Marino. Da ACAB/Bibliopop a tutta Italia: parte ufficialmente la nuova edizione del Premio Letterario Nazionale “Moby Dick-H24”: scadenza 10 ottobre 2026. Intervista al Presidente Marco Onofrio

Marino. Da ACAB/Bibliopop a tutta Italia: parte ufficialmente la nuova edizione del Premio Letterario Nazionale “Moby Dick-H24”: scadenza 10 ottobre 2026. Intervista al Presidente Marco Onofrio

08/04/2026 0 Di Maurizio Aversa

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Mar­co Ono­frio, pre­si­den­te del Pre­mio Let­te­ra­rio Nazio­na­le Moby Dick H24, qui abbrac­cia­to a Vit­to­rio Nocen­zi pre­si­den­te ono­ra­rio del­lo stes­so


Dopo qual­che mese di fisio­lo­gi­ca rica­ri­ca, come sem­pre dopo la ceri­mo­nia che ne cele­bra il suc­ces­so, il Pre­mio Let­te­ra­rio Nazio­na­le “Moby Dick-H24” rimet­te in moto la sua mac­chi­na orga­niz­za­ti­va per dif­fon­de­re la pro­po­sta di con­te­nu­ti qua­li­ta­ti­va­men­te “alti” che lo ha carat­te­riz­za­to fin dal­la pri­ma edi­zio­ne. Quel­la di quest’anno sarà la quin­ta, a segna­re e con­fer­ma­re una sto­ria già impor­tan­te di riscon­tri e par­te­ci­pa­zio­ne con­di­vi­sa. È da qual­che gior­no “on line” il nuo­vo ban­do di con­cor­so, con il rego­la­men­to uffi­cia­le – con­sul­ta­bi­le al seguen­te link:

band-moby-2026.pdf

Abbia­mo con­tat­ta­to lo scrit­to­re Mar­co Ono­frio, idea­to­re e pre­si­den­te del Pre­mio, per ave­re qual­che rag­gua­glio sul­la nuo­va edi­zio­ne.

Pre­si­den­te, ci sono novi­tà per il 2026?
Poche. Come si dice? Squa­dra vin­cen­te non si toc­ca, per cui – visto il suc­ces­so ormai con­so­li­da­to – la strut­tu­ra fon­da­men­ta­le del Pre­mio, che si avvia feli­ce­men­te al suo pri­mo lustro di vita, resta la stes­sa, così come l’organigramma: dal pre­si­den­te ono­ra­rio Vit­to­rio Nocen­zi al pre­si­den­te del­la sezio­ne Nar­ra­ti­va, non­ché segre­ta­rio, Rober­to Pal­loc­ca, e a tut­ti i 12 giu­ra­ti equa­men­te sud­di­vi­si fra le due sezio­ni. Tut­ta­via, facen­do segui­to ad alcu­ni dub­bi per­ve­nu­ti nel cor­so degli anni da par­te degli auto­ri, abbia­mo pre­ci­sa­to meglio il ven­ta­glio tema­ti­co del Pre­mio, cosic­ché nel Ban­do è dato leg­ge­re che le ope­re pre­sen­ta­te, poe­sie e rac­con­ti, si ispi­ra­no alla libe­ra inter­pre­ta­zio­ne del mito “Moby Dick” secon­do uno spet­tro «da inten­der­si il più ampio e meta­fo­ri­co pos­si­bi­le; saran­no dun­que ben accet­ti – più che ripro­po­si­zio­ni e rilet­tu­re del cele­bre roman­zo di Mel­vil­le – testi su temi come Sogno, Viag­gio, Uto­pia, Resi­sten­za, Lot­ta, Sfi­da, Dolo­re, Ven­det­ta, Odio, Guer­ra, Pace, Amo­re, Tem­po, Giu­sti­zia, Veri­tà, ecc.». L’altra novi­tà riguar­da le “bor­se” desti­na­te ai vin­ci­to­ri: sono sta­ti aumen­ta­ti i pre­mi in dena­ro pre­vi­sti per il secon­do e il ter­zo clas­si­fi­ca­to di ogni sezio­ne.

Quan­to ritie­ne attua­le e social­men­te uti­le que­sto Pre­mio?

Mol­to, nel­la misu­ra in cui esso inten­de rispon­de­re, con pro­spet­ti­ve e stru­men­ti uma­ni­sti­ci, alla deri­va bar­ba­ri­ca che sta tra­vian­do le sor­ti del pia­ne­ta, e alla con­se­guen­te neces­si­tà di sogno che non solo gli arti­sti, ma anche le per­so­ne comu­ni, avver­to­no con sem­pre mag­gio­re urgen­za. E con “sogno”, atten­zio­ne, non inten­do una dina­mi­ca di eva­sio­ne o di elu­sio­ne dei pro­ble­mi, ma – anzi – la dina­mi­ca oppo­sta che spin­ge a com­pren­der­li meglio e ad imma­gi­na­re un mon­do diver­so, ovve­ro un “modo” alter­na­ti­vo di abi­tar­vi. La Bale­na Bian­ca diven­ta così un con­te­ni­to­re sim­bo­li­co dove con­den­sa­re tut­te le istan­ze uto­pi­sti­che, ma anche con­cre­ta­men­te resi­sten­zia­li, da oppor­re alle disto­pie del nostro futu­ro per nul­la ras­si­cu­ran­te.

Che cos’è che più la ren­de orgo­glio­so del Pre­mio “Moby Dick”?

Appun­to la sua rispon­den­za a un biso­gno socia­le con­di­vi­so, ma anche la dimen­sio­ne effet­ti­va­men­te nazio­na­le che ha sapu­to rita­gliar­si – con­cor­ro­no auto­ri da tut­te le regio­ni, dall’Alto Adi­ge alla Sici­lia, come si può veri­fi­ca­re di per­so­na quan­do poi con­ven­go­no a Mari­no il gior­no del­la pre­mia­zio­ne – e soprat­tut­to la sua tra­spa­ren­za: cre­do sia uno dei pochi pre­mi let­te­ra­ri rima­sti a pri­vi­le­gia­re il meri­to puro, ed è qual­co­sa che risul­ta fin dal­le det­ta­glia­te e appro­fon­di­te “moti­va­zio­ni” che le due giu­rie ela­bo­ra­no con il mas­si­mo impe­gno, sen­za tener con­to di alchi­mie, con­ve­nien­ze o rac­co­man­da­zio­ni. Tut­to que­sto acca­de per­ché non è il lucro o il secon­do fine a gui­dar­ci, ma la pas­sio­ne auten­ti­ca per la cul­tu­ra come stru­men­to per tute­la­re e pro­muo­ve­re i valo­ri del­la nostra resi­dua uma­ni­tà.

Mar­co Ono­frio nel­la decla­ma­zio­ne di poe­sie in un even­to


Quan­do è pre­vi­sta la sca­den­za del Ban­do 2026?

Il 10 otto­bre, cioè tra cir­ca 6 mesi: dun­que c’è tut­to il tem­po per par­te­ci­pa­re e non ridur­si alle ulti­me fre­ne­ti­che set­ti­ma­ne. Buon “Moby Dick” a tut­ti!

la pre­mia­zio­ne del­la ulti­ma edi­zio­ne

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