Maltempo, Confeuro: “Preoccupati per effetti su agricoltura e infrastrutture”

Maltempo, Confeuro: “Preoccupati per effetti su agricoltura e infrastrutture”

07/04/2026 0 Di Marco Montini

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Mal­tem­po, Con­feu­ro: “Pre­oc­cu­pa­ti per effet­ti su agri­col­tu­ra e infra­strut­tu­re”

“Le regio­ni del Cen­tro e Sud Ita­lia deva­sta­te dal mal­tem­po estre­mo che in que­ste ore sta pro­vo­can­do dan­ni e disa­gi dif­fu­si. Fra­ne, alla­ga­men­ti, vei­co­li bloc­ca­ti, pon­ti crol­la­ti, col­le­ga­men­ti stra­da­li inter­rot­ti, cam­pa­gne alla­ga­te, col­ti­va­zio­ni e rac­col­ti a rischio: una situa­zio­ne dav­ve­ro gra­ve e pre­oc­cu­pan­te. Con­feu­ro sta seguen­do con gran­de atten­zio­ne l’evolversi degli even­ti, espri­men­do pie­na soli­da­rie­tà a tut­ti i cit­ta­di­ni e agli agri­col­to­ri del­le zone col­pi­te e rin­gra­zian­do tut­te le auto­ri­tà e i soc­cor­ri­to­ri che si stan­no impe­gnan­do sen­za sosta per aiu­ta­re quei ter­ri­to­ri”. Così Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro ‑Con­fe­de­ra­zio­ne degli Agri­col­to­ri Euro­pei. “L’auspicio ora — pro­se­gue Tiso — è che, una vol­ta supe­ra­ta l’emergenza meteo­ro­lo­gi­ca, si pro­ce­da imme­dia­ta­men­te alla con­ta dei dan­ni e allo stan­zia­men­to di risor­se con­cre­te e rapi­de per soste­ne­re i ter­ri­to­ri col­pi­ti. È fon­da­men­ta­le inter­ve­ni­re tem­pe­sti­va­men­te anche con risto­ri ade­gua­ti per il com­par­to agri­co­lo, dura­men­te col­pi­to dal mal­tem­po, affin­ché le pic­co­le e medie impre­se del com­par­to pri­ma­rio pos­sa­no ripar­ti­re e sal­va­guar­da­re pro­du­zio­ni e occu­pa­zio­ne”. Tiso poi sot­to­li­nea: “Quan­to sta acca­den­do in que­sti gior­ni dimo­stra, più in gene­ra­le, la fra­gi­li­tà strut­tu­ra­le del nostro Pae­se. È indi­spen­sa­bi­le cam­bia­re para­dig­ma: biso­gna inve­sti­re seria­men­te sul­la pre­ven­zio­ne e non con­ti­nua­re a inter­ve­ni­re sol­tan­to nel­la fase post-emer­gen­zia­le, sia sul pia­no infra­strut­tu­ra­le sia su quel­lo finan­zia­rio. L’Italia è un ter­ri­to­rio vul­ne­ra­bi­le che richie­de una visio­ne stra­te­gi­ca di lun­go perio­do, soprat­tut­to in un perio­do sto­ri­co in cui gli effet­ti del cam­bia­men­to cli­ma­ti­co si con­fer­ma­no sem­pre più con­cre­ti e impat­tan­ti. È il momen­to di agi­re, non di riman­da­re”, ha chio­sa­to il pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro.

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