Campobello di Mazara: ‘Trame di ciniglia’ per l’Altare di San Giuseppe

Campobello di Mazara: ‘Trame di ciniglia’ per l’Altare di San Giuseppe

24/03/2026 0 Di Redazione

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“TRAME DI CINIGLIA”, TERZA EDIZIONE DELL’ALTARE DI SAN GIUSEPPE CON COPERTE ANTICHE E VELI DA SPOSA

[CAMPOBELLO DI MAZARA] Dome­ni­ca 29 mar­zo (del­le Pal­me) tor­na la ter­za edi­zio­ne dell’altare di San Giu­sep­pe a Cam­po­bel­lo di Maza­ra, alle­sti­to dal­la Pro Loco di Cam­po­bel­lo di Maza­ra e del­le fra­zio­ni (col patro­ci­nio gra­tui­to del Comu­ne) e dedi­ca­to alla memo­ria dei “mastri” d’altare Bal­das­sa­re Stal­lo­ne e Giro­la­ma Gior­gi, scom­par­si anni addie­tro. Quest’anno, a dif­fe­ren­za del­le pri­me due edi­zio­ni (2024 e 2025), l’allestimento pres­so l’ex chie­sa dell’Addolorata, con la col­la­bo­ra­zio­ne, tra gli altri, degli allie­vi dei mastri e del­la figlia, Vita Mes­sa­na, Vin­cen­zo Lup­pi­no, Leo­nar­da Gabrie­le e Roset­ta Stal­lo­ne, insie­me a un grup­po di don­ne del pae­se (di gene­ra­zio­ni diver­se) che con­tri­bui­sco­no a non far per­de­re la tra­di­zio­ne, è avve­nu­to con le coper­te di cini­glia, ripren­den­do una tra­di­zio­ne anti­ca cit­ta­di­na. Il tet­to, inve­ce, è sta­to pre­pa­ra­to a mano con i veli da spo­sa, pre­sta­ti con devo­zio­ne ver­so san Giu­sep­pe da più di 150 don­ne sposate di Cam­po­bel­lo di Maza­ra.

LA TRADIZIONE DELLA CINIGLIA – L’uso del­la cini­glia per gli alta­ri fa par­te del­la tra­di­zio­ne a Cam­po­bel­lo di Maza­ra. Tes­su­to mor­bi­do e vel­lu­ta­to, inven­ta­to in Fran­cia ver­so la fine del XVIII seco­lo (cir­ca 1780), il nome “cini­glia” deri­va dal fran­ce­se che­nil­le (bru­co) per il suo aspet­to pelo­so. In Ita­lia que­sto par­ti­co­la­re tes­su­to si dif­fon­de negli anni ’70 e ave­re una coper­tu­ra di cini­glia a casa era come ave­re un capo pre­gia­tis­si­mo, anche per l’elevato costo d’acquisto. Spes­so dato in “dote” alle futu­re spo­se, per decen­ni, le coper­te di cini­glia han­no fat­to par­te degli arre­di di mol­tis­si­me case di cam­po­bel­le­si. «Quest’anno abbia­mo volu­to ripren­de­re la tra­di­zio­ne che per decen­ni ha tra­man­da­to mia madre e mio padre – rac­con­ta Roset­ta Stal­lo­ne, figlia dei due “mastri” alla cui memo­ria è dedi­ca­to l’altare – abbi­nan­do con cura que­ste magni­fi­che coper­te al tet­to rea­liz­za­to con veli da spo­sa».

«TRADIZIONE DA NON DISPERDERE, ALTARE VUOL DIRE COMUNITÀ» — «Quel­lo dell’altare è una tra­di­zio­ne che da tre anni è sta­ta ripre­sa sul­le orme di un per­cor­so di recu­pe­ro e di memo­ria – spie­ga il pre­si­den­te del­la Pro Loco, Max Fir­re­ri, pre­si­den­te dal 2022 – un “rito” che abbi­na fede e comu­ni­tà. Attor­no alla pre­pa­ra­zio­ne dell’altare si met­te insie­me il pae­se, chi pre­stan­do veli e coper­te, chi fat­ti­va­men­te par­te­ci­pan­do al can­tie­re. Un patri­mo­nio col­let­ti­vo che – anche attra­ver­so una mostra foto­gra­fi­ca abbi­na­ta – voglia­mo tra­smet­te­re agli alun­ni del­le scuo­le di Cam­po­bel­lo che ver­ran­no a visi­tar­lo».

LA CENA COI SANTI – Dome­ni­ca 29 mar­zo (del­le Pal­me) si ter­rà la cena coi San­ti e le 101 pie­tan­ze offer­te da cit­ta­di­ni di Cam­po­bel­lo di Maza­ra. Alle ore 11, nel­la piaz­za anti­stan­te l’ex chie­sa dell’Addolorata, si ter­rà la bene­di­zio­ne del­le Pal­me con don Nico­la Pat­ti, poi in cor­teo i San­ti rag­giun­ge­ran­no la chie­sa madre per la cele­bra­zio­ne del­la san­ta mes­sa e, al ter­mi­ne, tor­ne­ran­no all’ex chie­sa dell’Addolorata per il rito del­la “tup­pu­lia­ta” e l’ingresso per la cena che dure­rà l’intero pome­rig­gio. Da mar­te­dì 31 mar­zo e sino a dome­ni­ca 12 apri­le, l’al­ta­re rimar­rà aper­to alle visi­te gra­tui­te (ore 9,30–13 e 16–20).

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