NASCE IL FESTIVAL DELL’OLIO DI ROMA IGP: UN VIAGGIO TRA STORIA, RITI ANTICHI, CULTURA E SAPORI

NASCE IL FESTIVAL DELL’OLIO DI ROMA IGP: UN VIAGGIO TRA STORIA, RITI ANTICHI, CULTURA E SAPORI

07/04/2026 0 Di Marco Montini

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In occa­sio­ne del Nata­le di Roma, un mese di even­ti dif­fu­si a “mac­chia d’olio” per tut­ta la cit­tà, tra degu­sta­zio­ni, talk e sho­w­coo­king, labo­ra­to­ri di edu­tain­ment per le scuo­le, master­class di assag­gio, visi­te gui­da­te ai teso­ri nasco­sti del­la Capi­ta­le.

A chiu­de­re il Festi­val, il Pre­mio L’Eterno, rico­no­sci­men­to a per­so­na­li­tà, enti e pro­dut­to­ri che con­tri­bui­sco­no a dif­fon­de­re la cul­tu­ra dell’olio extra­ver­gi­ne e l’identità roma­na nel mon­do.

Roma, 7 apri­le 2026 — Quest’anno, i festeg­gia­men­ti per il Nata­le di Roma dure­ran­no un mese inte­ro: apri­le 2026 segne­rà la nasci­ta del Festi­val dell’Olio di Roma IGP, che arric­chi­rà le cele­bra­zio­ni per la Capi­ta­le e per il suo straor­di­na­rio patri­mo­nio agri­co­lo e cul­tu­ra­le di nuo­vi even­ti, affa­sci­nan­ti ed evo­ca­ti­vi, che coin­vol­ge­ran­no tut­ti i roma­ni. Sarà un’occasione uni­ca per immer­ger­si nel­la sto­ria mil­le­na­ria del­la cit­tà, nei sapo­ri auten­ti­ci del­la cam­pa­gna roma­na e nel­le eccel­len­ze del ter­ri­to­rio.

Dal­le master­class di assag­gio alle atti­vi­tà di edu­tain­ment, dal­le degu­sta­zio­ni alle visi­te cul­tu­ra­li, fino alla pre­sen­za al Vini­ta­ly e al Pre­mio L’E­ter­no: il pro­gram­ma uffi­cia­le del Festi­val è sta­to pre­sen­ta­to sta­mat­ti­na, a Palaz­zo Valen­ti­ni, in una con­fe­ren­za stam­pa che ha visto alter­nar­si gli inter­ven­ti di: Sabri­na Alfon­si, Asses­so­re all’Agricoltura, Ambien­te e Ciclo dei rifiu­ti di Roma Capi­ta­le; Gian­car­lo Righi­ni, Asses­so­re al Bilan­cio, Pro­gram­ma­zio­ne eco­no­mi­ca, Agri­col­tu­ra e sovra­ni­tà ali­men­ta­re, Cac­cia e Pesca, Par­chi e Fore­ste del­la Regio­ne Lazio; Loren­zo Taglia­van­ti, Pre­si­den­te del­la Came­ra di Com­mer­cio di Roma; Simo­ne Qui­li­ci, Diret­to­re del Par­co Archeo­lo­gi­co del Colos­seo e David Gra­nie­ri, Pre­si­den­te del Con­sor­zio Olio di Roma IGP e Pre­si­den­te Col­di­ret­ti Lazio.

Il lega­me con il Nata­le di Roma ren­de il Festi­val par­ti­co­lar­men­te sug­ge­sti­vo: secon­do la tra­di­zio­ne, Romo­lo trac­ciò il sol­co sacro e fon­dò Roma il 21 apri­le del 753 a.C., sce­glien­do una data già con­sa­cra­ta alle anti­che cele­bra­zio­ni agri­co­le.

