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“Il vecchio terribile”: sold out per l’anteprima del nuovo corto di Jacopo Marchini
25/02/2026Questo articolo è stato letto 176 volte!
Tre giovani ladri in fuga con un ricco bottino, ma assetati ancora di soldi, l’insegna sinistra di una sperduta locanda, e dentro, oltre ad oste silenzioso e a sua figlia, sullo sfondo, un uomo molto vecchio, apparentemente indifeso.
Sono queste le scene iniziali del nuovo cortometraggio, stile mystery/thriller, “Il vecchio terribile”, presentato con una proiezione speciale, in anteprima romana, al cinema Caravaggio lunedì 23 febbraio.
L’opera, ispirata al racconto breve di Howard Phillips Lovecraft “TheTerrible Old Man” (del 28 gennaio del 1920), è stata scritta e diretta dal regista Jacopo Marchini, regista visionario con una identità innovativa che è riuscito a mettere insieme un cast mirato di giovani attori talentuosi, e ad incorniciare il tutto con la partecipazione straordinaria di Franco Nero, che interpreta un personaggio chiave e in poche battute scandisce il senso della trama.
Il progetto, prodotto da Movi Production (fondata da Jacopo Marchini e da Martina Borzillo) è stato realizzato con il sostegno di Siae e Ministero della Cultura e nell’ambito del programma “Per chi crea”, e potrebbe diventare la puntata pilota di una serie dedicata.
Sold out ed emozioni hanno caratterizzato l’anteprima. Una sala gremita di ospiti e pubblico ha fatto registrare un entusiasmo palpabile ed un riscontro positivo con applausi prolungati al termine della proiezione speciale, con la presenza di tutto il cast: Marco Bullitta, Carolina Gonnelli, Tommaso Tampelloni, Ermanno De Biagi e Sofia Buttini e con la straordinaria partecipazione di Franco Nero.
Tra gli ospiti presenti in sala, gli attori Liliana Fiorelli, Stefano Giannino, Giorgio Belli, Francesco Venerando, Daniela Giordano. E ancora: Francesco Stoia, bassista dei Tiromancino, l’artista Roberta Gulotta, i registi Giorgio Caporali, Bianca Marcelli, Riccardo Ferrero.
Dopo la proiezione, il regista e la produttrice, visibilmente soddisfatti per l’ottimo risultato e per l’accoglienza ricevuta, hanno condiviso con il pubblico la genesi e le emozioni dietro la realizzazione del cortometraggio, le cui riprese sono state realizzate tra Roma, Monterotondo e Fiumicino.
La produzione ricorda per il loro grande lavoro svolto, le maestranze, Diego Buonanno, direttore della fotografia, Armando Marchetti, compositore Vfx, Simone Ferroni sound designer, Anna Rita Severini make up artisti, Samuel Amodeo scenografo, Silvio Tufanari direttore di produzione. Un grande ringraziamento a tutta la stampa e tv che hanno partecipato e per la collaborazione l’accademia Griffith rappresentata da Valentina Ramaglia.
L’ottimo riscontro del film “Il vecchio terribile” lo conferma già ora come un progetto capace di unire qualità artistica ed intensità narrativa, intraprendendo un percorso iniziato proprio con la serata densa di significati, coordinata da Francesca Piggianelli, e terminata con un brindisi di buon auspicio.
Ha dichiarato il regista: “Il tono del film si muove tra l’horror e il mystery, ma rifiuta i cliché del genere per concentrarsi sull’ instabilità emotiva, sulla tensione psicologica e sul senso di minaccia latente. Voglio che la paura emerga gradualmente, senza mai essere urlata, fino a esplodere solo nel finale, come esito naturale di una costruzione emotiva precisa e calibrata. Lo stile visivo è rigoroso. Il regista ha aggiunto: “Ho scelto di eliminare ogni forma di casualità o isteria nella macchina da presa: niente camera a mano, nessun movimento convulso. Tutto è pensato per trasmettere l’idea che quello che vediamo è inevitabile, come se fosse già scritto”
(foto di Paola Caputo)

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Sono Simone Bartoli, vivo a Ciampino e sono di origini toscane… Livorno! Lavoro alla Regione Lazio e sono giornalista pubblicista, soprattutto dedito a cultura, spettacoli, cinema, interviste e sport.
Lo sport mi piace molto anche praticarlo, così come mi piace il ballo, viaggiare quando è possibile, e venendo dalla Toscana…mi piacciono il mare e la buona cucina!
Scrivevo su Punto a Capo quando il giornale era cartaceo (e questo fa presagire che gli anni passano…) ed oggi che è online, è un piacere tornare a scriverci.

