Sanità, Tiso(Accademia IC): “Investimenti globali insufficienti per salute donne”

Sanità, Tiso(Accademia IC): “Investimenti globali insufficienti per salute donne”

11/03/2026 1 Di Marco Montini

Que­sto arti­co­lo è sta­to let­to 329 vol­te!

Sani­tà, Tiso(Accademia IC): “Inve­sti­men­ti glo­ba­li insuf­fi­cien­ti per salu­te don­ne”

“Sani­tà fem­mi­ni­le, c’è anco­ra mol­to da fare a livel­lo mon­dia­le. Il nuo­vo report Women’s Health Invest­ment Outlook met­te in luce un dato che sor­pren­de e pre­oc­cu­pa: solo il 6% degli inve­sti­men­ti sani­ta­ri glo­ba­li è desti­na­to alla salu­te del­le don­ne. Un nume­ro così bas­so non è casua­le, ma il risul­ta­to di una lun­ga sto­ria in cui i biso­gni sani­ta­ri fem­mi­ni­li sono sta­ti con­si­de­ra­ti mar­gi­na­li, nono­stan­te riguar­di­no metà del­la popo­la­zio­ne mon­dia­le. Mol­te con­di­zio­ni che col­pi­sco­no le don­ne, pur­trop­po, sono anco­ra poco stu­dia­te o dia­gno­sti­ca­te in ritar­do. Per decen­ni, la ricer­ca medi­ca si è basa­ta su dati maschi­li, ren­den­do meno effi­ca­ci dia­gno­si e tera­pie per le pazien­ti. Il report evi­den­zia come que­sta man­can­za di inve­sti­men­ti ral­len­ti l’innovazione in set­to­ri cru­cia­li: salu­te ripro­dut­ti­va, meno­pau­sa, malat­tie autoim­mu­ni, dolo­re cro­ni­co, tumo­ri fem­mi­ni­li. Il report, dall’altro lato, mostra che inve­sti­re in que­sto ambi­to non è solo una scel­ta eti­ca, ma anche un’opportunità eco­no­mi­ca: tec­no­lo­gie dedi­ca­te, nuo­vi far­ma­ci, ser­vi­zi per­so­na­liz­za­ti e solu­zio­ni digi­ta­li potreb­be­ro gene­ra­re valo­re e miglio­ra­re la qua­li­tà del­la vita di milio­ni di don­ne. Per­ché miglio­ri cure e dia­gno­si più pre­ci­se non por­ta­no bene­fi­ci solo alle pazien­ti, ma all’intero siste­ma sani­ta­rio. Ridur­re ritar­di dia­gno­sti­ci, trat­ta­men­ti inef­fi­ca­ci e com­pli­ca­zio­ni signi­fi­ca abbas­sa­re i costi, aumen­ta­re la pre­ven­zio­ne e miglio­ra­re la salu­te pub­bli­ca. Rias­su­men­do, il dato del 6% è cer­ta­men­te un cam­pa­nel­lo d’allarme: la salu­te del­le don­ne non può più esse­re con­si­de­ra­ta un set­to­re secon­da­rio. Col­ma­re que­sto diva­rio signi­fi­ca costrui­re un siste­ma sani­ta­rio più equo, più moder­no e più effi­ca­ce. La ricer­ca, l’innovazione e gli inve­sti­men­ti dedi­ca­ti alle don­ne non sono un lus­so, ma una neces­si­tà per il futu­ro del­la medi­ci­na e del­la socie­tà”.

Così, in una nota, Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca.

Related Images: