S.Maria delle Mole. 21 febbraio di “Guerra o Pace” al Bibliopop: Marco Onofrio, i Primo Consumo, Sonia Miranda, Roberto Pallocca, Stefania Di Lino e Luciano Censi per una memorabile serata di risveglio etico e civile. Iniziativa benefica e grandi emozioni

S.Maria delle Mole. 21 febbraio di “Guerra o Pace” al Bibliopop: Marco Onofrio, i Primo Consumo, Sonia Miranda, Roberto Pallocca, Stefania Di Lino e Luciano Censi per una memorabile serata di risveglio etico e civile. Iniziativa benefica e grandi emozioni

23/02/2026 0 Di Maurizio Aversa

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Mar­co Ono­frio, coi Pri­mo Con­su­mo, in uno dei momen­ti di Male­di­zio­ne del­la Guer­ra rap­pre­sen­ta­ti a Biblio­pop


Sonia Miran­da, l’at­tri­ce e regi­sta che ha duet­ta­to con Mar­co Ono­frio


“Male­di­zio­ne del­la guer­ra” accen­de i cuo­ri e inu­mi­di­sce gli occhi anche al Biblio­pop. Come già alla Sala Lepan­to di Palaz­zo Colon­na, lo scor­so 28 novem­bre, la per­for­man­ce poe­ti­co-musi­ca­le di Mar­co Ono­frio, nel­le inso­li­te vesti di can­tau­to­re e inter­pre­te con la mini-band Pri­mo Con­su­mo, ha strut­tu­ra­to l’evento a fina­li­tà bene­fi­ca, idea­to dal­lo stes­so Ono­frio in favo­re del­la Cro­ce Ros­sa Ita­lia­na, dal tito­lo elo­quen­te “Guer­ra o Pace”. Sala gre­mi­ta, pub­bli­co atten­to e livel­lo eccel­len­te degli inter­ven­ti, capa­ci di alli­nea­re gli sguar­di sul­la luce di un focus idea­le, appun­to l’idea (o piut­to­sto uto­pia?) del­la pace, come la lam­pa­da azzur­ra che ha accom­pa­gna­to la dura­ta dell’incontro, cir­ca due ore, e la rude dol­cez­za del­le paro­le reci­ta­te e can­ta­te in penom­bra, che i diver­si arti­sti par­te­ci­pan­ti han­no get­ta­to come semi di spe­ran­za e fidu­cia, mal­gra­do tut­to, in un mon­do diver­so. Si è subi­to crea­ta un’atmosfera dav­ve­ro magi­ca e inten­sa, ric­chis­si­ma di con­te­nu­ti, pen­sie­ri e rifles­sio­ni, di emo­zio­ni ete­ree e insie­me con­cre­te, pal­pa­bi­li, vere. Con­clu­si i salu­ti intro­dut­ti­vi, arric­chi­ti da un pri­mo assag­gio musi­ca­le, Rober­to Pal­loc­ca ha let­to il bra­no nar­ra­ti­vo inti­to­la­to “Un caf­fè a Sara­je­vo”, che scris­se “dal vivo” in Bosnia subi­to dopo la gran­de tra­ge­dia degli anni ’90 rac­co­glien­do le impres­sio­ni del­la cit­tà, som­mer­sa dal­le mace­rie ma straor­di­na­ria­men­te viva.