Oggi, il Con­sor­zio Olio di Roma IGP vuo­le rin­no­va­re in chia­ve con­tem­po­ra­nea le cele­bra­zio­ni dei Pali­lia, un’an­ti­chis­si­ma festa pasto­ra­le del­la reli­gio­ne roma­na, dedi­ca­ta alla ter­ra e agli uli­vi, nata per puri­fi­ca­re le greg­gi, i pasto­ri e bene­di­re i vil­lag­gi con un ramo­scel­lo d’ulivo, gesto di pro­te­zio­ne e pro­spe­ri­tà. Il Festi­val vuo­le valo­riz­za­re la nostra sto­ria, i nostri sapo­ri e la cul­tu­ra dell’olio in tut­te le sue sfac­cet­ta­tu­re. La cit­tà diven­te­rà così amba­scia­tri­ce del­le eccel­len­ze del mar­chio Roma, dei pro­dot­ti del­la cam­pa­gna roma­na e del­la filie­ra dell’Olio IGP, rac­con­tan­do un ter­ri­to­rio ric­co di tra­di­zio­ne e inno­va­zio­ne, edu­can­do i cit­ta­di­ni e le nuo­ve gene­ra­zio­ni alla soste­ni­bi­li­tà, alla qua­li­tà e all’identità cul­tu­ra­le.

“Nel con­te­sto del­le cele­bra­zio­ni del Nata­le di Roma – ha dichia­ra­to Tizia­na Torel­li vice­pre­si­den­te del Con­sor­zio Olio di Roma IGP — que­sto Festi­val rap­pre­sen­ta un’occasione per risco­pri­re le radi­ci più pro­fon­de del nostro ter­ri­to­rio e il lega­me ori­gi­na­rio tra uomo, ter­ra e cul­tu­ra. L’olio extra ver­gi­ne di oli­va è par­te inte­gran­te del­la nostra sto­ria: un sim­bo­lo che attra­ver­sa i seco­li e che anco­ra oggi rac­con­ta iden­ti­tà, tra­di­zio­ne e qua­li­tà. Rin­gra­zia­mo le Isti­tu­zio­ni per aver accol­to que­sta ini­zia­ti­va nei luo­ghi del­la Cit­tà Eter­na, che diven­ta­no sce­na­rio e voce del rac­con­to dell’Olio di Roma IGP: un rac­con­to che nasce nel cuo­re di Roma e si dira­ma nel ter­ri­to­rio regio­na­le, valo­riz­zan­do le nostre pro­du­zio­ni e raf­for­zan­do il lega­me tra comu­ni­tà, pae­sag­gio e filie­ra. Con que­sto Festi­val – ha con­clu­so Torel­li — voglia­mo non solo pro­muo­ve­re un’eccellenza agroa­li­men­ta­re, ma custo­di­re e tra­smet­te­re un patri­mo­nio cul­tu­ra­le vivo, capa­ce di coniu­ga­re sto­ria e futu­ro, nel sol­co del­la Die­ta Medi­ter­ra­nea e del­la tra­di­zio­ne del­la Cuci­na ita­lia­na.”

IL CALENDARIO: EVENTI DIFFUSI “A MACCHIA D’OLIO”, TRA ARTE, STORIA, GUSTO E FORMAZIONE

Si par­te con il Festi­val del Ver­de e del Pae­sag­gio, all’Auditorium Par­co del­la Musi­ca, che dal 10 al 12 apri­le, offri­rà ai visi­ta­to­ri un’esperienza mul­ti­sen­so­ria­le: gli stand dedi­ca­ti all’Olio di Roma IGP ospi­te­ran­no master­class di degu­sta­zio­ne e labo­ra­to­ri pra­ti­ci, in un dia­lo­go tra arte, natu­ra e sapo­ri auten­ti­ci. Qui il pub­bli­co potrà avvi­ci­nar­si all’olio con curio­si­tà e leg­ge­rez­za, sco­pren­do­ne sto­ria, carat­te­ri­sti­che e pro­fu­mi, men­tre esper­ti rac­con­te­ran­no le uni­ci­tà del ter­ri­to­rio roma­no e del­la filie­ra pro­dut­ti­va.

