Madri palestinesi e israeliane a Roma a piedi nudi per la Pace

Madri palestinesi e israeliane a Roma a piedi nudi per la Pace

25/03/2026 0 Di Redazione

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MADRI PALESTINESI E ISRAELIANE UNITE A ROMA IN UN SIMBOLICO CAMMINO DELLA PACE

CHIEDONO LA FINE IMMEDIATA DELLA VIOLENZA E UN POSTO AL TAVOLO DEI NEGOZIATI

“Nessuna decisione sul futuro dei nostri figli dovrebbe essere presa senza di noi”

Qui la mappa delle altre Barefoot Walk nel mondo

Madri palestinesi e israeliane insieme a Roma per l’iniziativa Barefoot Walk. Guidata da Reem Al-Hajajreh e Yael Admi in rappresentanza delle loro organizzazioni candidate al Nobel per la Pace, la marcia invita le donne di tutto il mondo a unirsi all’appello per chiedere la fine immediata della violenza e l’inclusione delle donne nei negoziati di pace.

Le organizzazioni incontreranno Papa Leone XIV in Vaticano per condividere il loro appello, già sostenuto da Papa Francesco nel 2024

Madri pale­sti­ne­si e israe­lia­ne han­no cam­mi­na­to insie­me oggi a Roma per la Bare­foot Walk: Mothers’ Call for Pea­ce, un’iniziativa che supe­ra le fron­tie­re fisi­che per pro­muo­ve­re un’azione glo­ba­le mira­ta a sol­le­ci­ta­re i lea­der mon­dia­li a por­re fine al con­flit­to israe­lo-pale­sti­ne­se e ad ammet­te­re le don­ne al tavo­lo dei nego­zia­ti per la pace.

Il movi­men­to, che riu­ni­sce deci­ne di miglia­ia di don­ne e madri dei due pae­si, è gui­da­to dal­la pale­sti­ne­se Reem Al-Haja­j­reh di Women of the Sun e dall’israeliana Yael Admi di Women Wage Pea­ce, che, insie­me, han­no rila­scia­to la seguen­te dichia­ra­zio­ne:

“Per gene­ra­zio­ni le nostre comu­ni­tà sono sta­te lace­ra­te da vio­len­za e pau­ra. Men­tre le guer­re con­ti­nua­no, le voci di chi paga il prez­zo più alto — madri e don­ne — ven­go­no siste­ma­ti­ca­men­te igno­ra­te ed esclu­se dal­le stan­ze dove si deci­de anche il loro futu­ro e quel­lo dei loro figli. Oggi dicia­mo basta, tut­to que­sto deve fini­re. I nostri figli meri­ta­no scel­te miglio­ri che ucci­de­re o esse­re ucci­si. Da anni, e non sen­za rischi, sia­mo impe­gna­te a costrui­re lega­mi tra i nostri popo­li per­ché il dia­lo­go è l’unico modo per costrui­re una pace giu­sta e dura­tu­ra. Que­sto obiet­ti­vo non è solo pos­si­bi­le: è essen­zia­le per la soprav­vi­ven­za del­le nostre comu­ni­tà”.

La cam­mi­na­ta a Roma segna l’inizio di una serie di azio­ni di soli­da­rie­tà e incon­tri, a par­ti­re da quel­lo con papa Leo­ne XIV, che doma­ni incon­tre­rà le rap­pre­sen­tan­ti di Mothers’ Call in Vati­ca­no per ascol­ta­re il loro appel­lo. 

Mothers’ Call chie­de la fine imme­dia­ta e defi­ni­ti­va del­la vio­len­za e l’inclusione del­le don­ne nei nego­zia­ti per la pace, nel rispet­to del­la Riso­lu­zio­ne 1325 (nota come ’Agen­da Don­ne, Pace e Sicu­rez­za) appro­va­ta 25 anni fa dal Con­si­glio di Sicu­rez­za dell’ONU.

A con­clu­de­re la mar­cia, un’esecuzione a cap­pel­la del­la nota can­tau­tri­ce e atti­vi­sta MILCK, che, con un suo bra­no ori­gi­na­le, ha dato voce al desi­de­rio uni­ver­sa­le di tut­te madri che i loro figli pos­sa­no cre­sce­re al sicu­ro, sen­ten­do­si sup­por­ta­ti e libe­ri dal­la pau­ra.

L’iniziativa è sup­por­ta­ta da Vital Voi­ces, orga­niz­za­zio­ne inter­na­zio­na­le non gover­na­ti­va che da oltre trent’anni pro­muo­ve la lea­der­ship fem­mi­ni­le a livel­lo glo­ba­le. Aly­se Nel­son, Pre­si­den­te e CEO di Vital Voi­ces, ha dichia­ra­to: “Vital Voi­ces è orgo­glio­sa di soste­ne­re l’iniziativa Bare­foot Walk: Mothers’ Call for Pea­ce, un movi­men­to che abbat­te con­fi­ni e divi­sio­ni per unir­si di fron­te al dolo­re pro­vo­ca­to da con­flit­ti e vio­len­za e che corag­gio­sa­men­te invo­ca nuo­ve stra­de per garan­ti­re una pace vera e dura­tu­ra”.

Nei pros­si­mi mesi, nume­ro­se Bare­foot Walk si svol­ge­ran­no in cit­tà di tut­to il mon­do e il movi­men­to Mothers’ Call invi­ta tut­te le don­ne a par­te­ci­pa­re. Orga­niz­za­te stra­te­gi­ca­men­te in con­co­mi­tan­za con i prin­ci­pa­li ver­ti­ci inter­na­zio­na­li, tra cui il G7 in Fran­cia a giu­gno, que­ste ini­zia­ti­ve por­te­ran­no un mes­sag­gio diret­to ai lea­der mon­dia­li: i nego­zia­ti di pace devo­no pro­se­gui­re e devo­no inclu­de­re le don­ne.

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