CITTA METROPOLITANA ROMA, PREVENZIONE TUMORI AL SENO, ZOTTA: “INSIEME PER SCONFIGGERE IL CANCRO AL SENO”…
Marino. Scontro Sindaco-associazioni? Si spera di no. Intanto sulla vicenda della pulizia dice Legambiente:La toppa è peggio del buco. Non breve, ma triste, storia tutta “marinese”.
10/03/2026Questo articolo è stato letto 819 volte!

Gli articoli 17 e 18 della Costituzione della Repubblica italiana, condensano il diritto per ogni cittadino, di riunirsi, di associarsi, di svolgere attività in pubblico. Questo, è possibile attenendosi alle giuste informazioni da offrire a chi presiede la vita pubblica: quindi di solito le amministrazioni pubbliche e la loro articolazione, quindi anche i vigili urbani. Visitando il sito ufficiale del Comune di Marino, si può apprendere che una settantina di associazioni/enti etc. animano la vita sociale, culturale e di volontariato della comunità marinese. Ora queste due notizie combinate, ci fanno affermare che, a nostra conoscenza, non ci sembra sia mai accaduto che si sia incorso in un così grave incidente, e da uomo dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni d’Italia) sia mai capitato al sindaco di Marino, Stefano Cecchi. Perchè, come denunciano — e non smentisce la controparte — da Legambiente si è proceduto ad una segnalazione? Perchè ci si è permessi di appellare irrispettosamente come propagandisti cittadini che volontariamente, e in regola con tutte le richieste formali, stavano solo facendo del bene comune? A questa buccia di banana che ha fatto sbattere il culo a terra al sindaco e che fa finta di nulla, non è possibile ci sia come seguito il silenzio. Per questo riportiamo integralmente la rinnovata critica di Legambiente (circolo locale, ma, è bene ricordarlo, sostenuto dalla organizzazione regionale: cioè non è un capriccetto di pochi provincialotti, è, invece, tema importante a cui non ci si può sottrarre, se non per vergogna!)
NB, non risulta (vedere locandina al seguito) che nessuno nè da dentro l’amministrazione, nè dai vigili urbani, nè dall’esterno da oppositori politici ad esempio, sia mai venuto in mente di criticare il sindaco quando coi suoi sostenitori politici ha — giustamente — presenziato ed elogiato cittadini che riuniti in associazione hanno donato un defibrillatore, cioè fatto del bene pubblico!

La toppa è peggio del buco. Non breve, ma triste, storia tutta “marinese”.
14 dicembre 2025. Tutto parte da una “pericolosa” iniziativa di pulizia civica, organizzata con
invito dedicato (prot. 92097 del 20/11/2025) e poi pubblico all’amministrazione comunale e a tutti i
cittadini dal circolo Legambiente Appia Sud il Riccio e dal Comitato di quartiere ‘ponte Santa Lucia’
di Marino [https://www.facebook.com/share/p/1E9nc8Pbsd/] (foto 1 – i cittadini alla fine
dell’iniziativa di pulizia).
Sopraggiunge, durante l’evento, una pattuglia dei Vigili urbani di Marino che identifica i partecipanti
e intima loro di sospendere la “propaganda” (!!!) in atto e togliere la bandiera dell’associazione,
esposta dai volontari sul posto.
22 dicembre 2025. Tutta Legambiente (circolo e regionale Lazio) chiede al sindaco di Marino
chiarimenti sul grave fatto (prot. 101253 del 22-12-2025) e contestualmente chiede di prendere le
distanze come istituzione da un evidente e grave errore di valutazione (la propaganda è ben altra
cosa e la bandiera esposta era di una associazione nazionale) di chi era intervenuto sul posto.
Errore di interpretazione profondamente lesivo degli scopi dell’iniziativa stessa e degli obbiettivi
statutari delle stesse associazioni che lo avevano promosso.
Per giorni si attende un segnale. Anche solo una telefonata chiarificatrice. Nulla avviene.
02 gennaio 2026. Legambiente pubblica una decisa nota sui social con il fine di denunciare
pubblicamente i gravi avvenimenti [https://www.facebook.com/share/p/18K8iHX9MW/].
09 gennaio 2026. Arriva, finalmente, una risposta formale del Sindaco di Marino (prot. Par
0001900 del 09-01-2026) nella quale però i fatti vengono ridotti ad una interpretazione distorta
degli avvenimenti (nella nota del Sindaco si legge: “…Mi rammarica che quanto accaduto sia stato
interpretato – e successivamente rappresentato – in chiave polemica o, peggio, strumentalizzato
sul piano politico.”).
22 gennaio 2026. A questa nota la nostra associazione ha risposto (prot. 6846 del 26-01-2026)
sottolineando la gravità sia della richiesta di rimozione della bandiera che della classificazione
dell’iniziativa come “propaganda” (anziché azione civica di pulizia ambientale) fatte da pubblici
ufficiali in divisa, in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Marino – pretese mai
palesate da nessuna istituzione o pubblico ufficiale in oltre 40 anni di attività della nostra
associazione sull’intero territorio nazionale -. Abbiamo ribadito al Sindaco la richiesta di presa di
distanza dai gravi fatti da parte dell’Istituzione da Lui rappresentata al fine di chiudere il grave
episodio.
Ad oggi nulla è avvenuto in questo senso. Tutto tace. Viene da pensare che tra i gravi fatti avvenuti
e le posizioni di chi è chiamato a gestire la Cosa Pubblica non esista molta differenza. Di certo c’è
che la “pezza” è stata peggio del buco. Di certo c’è che l’associazionismo che si auto-organizza
per tutelare ambiente e territorio è stato, a Marino, ancora una volta mortificato e addirittura
classificato a fastidioso mezzo di “propaganda politica”.

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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.

