie­vo la tre­gua di due set­ti­ma­ne con­cor­da­ta nel­la not­te tra Sta­ti Uni­ti e Iran, giun­ta al ter­mi­ne di ore di altis­si­ma ten­sio­ne inter­na­zio­na­le, e valu­ta posi­ti­va­men­te anche la con­te­stua­le ria­per­tu­ra del­lo Stret­to di Hor­muz, sno­do stra­te­gi­co per il tra­spor­to marit­ti­mo glo­ba­le di ener­gia e di nume­ro­se altre mer­ci. “La diplo­ma­zia deve sem­pre pre­va­le­re sui con­flit­ti — dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro — e auspi­chia­mo che que­sto stop tem­po­ra­neo rap­pre­sen­ti il pri­mo pas­so ver­so una sta­bi­liz­za­zio­ne defi­ni­ti­va dell’area e ver­so un accor­do di pace dura­tu­ro, nell’interesse del­la sicu­rez­za inter­na­zio­na­le e dell’economia glo­ba­le, ivi inclu­sa l’agricoltura”. Con­feu­ro evi­den­zia tut­ta­via come la cri­si di que­ste ore rap­pre­sen­ti anche un chia­ro cam­pa­nel­lo d’allarme per l’Europa: “Da quan­to acca­du­to — pro­se­gue Tiso — emer­ge con for­za la neces­si­tà che l’Unione euro­pea e l’Italia acce­le­ri­no con deci­sio­ne il per­cor­so ver­so una mag­gio­re auto­no­mia ener­ge­ti­ca. È indi­spen­sa­bi­le inver­ti­re la rot­ta e inve­sti­re con con­vin­zio­ne nel­le ener­gie alter­na­ti­ve e rin­no­va­bi­li, per­ché il nostro siste­ma eco­no­mi­co resta anco­ra ecces­si­va­men­te dipen­den­te dal­le fon­ti fos­si­li”. Secon­do Con­feu­ro, tale dipen­den­za espo­ne l’Europa a vul­ne­ra­bi­li­tà geo­po­li­ti­che e con­di­zio­na­men­ti eco­no­mi­ci. “Con­ti­nua­re a basa­re gran par­te del nostro fab­bi­so­gno ener­ge­ti­co sul­le fon­ti fos­si­li — con­clu­de Tiso — signi­fi­ca, di fat­to, raf­for­za­re il peso eco­no­mi­co e poli­ti­co di quei Pae­si che ne dispon­go­no in abbon­dan­za e che pro­prio attra­ver­so l’energia eser­ci­ta­no una for­te influen­za sugli equi­li­bri glo­ba­li. È una situa­zio­ne che non può più esse­re igno­ra­ta: ser­ve un cam­bio di pas­so deci­so, capa­ce di garan­ti­re mag­gio­re auto­no­mia, sta­bi­li­tà e soste­ni­bi­li­tà al futu­ro dell’Europa”.

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