Vertenza 3G Sulmona: Magnacca, no al trasferimento a Pescara

Vertenza 3G Sulmona: Magnacca, no al trasferimento a Pescara

01/04/2026 0 Di Redazione

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Vertenza 3G Sulmona: Magnacca, no al trasferimento a Pescara, si cercano soluzioni per garantire lavoro e continuità sul territorio

“Non è sta­ta rag­giun­ta nes­su­na inte­sa nel­la ver­ten­za dei lavo­ra­to­ri 3G di Sul­mo­na inte­res­sa­ti al pas­sag­gio dal­la com­mes­sa Enel ad Accen­tu­re ed ho riba­di­to la cen­tra­li­tà di Sul­mo­na per la con­ti­nui­tà ope­ra­ti­va del ser­vi­zio di call cen­ter sen­za pro­ce­de­re al tra­sfe­ri­men­to dei lavo­ra­to­ri”. E’ quan­to ha dichia­ra­to l’assessore al Lavo­ro Tizia­na Magnac­ca al ter­mi­ne del tavo­lo con­vo­ca­to que­sta mat­ti­na in Regio­ne a Pesca­ra. All’incontro era­no pre­sen­ti i rap­pre­sen­tan­ti di Accen­tu­re, di Enel, il sin­da­co di Sul­mo­na Luca Tira­bas­si e i rap­pre­sen­tan­ti nazio­na­li e regio­na­li del­le orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li di cate­go­ria.
“Una ver­ten­za che coin­vol­ge 162 lavo­ra­to­ri che Accen­tu­re inten­de tra­sfe­ri­re da Sul­mo­na a Pesca­ra, venen­do meno al rispet­to del­la clau­so­la socia­le riguar­do al prin­ci­pio del­la ter­ri­to­ria­li­tà e del­la garan­zia occu­pa­zio­na­le. Que­sto non è accet­ta­bi­le in quan­to vie­ne meno il rispet­to del­le nor­me in mate­ria” aggiun­ge l’assessore.
“La ver­ten­za – ha pro­se­gui­to l’assessore Magnac­ca – vie­ne costan­te­men­te segui­ta sia livel­lo regio­na­le che nazio­na­le. Vener­dì scor­so, 27 mar­zo, insie­me agli asses­so­ri regio­na­li del Vene­to e del­la Basi­li­ca­ta, ho sot­to­scrit­to una nota indi­riz­za­ta all’Amministratore dele­ga­to di Enel, ai mini­stri del­le Impre­se e del Made in Ita­ly e del Lavo­ro e del­le Poli­ti­che Socia­li, con la qua­le sono sta­te rap­pre­sen­ta­te le cri­ti­ci­tà occu­pa­zio­na­li e socia­li che si stan­no crean­do nel­le tre regio­ni. Abbia­mo invi­ta­to Enel a inter­ve­ni­re su Accen­tu­re affin­ché ci sia l’integrale rispet­to del­la clau­so­la socia­le del­la ter­ri­to­ria­li­tà – aggiun­ge l’assessore – altri­men­ti si riflet­te­ran­no nega­ti­va­men­te sull’intero tes­su­to socia­le ove sono pre­sen­ti le atti­vi­tà di call cen­ter”.
Accen­tu­re, pur aven­do riba­di­to la rias­sun­zio­ne di tut­ti i lavo­ra­to­ri garan­ten­do al con­tem­po la pos­si­bi­li­tà di uti­liz­za­re il ricor­so allo smart wor­king este­so, si è dichia­ra­ta dispo­ni­bi­le ad apri­re un tavo­lo di con­cer­ta­zio­ne con le orga­niz­za­zio­ni sin­da­ca­li regio­na­li ma non ha chia­ri­to le ragio­ni che stan­no por­tan­do al tra­sfe­ri­men­to dei lavo­ra­to­ri da Sul­mo­na a Pesca­ra.
L’assessore ha infi­ne invi­ta­to i rap­pre­sen­tan­ti di Enel e di Accen­tu­re “a ricon­si­de­ra­re gli impe­gni con­trat­tua­li e a indi­vi­dua­re assie­me solu­zio­ni alter­na­ti­ve che garan­ti­sca­no la pro­se­cu­zio­ne del­le atti­vi­tà su Sul­mo­na rive­den­do lo spo­sta­men­to del­la sede di lavo­ro a Pesca­ra, con­di­zio­ne quest’ultima per poter avvia­re serie e con­cre­te trat­ta­ti­ve sin­da­ca­li con le par­ti socia­li. Atten­dia­mo dun­que un esi­to in meri­to a tale richie­sta, facen­do leva sul­la respon­sa­bi­li­tà di Enel ver­so i lavo­ra­to­ri e ver­so il ter­ri­to­rio abruz­ze­se”.

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