Medio Oriente, Tiso (Accademia IC): “Pace obiettivo primario: trionfi diplomazia”

Medio Oriente, Tiso (Accademia IC): “Pace obiettivo primario: trionfi diplomazia”

02/03/2026 0 Di Marco Montini

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Medio Orien­te, Tiso (Acca­de­mia IC): “Pace obiet­ti­vo pri­ma­rio: trion­fi diplo­ma­zia”

“Assi­stia­mo con pro­fon­da pre­oc­cu­pa­zio­ne all’ennesima esca­la­tion di vio­len­za in Medio Orien­te, dopo gli attac­chi con­dot­ti dagli Sta­ti Uni­ti d’A­me­ri­ca e da Israe­le con­tro obiet­ti­vi ira­nia­ni e la con­se­guen­te rispo­sta di Tehe­ran. Un con­flit­to che rischia di infiam­ma­re ulte­rior­men­te l’intera area del Gol­fo e di tra­sci­na­re la comu­ni­tà inter­na­zio­na­le in una spi­ra­le dagli esi­ti impre­ve­di­bi­li”. Lo dichia­ra Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te dell’associazione Ban­die­ra Bian­ca. “Con­dan­nia­mo con fer­mez­za ogni for­ma di guer­ra e di vio­len­za. La sto­ria ci inse­gna che l’uso del­le armi non rap­pre­sen­ta mai una solu­zio­ne dura­tu­ra, ma pro­du­ce sol­tan­to nuo­ve ten­sio­ni, sof­fe­ren­ze e insta­bi­li­tà. Ci tro­via­mo in un perio­do sto­ri­co estre­ma­men­te deli­ca­to, in cui ogni azio­ne mili­ta­re può gene­ra­re con­se­guen­ze incon­trol­la­bi­li e apri­re sce­na­ri peri­co­lo­si non solo per l’area medio­rien­ta­le, ma per gli equi­li­bri glo­ba­li. È indi­spen­sa­bi­le che la diplo­ma­zia tor­ni ad esse­re pro­ta­go­ni­sta. Le isti­tu­zio­ni inter­na­zio­na­li e gli orga­ni­smi mul­ti­la­te­ra­li devo­no atti­var­si con urgen­za per favo­ri­re il dia­lo­go, pro­muo­ve­re il ces­sa­te il fuo­co e crea­re le con­di­zio­ni affin­ché le armi ven­ga­no depo­ste. Solo attra­ver­so un con­fron­to serio e respon­sa­bi­le sarà pos­si­bi­le scon­giu­ra­re un’ulteriore esca­la­tion e tute­la­re la sicu­rez­za dei popo­li coin­vol­ti”, con­ti­gua Car­me­la Tiso. “La pace deve resta­re l’obiettivo pri­ma­rio. Ci augu­ria­mo che pre­val­ga il sen­so di respon­sa­bi­li­tà del­le par­ti e che la comu­ni­tà inter­na­zio­na­le sap­pia com­pie­re ogni sfor­zo neces­sa­rio affin­ché trion­fi la diplo­ma­zia», con­clu­de Tiso.

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