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Malattie immuno-mediate e rischio oncologico: risultati primo studio nazionale CReI
01/04/2026Questo articolo è stato letto 305 volte!
Malattie immuno-mediate e rischio oncologico: i risultati del primo studio nazionale CReI
Pubblicato sulla rivista scientifica Cancers il primo studio italiano che correla le patologie infiammatorie immuno-mediate a un incremento dell’incidenza tumorale, evidenziando la necessità di protocolli di sorveglianza mirati
di Francesca Marrucci
L’analisi del Gruppo di Onco-Reumatologia
Il Collegio Reumatologi Italiani (CReI) ha presentato i risultati di una ricerca epidemiologica di portata nazionale volta a indagare il legame tra le malattie infiammatorie immuno-mediate (IMID) e l’insorgenza di neoplasie. Lo studio, intitolato Cancer Association in Patients with Immune-Mediated Inflammatory Diseases: A Five-Year Nationwide Italian Cohort Study, è stato pubblicato sulla rivista internazionale peer-reviewed Cancers.
L’indagine, condotta dal Gruppo di Onco-Reumatologia del CReI in collaborazione con esperti di AGENAS e istituti internazionali, rappresenta la prima analisi sistematica italiana su una coorte così vasta, fornendo evidenze cruciali per la gestione clinica di pazienti affetti da patologie quali l’artrite reumatoide (RA) e le malattie diffuse del tessuto connettivo (DDCT).
I protagonisti della ricerca
L’attività di ricerca è stata coordinata da un team multidisciplinare che vede come prima firmataria Barbara Giordani(AGENAS). La direzione scientifica è stata affidata a Daniela Marotto (Past President CReI e coordinatrice del Gruppo di Onco-Reumatologia) e Giovanni Baglio (AGENAS). Al progetto hanno contribuito figure di rilievo nel campo dell’oncologia e della ricerca traslazionale, tra cui Antonio Giordano (Università di Siena e Sbarro Institute della Temple University) e Luigi Pirtoli.
Il CReI (Collegio Reumatologi Italiani) è l’ente promotore dell’iniziativa, un’associazione professionale che riunisce gli specialisti del settore con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza reumatologica sul territorio nazionale attraverso la ricerca e l’aggiornamento scientifico.
Metodologia e dati statistici
Lo studio ha analizzato un campione complessivo di 356.022 pazienti ospedalizzati in Italia nel corso del 2018. La metodologia ha previsto un confronto tra due gruppi distinti, seguiti per un periodo di follow-up di cinque anni, terminato il 31 dicembre 2023:
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Gruppo esposto: 54.896 pazienti adulti affetti da malattie immuno-mediate (IMID).
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Gruppo di controllo: 301.126 individui non affetti da tali patologie.
Dall’analisi è emerso inoltre che i pazienti con malattie diffuse del tessuto connettivo (come il lupus eritematoso sistemico o la sindrome di Sjogren) mostrano una vulnerabilità oncologica superiore rispetto a chi è affetto da sola artrite reumatoide.
Prospettive cliniche e medicina personalizzata
Le conclusioni dello studio pongono l’accento sull’importanza di una diagnosi precoce e di un monitoraggio costante. Secondo gli autori, è fondamentale implementare protocolli di sorveglianza oncologica più rigorosi, specialmente durante il primo anno dalla diagnosi della patologia reumatologica.
La riduzione del rischio osservata nel tempo suggerisce che una strategia di trattamento antinfiammatorio tempestiva possa giocare un ruolo protettivo. La ricerca futura si orienterà ora verso l’individuazione di specifici biomarcatori infiammatori in grado di predire il rischio oncologico individuale, gettando le basi per una medicina personalizzata nell’ambito della nascente onco-reumatologia.
L’obiettivo finale del CReI è l’integrazione di questi dati epidemiologici nello sviluppo di nuove linee guida nazionali che possano ottimizzare i percorsi di cura per pazienti con quadri clinici complessi e interconnessi.
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Ho iniziato a 16 anni a scrivere sui giornali locali, per poi crearne uno, Punto a Capo, passando poi ai quotidiani e infine all’online.
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Inoltre, sono traduttrice, insegnante e Presidente della Onlus che pubblica il giornale. Faccio tante cose, probabilmente troppe, adoro scrivere, leggere e viaggiare e ho bisogno sempre di nuovi stimoli, di iniziare nuove avventure e creare nuovi progetti.

