Global Food Forum, Confeuro: “Ue a un bivio: priorità piccoli e medi agricoltori” 

Global Food Forum, Confeuro: “Ue a un bivio: priorità piccoli e medi agricoltori” 

03/03/2026 0 Di Marco Montini

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“Il Glo­bal Food Forum dal tito­lo “Ripri­sti­na­re le fon­da­men­ta euro­pee”, orga­niz­za­to a Bru­xel­les, rap­pre­sen­ta un’importante occa­sio­ne di con­fron­to sul­le sfi­de che atten­do­no l’Unione Euro­pea nel set­to­re agri­co­lo. Un momen­to di rifles­sio­ne stra­te­gi­ca che arri­va in una fase glo­ba­le par­ti­co­lar­men­te com­ples­sa e deli­ca­ta. Il Glo­bal Food Forum, infat­ti, si inse­ri­sce in un con­te­sto inter­na­zio­na­le segna­to da for­ti ten­sio­ni geo­po­li­ti­che, pro­prio nei gior­ni del­lo scop­pio di un nuo­vo con­flit­to in Medio Orien­te, una cri­si che rischia di ave­re riper­cus­sio­ni signi­fi­ca­ti­ve anche sull’agricoltura euro­pea, soprat­tut­to per quan­to riguar­da l’aumento dei costi ener­ge­ti­ci e dei fer­ti­liz­zan­ti. Dina­mi­che che inci­do­no diret­ta­men­te sul­la com­pe­ti­ti­vi­tà del­le impre­se agri­co­le e sul­la sta­bi­li­tà dell’intero com­par­to agroa­li­men­ta­re. In que­sto sce­na­rio, Con­feu­ro riba­di­sce la neces­si­tà di apri­re una gran­de con­fe­ren­za euro­pea sull’agricoltura, un momen­to di con­fron­to isti­tu­zio­na­le e poli­ti­co nel qua­le affron­ta­re in manie­ra con­di­vi­sa le prin­ci­pa­li cri­ti­ci­tà del set­to­re e defi­ni­re con chia­rez­za l’indirizzo futu­ro del­le poli­ti­che agri­co­le euro­pee. L’Unione Euro­pea, d’altronde, si tro­va oggi di fron­te a un vero e pro­prio bivio. È fon­da­men­ta­le che le poli­ti­che agri­co­le comu­ni­ta­rie tor­ni­no a met­te­re al cen­tro i pic­co­li e medi agri­col­to­ri, che rap­pre­sen­ta­no la spi­na dor­sa­le del nostro siste­ma pro­dut­ti­vo e dei ter­ri­to­ri rura­li. Occor­re apri­re un con­fron­to serio e strut­tu­ra­to sul futu­ro dell’agricoltura euro­pea, par­ten­do da alcu­ne prio­ri­tà fon­da­men­ta­li Tre, in par­ti­co­la­re, i pila­stri su cui costrui­re una nuo­va stra­te­gia euro­pea. Il pri­mo riguar­da la com­pe­ti­ti­vi­tà del­le azien­de agri­co­le, oggi mes­sa a dura pro­va dall’aumento dei costi ener­ge­ti­ci e dagli effet­ti sem­pre più fre­quen­ti degli even­ti cli­ma­ti­ci cata­stro­fa­li. Il secon­do pila­stro è la tute­la del­la sovra­ni­tà ali­men­ta­re euro­pea, soprat­tut­to alla luce del­le mas­sic­ce impor­ta­zio­ni nell’Unione di pro­dot­ti agroa­li­men­ta­ri pro­ve­nien­ti da Pae­si ter­zi, la cui trac­cia­bi­li­tà e qua­li­tà non sem­pre appa­io­no pie­na­men­te chia­re e garan­ti­te secon­do gli stan­dard euro­pei. Infi­ne, il ter­zo ele­men­to è rap­pre­sen­ta­to dall’innovazione tec­no­lo­gi­ca, uno stru­men­to fon­da­men­ta­le per coniu­ga­re com­pe­ti­ti­vi­tà e qua­li­tà del­la pro­du­zio­ne agroa­li­men­ta­re, sem­pre all’interno di un qua­dro di soste­ni­bi­li­tà ambien­ta­le e socia­le. Que­ste sono le colon­ne por­tan­ti su cui l’intero set­to­re agri­co­lo euro­peo deve ragio­na­re. Dal Glo­bal Food Forum ci aspet­tia­mo rispo­ste con­cre­te e imme­dia­te. In Euro­pa e in Ita­lia, infat­ti, sem­pre più lavo­ra­to­ri, impren­di­to­ri agri­co­li e gio­va­ni stan­no pro­gres­si­va­men­te abban­do­nan­do il set­to­re pri­ma­rio. È un segna­le d’allarme che la poli­ti­ca euro­pea non può più per­met­ter­si di igno­ra­re”. Così, in una nota, Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro-Con­fe­de­ra­zio­ne degli Agri­col­to­ri Euro­pei.

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