Dal 12 al 15 Apri­le il Festi­val si spo­ste­rà a Vero­na in occa­sio­ne del Vini­ta­ly, con degu­sta­zio­ni e cul­tu­ra del­l’o­lio.

Il 16 e 17 apri­le il Festi­val si apri­rà ai più gio­va­ni con il pro­get­to “Gene­ra­zio­ne O”: labo­ra­to­ri pen­sa­ti per stu­den­ti di scuo­le supe­rio­ri e uni­ver­si­tà. Nei sug­ge­sti­vi spa­zi dell’IPSEOA Vin­cen­zo Gio­ber­ti e dell’IPSEOA Tor Car­bo­ne, i ragaz­zi par­te­ci­pe­ran­no a quiz inte­rat­ti­vi, degu­sta­zio­ni gui­da­te e spet­ta­co­li comi­ci, che ren­de­ran­no l’Olio di Roma IGP pro­ta­go­ni­sta di una nar­ra­zio­ne fre­sca e con­tem­po­ra­nea. L’olio, sim­bo­lo di salu­te, cul­tu­ra e soste­ni­bi­li­tà, ver­rà rac­con­ta­to con un lin­guag­gio vici­no al mon­do dei gio­va­ni, capa­ce di uni­re diver­ti­men­to e appren­di­men­to.

Saba­to 18 apri­le, una visi­ta gui­da­ta al Mon­te dei Coc­ci coin­vol­ge­rà i par­te­ci­pan­ti tra rovi­ne e memo­rie, per com­pren­de­re il lega­me pro­fon­do tra Roma e la sua cam­pa­gna. La gior­na­ta pro­se­gui­rà con una master­class dedi­ca­ta all’incontro tra olio, for­mag­gi e vini, un’esperienza sen­so­ria­le che esal­ta la com­ple­men­ta­ri­tà dei pro­dot­ti tipi­ci del ter­ri­to­rio.

Nel pome­rig­gio, al Vil­lag­gio Appia Run, pres­so le Ter­me di Cara­cal­la, sport, gusto e cul­tu­ra si incon­tre­ran­no in un per­cor­so che cele­bra il benes­se­re, la con­vi­via­li­tà e l’identità roma­na.

Dome­ni­ca 19 apri­le, tut­ti pron­ti per la ven­ti­set­te­si­ma edi­zio­ne del­la Roma Appia Run, l’e­ven­to podi­sti­co tra sto­ria e natu­ra in cui l’Olio di Roma IGP pre­mie­rà la vita­li­tà, la salu­te e il lega­me con il ter­ri­to­rio. Par­ten­do dal Par­co archeo­lo­gi­co del Colos­seo, lun­go un per­cor­so che ren­de omag­gio alla via Appia Anti­ca, ogni pas­so sarà occa­sio­ne per com­pren­de­re come il patri­mo­nio cul­tu­ra­le e gastro­no­mi­co si intrec­cia­no ogni gior­no, da sem­pre, nel­la vita quo­ti­dia­na del­la cit­tà di Roma.

Lune­dì 20 apri­le, il Tem­pio di Adria­no ospi­te­rà l’e­spo­si­zio­ne dei pro­dut­to­ri Olio di Roma IGP, master­class di assag­gio, sho­w­coo­king e talk per appro­fon­di­re la cono­scen­za dell’Olio di Roma e sco­pri­re “Le vie del­l’O­lio di Roma”, con la pre­sen­ta­zio­ne dei per­cor­si di oleo­tu­ri­smo.

