A Marino si prosegue con IL RAGGIO VERDE 3.0

A Marino si prosegue con IL RAGGIO VERDE 3.0

11/03/2026 0 Di Anna Maria Gavotti

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Intervista all’ideatrice e responsabile del progetto Sabina Barzilai

Il pro­get­to Rag­gio Ver­de 3.0, orga­niz­za­to dall’Associazione cul­tu­ra­le Arte­mi­sta e soste­nu­to per il ter­zo anno con­se­cu­ti­vo dai fon­di Otto­Per­Mil­le del­la Chie­sa Val­de­se, è a metà del suo per­cor­so.
Abbia­mo volu­to incon­tra­re la sua idea­tri­ce e respon­sa­bi­le Sabi­na Bar­zi­lai, attri­ce e regi­sta, ex allie­va del Labo­ra­to­rio di Eser­ci­ta­zio­ni Sce­ni­che di Gigi Pro­iet­ti.
Come pro­ce­de il pro­get­to? Qua­li sono le real­tà coin­vol­te? Ci sono del­le novi­tà rispet­to agli scor­si anni?
“Il Pro­get­to Rag­gio Ver­de 3.0, rea­liz­za­to con i fon­di Ottox­Mil­le del­la Chie­sa Val­de­se, è par­ti­to a Novem­bre 2025 e pro­ce­de spe­di­ta­men­te coin­vol­gen­do varie real­tà. Rispet­to allo scor­so anno ci sono del­le novi­tà: il S.A.I. di Via Coliz­za gesti­to dal­la Coop. Cen­tro Per l’Autonomia, dove stia­mo por­tan­do avan­ti un’interessante atti­vi­tà anche con i mino­ri, coa­diu­va­ta da reli­gio­se dell’ordine Nostra Signo­ra degli Apo­sto­li; la col­la­bo­ra­zio­ne con la Coop Una Cit­tà Non Basta si è allar­ga­ta anche al Cen­tro di Vel­le­tri oltre che a quel­lo di Mari­no. L’attività del Pro­get­to è arric­chi­ta da incon­tri in col­la­bo­ra­zio­ne con l’Università di Roma Tre, Master di Pra­ti­che Filo­so­fi­che. Que­sti incon­tri vedo­no la par­te­ci­pa­zio­ne di due grup­pi, per ora distin­ti che pre­su­mi­bil­men­te si riu­ni­ran­no: le ospi­ti stra­nie­re, cit­ta­di­ne e cit­ta­di­ni mari­ne­si”.
Qua­li sono le dif­fi­col­tà mag­gio­ri, se ci sono sta­te, incon­tra­te nel per­cor­so e qua­li, inve­ce, i pun­ti di for­za del pro­get­to?
“In que­sto perio­do di Rama­dan l’attività risul­ta più impe­gna­ti­va per le ospi­ti di reli­gio­ne musul­ma­na che osser­va­no il digiu­no asso­lu­to dall’alba al tra­mon­to con pro­fon­de riper­cus­sio­ni sul­le for­ze fisi­che e psi­co­lo­gi­che ma la cono­scen­za ormai asso­da­ta con le ospi­ti – vero pun­to di for­za del Pro­get­to – gio­ca a favo­re del­la con­ti­nui­tà di lavo­ro. La fidu­cia e il calo­re che dimo­stra­no nei nostri con­fron­ti è, a dir poco, com­mo­ven­te in cer­ti momen­ti”.
Cosa dob­bia­mo aspet­tar­ci dal­la resti­tu­zio­ne fina­le che si ter­rà al ter­mi­ne del Pro­get­to? Ci può anti­ci­pa­re qual­co­sa cir­ca i con­te­nu­ti che sta­te svi­lup­pan­do?
“Il tema che abbia­mo scel­to è il lega­me con la ter­ra e i suoi frut­ti in uno sce­na­rio di eco­no­mia depres­sa e bellica/postbellica: eco­no­mia rura­le afgha­na da un lato ed eco­no­mia rura­le del ter­ri­to­rio mari­ne­se nel perio­do del­la II Guer­ra Mon­dia­le. Pren­den­do spun­to da quat­tro rac­con­ti afgha­ni trat­ti dal libro del­la Col­la “Attra­ver­sa­re la Not­te” Anna Maria Pace sta redi­gen­do un bre­vis­si­mo testo da far rap­pre­sen­ta­re ad alcu­ne don­ne ed arti­ste mari­ne­si. Da sot­to­li­nea­re che le espo­nen­ti del Comi­ta­to di Quar­tie­re Bor­go Gari­bal­di sono da sem­pre par­te­ci­pan­ti entu­sia­ste a que­sto pro­get­to. Si rin­gra­zia­no tut­te colo­ro che col­la­bo­ra­no all’approfondimento del­la lin­gua ita­lia­na per le ospi­ti adul­te e per i mino­ri, Anna Vin­ci­guer­ra in par­ti­co­la­re. Inol­tre abbia­mo con­tat­ta­to l’artista Goli Azad di Herat che ha pro­mes­so una sua per­for­man­ce arti­sti­ca per il 20 giu­gno, fat­ti sal­vi i suoi impe­gni pari­gi­ni. Aldi­là di quel­lo che fare­mo vede­re, la sostan­za del pro­get­to è una serie di rap­por­ti uma­ni inter­na­zio­na­li all’insegna del­la soli­da­rie­tà e del­la com­pren­sio­ne in que­sta epo­ca sem­pre più mar­to­ria­ta dai con­flit­ti bel­li­ci”.
Rag­gio Ver­de 3.0 dà quin­di appun­ta­men­to al pros­si­mo 20 giu­gno 2026 pres­so la sede di Una Cit­tà Non Basta a Mari­no per l’evento con­clu­si­vo del pro­get­to che si annun­cia mol­to inte­res­san­te e ric­co di spun­ti di rifles­sio­ne.

FOTO

l'attrice e regista Sabina Barzilai sorridente in primo piano con capelli corti sale e pepe indossa una giacca a vento rosa e una maglietta scura

Foto di Sabi­na Bar­zi­lai

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