ASI Cultura a Casa Sanremo, impegno che attraversa linguaggi e territori: il premio al responsabile Cioffi

ASI Cultura a Casa Sanremo, impegno che attraversa linguaggi e territori: il premio al responsabile Cioffi

02/03/2026 0 Di Marco Montini

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ASI Cul­tu­ra a Casa San­re­mo, impe­gno che attra­ver­sa lin­guag­gi e ter­ri­to­ri: il pre­mio al respon­sa­bi­le Ciof­fi
Dal­la poe­sia al fan­ta­sy, dal­la musi­ca d’au­to­re alla per­for­man­ce con J‑Ax, ASI Cul­tu­ra a Casa San­re­mo è sin­te­si tra lin­guag­gi, ter­ri­to­ri e gene­ra­zio­ni diver­se

Per il quin­to anno con­se­cu­ti­vo ASI Cul­tu­ra por­ta a Casa San­re­mo un cata­lo­go ric­co e mul­ti­di­men­sio­na­le, con­fer­man­do una pre­sen­za ormai strut­tu­ra­ta all’in­ter­no del­l’­hub cul­tu­ra­le che accom­pa­gna il Festi­val. Un pre­si­dio che non si limi­ta alla par­te­ci­pa­zio­ne, ma cer­ti­fi­ca un lavo­ro annua­le di rete e di soste­gno alle asso­cia­zio­ni, vol­to alla dif­fu­sio­ne del­la cul­tu­ra come stru­men­to di cre­sci­ta socia­le. “Tut­to il mon­do che si rico­no­sce in ASI è qui”, dichia­ra il pre­si­den­te nazio­na­le Clau­dio Bar­ba­ro. “Uno spac­ca­to di ini­zia­ti­ve, all’in­ter­no di una sede pre­sti­gio­sa che ha otte­nu­to note­vo­le riscon­tro”, ha poi aggiun­to il sot­to­se­gre­ta­rio. Una pre­sen­za che rac­con­ta un meto­do. “È il quin­to anno di ASI Cul­tu­ra a Casa San­re­mo – sot­to­li­nea Miche­le Ciof­fi, respon­sa­bi­le nazio­na­le area Cul­tu­ra – Abbia­mo por­ta­to tan­te asso­cia­zio­ni che duran­te l’an­no lavo­ra­no con noi ogni gior­no e che qui han­no tro­va­to una sin­te­si per­fet­ta. Anche a San­re­mo ASI Cul­tu­ra por­ta il mes­sag­gio del fare rete, fare ter­ri­to­rio, fare inclu­sio­ne, e lo por­tia­mo qui con ono­re e pas­sio­ne”.

Nel salot­to let­te­ra­rio di Casa San­re­mo Wri­ters si sono alter­na­ti auto­ri e pro­get­ti edi­to­ria­li diver­si per lin­guag­gio e visio­ne. Tra que­sti, la pre­sen­ta­zio­ne di Samu­rai e Ryū – L’uo­mo e il dra­go di Eli­sa­bet­ta Pame­la Petro­la­ti (Rp Libri), un per­cor­so poe­ti­co ispi­ra­to all’an­ti­co Giap­po­ne e ai valo­ri del bushi­dō. Poe­sie, hai­ku e tan­ka han­no costrui­to un dia­lo­go tra mito e intro­spe­zio­ne, tra­sfor­man­do il pal­co­sce­ni­co in uno spa­zio di ascol­to e rifles­sio­ne, dove la cul­tu­ra ha tro­va­to posto anche nel con­te­sto più media­ti­co del Pae­se. Tina Mon­ti­na­ro, autri­ce di Non ci ave­te fat­to nien­te, ha dif­fu­so la sua testi­mo­nian­za lega­ta alla memo­ria del­la stra­ge di Capa­ci, in cui per­se la vita il mari­to Anto­nio Mon­ti­na­ro, capo­scor­ta del giu­di­ce Gio­van­ni Fal­co­ne. Oggi impe­gna­ta in un lavo­ro costan­te di edu­ca­zio­ne alla lega­li­tà nel­le scuo­le e nei ter­ri­to­ri, Mon­ti­na­ro ha por­ta­to una voce che uni­sce dolo­re per­so­na­le e respon­sa­bi­li­tà civi­le. Ampio spa­zio anche alla nar­ra­zio­ne arti­sti­ca e popo­la­re. Affol­la­ta la pre­sen­ta­zio­ne del volu­me di Enio Dro­van­di Ti voglia­mo bene Fran­ce­sco Nuti, adat­ta­men­to a fumet­to – rea­liz­za­to da Osval­do Saler­ni – del film omo­ni­mo, che riper­cor­re in imma­gi­ni la vita e il fasci­no “malin­co­ni­co e irri­pe­ti­bi­le” del cele­bre regi­sta. Un omag­gio che ha intrec­cia­to cine­ma, memo­ria e rac­con­to visi­vo.

