Esame di Avvocato 2025, Commissione Centrale definisce linee guida per prova orale 

Esame di Avvocato 2025, Commissione Centrale definisce linee guida per prova orale 

13/03/2026 0 Di Marco Montini

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“Pres­so la sala Loris D’Ambrosio del Mini­ste­ro del­la Giu­sti­zia si è riu­ni­ta in sedu­ta ple­na­ria la Com­mis­sio­ne Cen­tra­le per l’esame di abi­li­ta­zio­ne alla pro­fes­sio­ne foren­se- ses­sio­ne 2025. La riu­nio­ne, for­ma­liz­za­ta nel ver­ba­le n. 3 del 12 mar­zo 2026, ha avu­to come obiet­ti­vo prin­ci­pa­le la defi­ni­zio­ne e la con­di­vi­sio­ne dei cri­te­ri di valu­ta­zio­ne rela­ti­vi alla pro­va ora­le, in un’ottica di uni­for­mi­tà, tra­spa­ren­za e rigo­re meto­do­lo­gi­co su tut­to il ter­ri­to­rio nazio­na­le. A pre­sie­de­re i lavo­ri è sta­to l’avvocato Anto­nio Melil­lo, Pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne Cen­tra­le, figu­ra di rife­ri­men­to nel pano­ra­ma giu­ri­di­co nazio­na­le e rico­no­sciu­to anche per il suo impe­gno asso­cia­ti­vo qua­le coor­di­na­to­re di Asso­tu­te­la Cam­pa­nia. Nel cor­so del­la sedu­ta il pre­si­den­te Melil­lo ha illu­stra­to il con­te­sto nor­ma­ti­vo di rife­ri­men­to e il con­tri­bu­to giu­ri­spru­den­zia­le rela­ti­vo ai cri­te­ri gene­ra­li che dovran­no gui­da­re le com­mis­sio­ni ter­ri­to­ria­li nel­la valu­ta­zio­ne del­la pro­va ora­le, sot­to­li­nean­do la neces­si­tà di garan­ti­re uni­for­mi­tà di giu­di­zio e pie­na ade­ren­za ai prin­ci­pi di equi­tà e ragio­ne­vo­lez­za pre­vi­sti dal­la nor­ma­ti­va. Accan­to al pre­si­den­te Melil­lo era­no pre­sen­ti i com­po­nen­ti del­la Com­mis­sio­ne Cen­tra­le: l’avvocato Car­lo Lo Mona­co, il dot­tor Clau­dio Tede­schi, l’avvocato Alfre­do Anto­ni­no Arco­ra­ce e il pro­fes­sor Ales­san­dro Roia­ti, com­po­nen­ti tito­la­ri. Pre­sen­ti inol­tre l’avvocato Maria Giu­lia Albie­ro, pre­si­den­te sup­plen­te, e l’avvocato Sal­va­to­re Gior­da­no, com­po­nen­te sup­plen­te. A svol­ge­re le fun­zio­ni di segre­ta­rio del­la sedu­ta è sta­ta la signo­ra Mar­ta Alloc­ca. Sono sta­ti regi­stra­ti come assen­ti, per pre­gres­si impe­gni lavo­ra­ti­vi, la dot­to­res­sa Anto­nian­na Col­li, la pro­fes­so­res­sa Eli­sa­bet­ta Cora­pi e l’avvocato Sarah Masa­to, com­po­nen­ti sup­plen­ti. Nel suo inter­ven­to intro­dut­ti­vo, il pre­si­den­te Melil­lo ha richia­ma­to le prin­ci­pa­li fon­ti nor­ma­ti­ve che rego­la­no la pro­ce­du­ra d’esame, tra cui l’articolo 4‑quater del decre­to-leg­ge 10 mag­gio 2023 n. 51, il decre­to-leg­ge 13 mar­zo 2021 n. 31 con­ver­ti­to con modi­fi­ca­zio­ni dal­la leg­ge n. 50 del 2021, il decre­to del Mini­stro del­la Giu­sti­zia del 30 giu­gno 2025 rela­ti­vo al ban­do d’esame e la cir­co­la­re del Diret­to­re gene­ra­le degli affa­ri inter­ni del Mini­ste­ro del­la Giu­sti­zia del 14 novem­bre 2025. La Com­mis­sio­ne ha quin­di riba­di­to che la pro­va ora­le è arti­co­la­ta in tre fasi ma deve esse­re valu­ta­ta nel­la sua uni­ta­rie­tà, come pre­vi­sto dall’articolo 2 del ban­do. La pri­ma fase con­si­ste nell’esame e nel­la discus­sio­ne di una que­stio­ne pra­ti­co-appli­ca­ti­va, nel­la for­ma del­la solu­zio­ne di un caso, che richie­de al can­di­da­to