Rober­to Pal­loc­ca, inter­pre­ta i suoi testi per Guer­ra o Pace a Biblio­pop


Quin­di, intro­dot­ta discor­si­va­men­te, “Male­di­zio­ne del­la guer­ra” che in poco meno di un’ora ha snoc­cio­la­to il “viag­gio” del­le sue 12 can­zo­ni e del­le sue 5 par­ti stru­men­ta­li, tut­te com­po­ste da Ono­frio, ener­gi­co per­for­mer al can­to e alla let­tu­ra, quest’ultima con­di­vi­sa per l’occasione con l’attrice e regi­sta tea­tra­le Sonia Miran­da. Non solo le can­zo­ni, ma anche il testo reci­ta­ti­vo esplo­ra l’universo-guerra in tut­ti i suoi aspet­ti, insi­sten­do soprat­tut­to sul­le moti­va­zio­ni eco­no­mi­che che ne muo­vo­no gli sce­na­ri in pro­fon­di­tà non dichia­ra­te e spes­so occul­te. La tim­bri­ca poten­te ed espres­si­va di Mar­co Ono­frio veni­va accom­pa­gna­ta dai gio­va­ni musi­ci­sti Loren­zo Giam­ma­rio­li, al bas­so e alla chi­tar­ra acu­sti­ca, e Valen­ti­na Ono­frio, alla bat­te­ria. Alla fine del­la per­for­man­ce, pub­bli­co in visi­bi­lio per l’esibizione cano­ra e stru­men­ta­le dei Pri­mo Con­su­mo.

Ste­fa­nia Di Lino, la poe­tes­sa vin­ci­tri­ce del Pre­mio Moby Dick-Grup­po H24, decla­ma e spie­ga i suoi testi e l’es­se­re poe­ta oggi


A segui­re, il rea­ding di Ste­fa­nia Di Lino, fre­sca vin­ci­tri­ce del Pre­mio Nazio­na­le “Moby Dick-H24”, Sezio­ne Poe­sia. Cita­zio­ni di alto pro­fi­lo cul­tu­ra­le sul ruo­lo del poe­ta in tem­pi di cri­si come que­sti, segui­te da pagi­ne di gran­de impat­to poli­ti­co e civi­le, per­fet­ta­men­te rap­pre­sen­ta­ti­ve del­la poe­ti­ca che ren­de mol­to apprez­za­ta la poe­tes­sa roma­na ovun­que abbia occa­sio­ne di reci­ta­re i pro­pri ver­si. Dopo un nuo­vo inter­ven­to musi­ca­le dei Pri­mo Con­su­mo, Rober­to Pal­loc­ca ha emo­zio­na­to e col­pi­to tut­ti con un testo di recen­te com­po­si­zio­ne, “La scor­cia­to­ia”, che si pro­po­ne come rifles­sio­ne mira­bi­le ed esem­pla­re sul per­ché del­la guer­ra nel­la sto­ria uma­na.

Lucia­no Cen­si, pre­mia­to del­la scor­sa edi­zio­ne al Moby Dick-Grup­po H24, leg­ge i suoi testi pri­ma del­la pro­ie­zio­ne del­la Video­poe­sia su Gaza


La con­clu­sio­ne del­la sera­ta vede­va pro­ta­go­ni­sta Lucia­no Cen­si, già vin­ci­to­re del “Moby Dick”, edi­zio­ne 2024, che leg­ge­va due poe­sie di impian­to civi­le e, infi­ne, pro­iet­ta­va la video-poe­sia “Gaza”, con imma­gi­ni impres­sio­nan­ti del geno­ci­dio pale­sti­ne­se. Tra gli spet­ta­to­ri con­ve­nu­ti al Biblio­pop abbia­mo rico­no­sciu­to l’attrice e regi­sta Sabi­na Bar­zi­lai, la video­ma­ker Dina Curio­ne e un’altra super-pre­mia­ta del “Moby Dick”, la poe­tes­sa Chia­ra Mut­ti. La foto di grup­po fina­le ha sug­gel­la­to in tut­ti una cer­tez­za: la neces­si­tà urgen­te di impe­gnar­si ogni gior­no, con indi­gna­zio­ne e corag­gio, per oppor­re uma­ne­si­mo alla bar­ba­rie dei nostri tem­pi.

I Pri­mo Con­su­mo con Sonia Miran­da


Par­te del pub­bli­co che ha riem­pi­to la sala di Biblio­pop saba­to 21 feb­bra­io per Guer­ra o Pace

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