A chiu­de­re, la sera­ta di gala a Vil­la Sil­ve­stri Rival­di, gio­iel­lo rina­sci­men­ta­le situa­to a Roma tra via del Colos­seo e i Fori Impe­ria­li: sarà un momen­to di cele­bra­zio­ne del­le eccel­len­ze ita­lia­ne e del­la cul­tu­ra medi­ter­ra­nea, in un con­te­sto ele­gan­te e con­vi­via­le.

 

Mar­te­dì 21 apri­le, gior­no del Nata­le di Roma, la Curia Iulia — nel Par­co archeo­lo­gi­co del Colos­seo — diven­te­rà pal­co­sce­ni­co del Pre­mio L’Eterno, rico­no­sci­men­to a per­so­na­li­tà, enti e pro­dut­to­ri che con­tri­bui­sco­no a dif­fon­de­re la cul­tu­ra dell’olio extra­ver­gi­ne e l’identità roma­na nel mon­do. La gior­na­ta inclu­de­rà visi­te gui­da­te all’Oliveto del Pala­ti­no e momen­ti di degu­sta­zio­ne, rie­vo­can­do i Pali­lia, con l’olio come ele­men­to di pro­te­zio­ne, pro­spe­ri­tà e memo­ria.

LE LOCATION DEL FESTIVAL: ALLA SCOPERTA DEI GIOIELLI SEGRETI DI ROMA, TRA STORIA, ARTE E ARCHITETTURA

Situa­to nel cuo­re di Roma, Palaz­zo Valen­ti­ni è un magni­fi­co esem­pio di archi­tet­tu­ra baroc­ca, noto per le sue spet­ta­co­la­ri visi­te archeo­lo­gi­che sot­ter­ra­nee, che rive­la­no resti di domus roma­ne. Pas­seg­gian­do tra mosai­ci e pavi­men­ti anti­chi, si può imma­gi­na­re come l’olio d’oliva fos­se par­te inte­gran­te del­la vita quo­ti­dia­na dei cit­ta­di­ni roma­ni: usa­to in cuci­na, per illu­mi­na­re le case e nei riti reli­gio­si. Le visi­te gui­da­te per­met­te­ran­no di com­pren­de­re non solo la sto­ria, ma anche l’importanza dell’olivicoltura nel Lazio fin dall’epoca impe­ria­le.

 

Il Tem­pio di Adria­no, con le sue mae­sto­se colon­ne corin­zie, è un emble­ma del­la gran­dio­si­tà archi­tet­to­ni­ca di Roma anti­ca. Qui, l’olio d’oliva ave­va un ruo­lo ritua­le e sim­bo­li­co: oli pro­fu­ma­ti veni­va­no offer­ti agli dei, men­tre quel­lo ali­men­ta­re nutri­va gene­ra­zio­ni di cit­ta­di­ni.

 

Vil­la Sil­ve­stri Rival­di è un ele­gan­te palaz­zo cin­que­cen­te­sco che con­ser­va impor­tan­ti testi­mo­nian­ze arti­sti­che e archi­tet­to­ni­che, tra cui deco­ra­zio­ni mura­li e stuc­chi ester­ni. La vil­la rap­pre­sen­ta un esem­pio signi­fi­ca­ti­vo di resi­den­za nobi­lia­re roma­na e del gusto rina­sci­men­ta­le, con inter­ven­ti e aggiun­te suc­ces­si­ve che ne rac­con­ta­no la sto­ria seco­la­re. La visi­ta gui­da­ta offri­rà l’opportunità di esplo­ra­re l’ala cin­que­cen­te­sca e i can­tie­ri pilo­ta dell’ICR — Isti­tu­to Cen­tra­le del Restau­ro, dedi­ca­ti al recu­pe­ro dei suoi pre­zio­si dipin­ti mura­li. Sarà pos­si­bi­le ammi­ra­re la Sala degli Impe­ra­to­ri, ope­ra del­la bot­te­ga di Perin del Vaga, rima­sta nasco­sta per seco­li sot­to stra­ti manu­ten­ti­vi, e com­pren­de­re le tec­ni­che e le sfi­de del restau­ro. Ver­ran­no illu­stra­ti anche gli inter­ven­ti sul­le super­fi­ci archi­tet­to­ni­che ester­ne deco­ra­te, anco­ra segna­te da graf­fi­ti e stuc­chi, mostran­do come il pro­get­to di con­ser­va­zio­ne ten­ga con­to dell’intero con­te­sto sto­ri­co-arti­sti­co.

