Marche, Giornata Regionale “CARLO URBANI”: un esempio ancora oggi

Marche, Giornata Regionale “CARLO URBANI”: un esempio ancora oggi

01/04/2026 0 Di Redazione

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GIORNATA REGIONALE “CARLO URBANI”, L’INTERVENTO DEL PRESIDENTE FRANCESCO ACQUAROLI: “UN ESEMPIO DI CORAGGIO E UMANITÀ CHE CI GUIDA ANCORA OGGI”

 

“Oggi come ogni anno ci sia­mo ritro­va­ti per ren­de­re omag­gio a un uomo che ha incar­na­to, nel modo più alto e auten­ti­co, i valo­ri del­la nostra ter­ra: il corag­gio, la com­pe­ten­za, il sen­so del dove­re e una pro­fon­da uma­ni­tà”. Con que­ste paro­le il pre­si­den­te del­la Regio­ne, Fran­ce­sco Acqua­ro­li, ha con­clu­so la sedu­ta aper­ta dell’Assemblea Legi­sla­ti­va dedi­ca­ta alla Gior­na­ta regio­na­le per Car­lo Urba­ni. L’appuntamento ha reso omag­gio al medi­co di Castel­pla­nio che, per pri­mo, lan­ciò l’allarme sul­la SARS: il suo meto­do di con­tra­sto alle pan­de­mie, idea­to nel 2003, ha sal­va­to miglia­ia di vite e resta anco­ra oggi un pun­to di rife­ri­men­to inter­na­zio­na­le.

“Ricor­dia­mo il medi­co mar­chi­gia­no Car­lo Urba­ni, figu­ra esem­pla­re e indi­men­ti­ca­bi­le, che ha sacri­fi­ca­to la pro­pria vita nel­la lot­ta con­tro la SARS. E ogni anno, ricor­da­re la sua sto­ria, il suo ope­ra­to e il suo sacri­fi­cio costi­tui­sce sem­pre una pro­fon­da emo­zio­ne – ha pro­se­gui­to -.  Car­lo Urba­ni non è sta­to sol­tan­to un gran­de medi­co. È sta­to un ser­vi­to­re dell’umanità. Nato nel­le Mar­che, ha por­ta­to nel mon­do inte­ro il sape­re, la dedi­zio­ne e quel­la sobrie­tà ope­ro­sa che con­trad­di­stin­gue la nostra gen­te. La sua intui­zio­ne, la sua pron­tez­za e il suo rigo­re scien­ti­fi­co furo­no deter­mi­nan­ti nell’identificare e con­te­ne­re una minac­cia glo­ba­le.

Scel­se di non tirar­si indie­tro, di resta­re accan­to ai mala­ti, di stu­dia­re, di com­pren­de­re, di agi­re. E in quel­la scel­ta, con­sa­pe­vo­le e gene­ro­sa, c’è tut­to il sen­so più pro­fon­do del­la sua mis­sio­ne.  Car­lo Urba­ni sape­va bene i rischi che cor­re­va, ma non si sot­tras­se. Il suo sacri­fi­cio ci richia­ma a un’idea alta di respon­sa­bi­li­tà, quel­la che va oltre l’interesse per­so­na­le e si tra­du­ce in ser­vi­zio ver­so gli altri.

In que­sti anni, segna­ti da nuo­ve sfi­de sani­ta­rie glo­ba­li, la sua figu­ra è tor­na­ta più vol­te a par­lar­ci. Il suo esem­pio è sta­to faro per medi­ci, ope­ra­to­ri sani­ta­ri e isti­tu­zio­ni. Ci ha ricor­da­to quan­to sia­no fon­da­men­ta­li la coo­pe­ra­zio­ne inter­na­zio­na­le, la ricer­ca scien­ti­fi­ca e il valo­re del­la pre­ven­zio­ne.  Se quel­le imma­gi­ni che 23 anni fa ci arri­va­va­no dal sud-est asia­ti­co sem­bra­va­no così lon­ta­ne, in que­sti ulti­mi anni han­no carat­te­riz­za­to la nostra quo­ti­dia­ni­tà e di tut­ta la comu­ni­tà glo­ba­le.

E il lavo­ro di Car­lo Urba­ni ha assun­to un valo­re anco­ra più uni­ver­sa­le e impor­tan­te. Il suo meto­do anti-pan­de­mia, rea­liz­za­to nel 2003, rap­pre­sen­ta anco­ra oggi un pro­to­col­lo inter­na­zio­na­le di rife­ri­men­to per com­bat­te­re que­sto tipo di malat­tie.  Car­lo Urbani è una gran­dis­si­ma testi­mo­nian­za di chi, mos­so dall’amore ver­so il pros­si­mo, ha scel­to di adem­pie­re alla pro­pria pro­fes­sio­ne in ter­re dif­fi­ci­li e in con­di­zio­ni pre­ca­rie, con il solo sco­po di dedi­ca­re la pro­pria vita al ser­vi­zio dei più debo­li.

È un illu­stre figlio del­la nostra ter­ra. Un uomo, un medi­co, uno scien­zia­to che sacri­fi­can­do­si ha sal­va­to innu­me­re­vo­li vite.  Lo ricor­dia­mo con pro­fon­da rico­no­scen­za, tenen­do sem­pre nel­la nostra men­te e nel nostro cuo­re il suo pro­fi­lo uma­no, pro­fes­sio­na­le e spi­ri­tua­le, e i valo­ri che lo han­no sem­pre gui­da­to nell’intraprendere e nel por­ta­re fino in fon­do la sua mis­sio­ne di medi­co”.

 

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