la dimo­stra­zio­ne di cono­scen­ze di dirit­to sostan­zia­le e di dirit­to pro­ces­sua­le nel­la mate­ria pre­scel­ta tra dirit­to civi­le, dirit­to pena­le e dirit­to ammi­ni­stra­ti­vo. La secon­da fase pre­ve­de inve­ce la discus­sio­ne di bre­vi que­stio­ni giu­ri­di­che fina­liz­za­te a veri­fi­ca­re le capa­ci­tà argo­men­ta­ti­ve e di ana­li­si del can­di­da­to. Le mate­rie ogget­to del­la discus­sio­ne sono tre, di cui alme­no una rela­ti­va al dirit­to pro­ces­sua­le, tra dirit­to civi­le, dirit­to pena­le, dirit­to ammi­ni­stra­ti­vo, dirit­to pro­ces­sua­le civi­le e dirit­to pro­ces­sua­le pena­le. La ter­za fase riguar­da infi­ne la dimo­stra­zio­ne del­la cono­scen­za dell’ordinamento foren­se e dei dirit­ti e dove­ri dell’avvocato, pas­sag­gio fon­da­men­ta­le per atte­sta­re la con­sa­pe­vo­lez­za del ruo­lo eti­co e pro­fes­sio­na­le che il futu­ro avvo­ca­to è chia­ma­to a svol­ge­re nel­la società.Tra i cri­te­ri di valu­ta­zio­ne indi­ca­ti dal­la Com­mis­sio­ne Cen­tra­le figu­ra­no in par­ti­co­la­re la chia­rez­za espo­si­ti­va, la logi­ca e il rigo­re meto­do­lo­gi­co dell’argomentazione, la capa­ci­tà di risol­ve­re pro­ble­mi giu­ri­di­ci con­cre­ti, la cono­scen­za dei fon­da­men­ti teo­ri­ci degli isti­tu­ti trat­ta­ti, la capa­ci­tà di coglie­re even­tua­li pro­fi­li di inter­di­sci­pli­na­rie­tà e la padro­nan­za del­le tec­ni­che di per­sua­sio­ne e argo­men­ta­zio­ne giu­ri­di­ca. A tali cri­te­ri si aggiun­ge la capa­ci­tà di sin­te­si dimo­stra­ta dal candidato.In base a quan­to sta­bi­li­to dall’articolo 9 del ban­do, la Com­mis­sio­ne ha inol­tre rite­nu­to ragio­ne­vo­le pre­ve­de­re che la dura­ta com­ples­si­va del­la pro­va ora­le pos­sa atte­star­si indi­ca­ti­va­men­te tra i 90 e i 100 minu­ti, con­si­de­ran­do i tem­pi neces­sa­ri per la pre­pa­ra­zio­ne e l’esposizione del­le tre fasi dell’esame.L’incontro ha rap­pre­sen­ta­to un momen­to di par­ti­co­la­re rile­van­za per garan­ti­re uni­for­mi­tà e tra­spa­ren­za nell’intero pro­ces­so di valu­ta­zio­ne, con­fer­man­do l’impegno del­la Com­mis­sio­ne Cen­tra­le e del pre­si­den­te Anto­nio Melil­lo nel tute­la­re il valo­re dell’abilitazione foren­se e la qua­li­tà del­la futu­ra clas­se foren­se italiana.Con la defi­ni­zio­ne del­le linee gui­da si apre ora la fase con­clu­si­va del­la ses­sio­ne d’esame. L’auspicio del­la Com­mis­sio­ne è che i can­di­da­ti pos­sa­no affron­ta­re que­sta pro­va con sere­ni­tà e con­sa­pe­vo­lez­za, dimo­stran­do non solo pre­pa­ra­zio­ne giu­ri­di­ca ma anche sen­so di respon­sa­bi­li­tà ver­so una pro­fes­sio­ne che resta pila­stro fon­da­men­ta­le del­lo Sta­to di dirit­to. Ai pro­mit­ten­ti avvo­ca­ti, impe­gna­ti in que­sto impor­tan­te pas­sag­gio del­la pro­pria car­rie­ra, giun­ge quin­di l’augurio di buon lavo­ro e di suc­ces­so in una pro­va che rap­pre­sen­ta non sol­tan­to un esa­me, ma l’ingresso in una comu­ni­tà pro­fes­sio­na­le chia­ma­ta ogni gior­no a difen­de­re i dirit­ti dei cit­ta­di­ni e i prin­ci­pi del­la giu­sti­zia”, ha con­clu­so Anto­nio Melil­lo, Pre­si­den­te del­la Com­mis­sio­ne Cen­tra­le e Coor­di­na­to­re regio­na­le di Asso­tu­te­la Cam­pa­nia.

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