Dal­le Mar­che è arri­va­ta Clau­dia Casa­dei con il roman­zo fan­ta­sy sci-fi Maik, iri­di di fuo­co, nato tra le sug­ge­stio­ni del­le Grot­te di Fra­sas­si e pre­sen­ta­to anche nel­lo spa­zio del­l’­hub dedi­ca­to al ter­ri­to­rio mar­chi­gia­no. Un pro­get­to che intrec­cia radi­ci loca­li e imma­gi­na­rio inter­na­zio­na­le, rivol­gen­do­si a un pub­bli­co ampio. “Da 0 a 90 anni”, ha sot­to­li­nea­to l’au­tri­ce. La mul­ti­di­men­sio­na­li­tà del­la pro­po­sta cul­tu­ra­le si è espres­sa anche attra­ver­so la musi­ca e la per­for­man­ce. Il pro­get­to Wild Angels, chia­ma­to da Sony Music Enter­tain­ment, è sali­to sul pal­co per l’e­si­bi­zio­ne di J‑Ax, dopo un flash mob mat­tu­ti­no che ha ani­ma­to cor­so Gari­bal­di. “Ci inte­res­sa far diver­ti­re”, ha spie­ga­to la foun­der Isa­bel­la Ghi­nol­fi, por­tan­do a San­re­mo un’e­ner­gia che uni­sce dan­za e coin­vol­gi­men­to col­let­ti­vo.

Inol­tre, spa­zio alla musi­ca d’au­to­re con Edi­co­lA­cu­sti­ca di Alber­to Guaz­zi e Mar­co D’A­lò, nata in un’e­di­co­la a Gros­se­to e oggi iti­ne­ran­te nel­le piaz­ze ita­lia­ne con una strut­tu­ra por­ta­ti­le che resti­tui­sce alla musi­ca una dimen­sio­ne di pros­si­mi­tà e incon­tro diret­to con il pub­bli­co. Nel cor­so del­la sera­ta fina­le è sta­to infi­ne con­fe­ri­to un pre­mio spe­cia­le al respon­sa­bi­le Miche­le Ciof­fi per l’im­pe­gno nel­la dif­fu­sio­ne e pro­mo­zio­ne del­la cul­tu­ra. Dal­la poe­sia al fan­ta­sy, dal­la memo­ria civi­le al fumet­to, dal­la musi­ca d’au­to­re alla per­for­man­ce pop, la pre­sen­za di ASI Cul­tu­ra a Casa San­re­mo si con­fer­ma come uno spa­zio di sin­te­si tra lin­guag­gi, ter­ri­to­ri e gene­ra­zio­ni diver­se. Un impe­gno che pro­se­gui­rà nel cor­so del­l’an­no, raf­for­zan­do la rete di asso­cia­zio­ni e pro­get­tua­li­tà che tro­va­no nel­l’­hub san­re­me­se un momen­to di visi­bi­li­tà e con­fron­to, ma che vivo­no quo­ti­dia­na­men­te nel­le comu­ni­tà.

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