 

Mon­te dei Coc­ci – Quar­tie­re Testac­cio

Col­li­na arti­fi­cia­le for­ma­ta da milio­ni di fram­men­ti di anfo­re, mol­te del­le qua­li tra­spor­ta­va­no olio, vino e altri pro­dot­ti ali­men­ta­ri. Il Mon­te dei Coc­ci è una testi­mo­nian­za diret­ta del com­mer­cio roma­no e del­la dif­fu­sio­ne dell’olio d’oliva nel­la cit­tà. Le anfo­re rac­con­ta­no come l’Olio di Roma IGP discen­da da una tra­di­zio­ne mil­le­na­ria di pro­du­zio­ne e distri­bu­zio­ne, raf­for­zan­do il lega­me tra ter­ri­to­rio e sapo­re auten­ti­co.

 

La Curia Iulia, cen­tro poli­ti­co del Foro Roma­no, fu il luo­go del­le deci­sio­ni impor­tan­ti per tut­ta la cit­tà. L’olio d’oliva, allo­ra come oggi, rap­pre­sen­ta­va ric­chez­za e benes­se­re: ingre­dien­te base nei ban­chet­ti sena­to­ria­li e nel­le ceri­mo­nie pub­bli­che.

Il Par­co Archeo­lo­gi­co del Colos­seo inclu­de il Colos­seo, il Foro Roma­no e il Pala­ti­no, offren­do un viag­gio immer­si­vo nel­la sto­ria di Roma. Gli anti­chi roma­ni uti­liz­za­va­no l’olio non solo in cuci­na, ma anche come cosme­ti­co e car­bu­ran­te per le lam­pa­de. Pas­seg­gian­do tra rovi­ne e tem­pli, si com­pren­de come l’Olio di Roma IGP rap­pre­sen­ti la con­ti­nui­tà di una tra­di­zio­ne agri­co­la mil­le­na­ria, lega­ta indis­so­lu­bil­men­te alla cul­tu­ra e alla sto­ria del­la cit­tà.

Il Lapis Niger, anti­chis­si­mo monu­men­to del Foro Roma­no, custo­di­sce iscri­zio­ni e pie­tre nere che rac­con­ta­no i miste­ri del­le ori­gi­ni di Roma. Tra i resti sacri e le pie­tre mil­le­na­rie, il pae­sag­gio cir­co­stan­te rive­la sim­bo­li del­la vita quo­ti­dia­na e del­la cul­tu­ra agri­co­la roma­na: il fico, l’olivo e la vite. Que­ste pian­te, col­ti­va­te da seco­li nel Lazio, non era­no solo ali­men­ti essen­zia­li, ma veri e pro­pri sim­bo­li di pro­spe­ri­tà, fer­ti­li­tà e sacra­li­tà.

Pas­seg­gian­do tra le rovi­ne del Foro e i resti del Lapis Niger, è pos­si­bi­le per­ce­pi­re come que­sti ele­men­ti natu­ra­li fos­se­ro intrec­cia­ti con la spi­ri­tua­li­tà, la gastro­no­mia e la poli­ti­ca del­la Roma anti­ca. Oggi, il fico, l’olivo e la vite non solo abbel­li­sco­no il par­co, ma ricor­da­no il lega­me indis­so­lu­bi­le tra ter­ra, sto­ria e gusto, offren­do un’esperienza mul­ti­sen­so­ria­le che uni­sce archeo­lo­gia, natu­ra e tra­di­zio­ne eno­ga­stro­no­mi­ca.

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