Sociale, Tiso(Accademia IC): “Pensioni in Italia tra incertezze e riforme”

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Pensioni in Italia tra incertezze e riforme”

20/02/2026 0 Di Marco Montini

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Socia­le, Tiso(Accademia IC): “Pen­sio­ni in Ita­lia tra incer­tez­ze e rifor­me”

“Il tema del­le pen­sio­ni è uno dei più discus­si e deli­ca­ti dei nostri tem­pi. In un con­te­sto segna­to da cam­bia­men­ti demo­gra­fi­ci, pre­ca­rie­tà lavo­ra­ti­va e tra­sfor­ma­zio­ni del mer­ca­to del lavo­ro, il futu­ro pre­vi­den­zia­le pre­oc­cu­pa non sola­men­te chi è vici­no alla pen­sio­ne, ma anche — e for­se soprat­tut­to — le gio­va­ni gene­ra­zio­ni. L’Italia è uno dei Pae­si più lon­ge­vi al mon­do, ma anche uno di quel­li con il più bas­so tas­so di nata­li­tà. Que­sto squi­li­brio met­te sot­to pres­sio­ne il siste­ma pre­vi­den­zia­le pub­bli­co, basa­to in gran par­te sul prin­ci­pio di soli­da­rie­tà tra gene­ra­zio­ni: chi lavo­ra oggi paga le pen­sio­ni di chi è già in quie­scen­za. Con meno lavo­ra­to­ri atti­vi e più pen­sio­na­ti, il siste­ma deve affron­ta­re una soste­ni­bi­li­tà sem­pre più com­ples­sa. Inol­tre, il mer­ca­to del lavo­ro sta cam­bian­do pro­fon­da­men­te: free­lan­ce, par­ti­te IVA, lavo­ri digi­ta­li e nuo­ve pro­fes­sio­ni non sem­pre tro­va­no una rispo­sta ade­gua­ta nel siste­ma tra­di­zio­na­le. Que­sta tra­sfor­ma­zio­ne richie­de una pre­vi­den­za più fles­si­bi­le e inclu­si­va, capa­ce di tene­re con­to di per­cor­si lavo­ra­ti­vi non linea­ri e di tute­la­re anche chi non rien­tra nei model­li clas­si­ci di occu­pa­zio­ne. Di fron­te alle incer­tez­ze del siste­ma pub­bli­co, dun­que cre­sce l’attenzione ver­so la pre­vi­den­za com­ple­men­ta­re. Fon­di pen­sio­ne e stru­men­ti inte­gra­ti­vi ven­go­no visti come un pos­si­bi­le sup­por­to per il futu­ro, anche se non sem­pre acces­si­bi­li a tut­ti. La man­can­za di infor­ma­zio­ne e la dif­fi­col­tà di pia­ni­fi­ca­zio­ne eco­no­mi­ca resta­no tut­ta­via osta­co­li impor­tan­ti, soprat­tut­to tra i più gio­va­ni. Infi­ne, quan­do si par­la di pen­sio­ni non si par­la solo di con­ti pub­bli­ci, ma anche di pat­to socia­le tra gene­ra­zio­ni. Garan­ti­re una vec­chia­ia digni­to­sa signi­fi­ca tute­la­re la coe­sio­ne socia­le, ridur­re le disu­gua­glian­ze e offri­re sicu­rez­za a chi ha con­tri­bui­to per una vita inte­ra. Il futu­ro pre­vi­den­zia­le rap­pre­sen­ta una del­le gran­di sfi­de del pre­sen­te. Affron­tar­lo richie­de per­tan­to rifor­me equi­li­bra­te, mag­gio­re infor­ma­zio­ne e una visio­ne di lun­go perio­do. Per­ché la pen­sio­ne non dovreb­be esse­re un’incognita, ma una fase del­la vita vis­su­ta con sere­ni­tà e digni­tà”.

Così, in una nota stam­pa, il por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Ban­die­ra Bian­ca, Car­me­la Tiso.

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