Io, Fabio Martella ed il gruppo di amici a me vicini abbiamo deciso di aprire…
Marino. Sabato mattina in piazza Matteotti per il NO. Costituito il Comitato per il NO al Referendum sulla giustizia
12/02/2026Questo articolo è stato letto 1332 volte!

Costituito a Marino il Comitato per il NO al Referendum sulla giustizia.
Anche a Marino, il 9 febbraio è stato costituito ufficialmente il Comitato per il No al Referendum
sulla Giustizia, in vista della consultazione referendaria programmata per il 22 e 23 marzo.
Il Comitato nasce da un’iniziativa congiunta e condivisa delle forze politiche del Partito
Democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi Sinistra e Partito Comunista Italiano, insieme
alle altre realtà civiche, associative ed ambientaliste come ANPI, SPI-CGIL, Legambiente,
Associazione per la Costituzione ed Associazione per il Cambiamento, accomunate dall’intento
di promuovere un’informazione corretta, consapevole e approfondita sui quesiti referendari e sulle
relative implicazioni per il sistema giudiziario e democratico del Paese, sulle ragioni del No ad un
riforma che intenderebbe cambiare ben 7 articoli della Costituzione.
Il Comitato si presenta come uno spazio aperto e inclusivo, auspicando l’adesione e la
partecipazione di tutte le realtà associative del territorio, dei comitati, nonché delle organizzazioni
sociali, civiche, politiche e sindacali, di cittadini che condividano l’impegno a tutela dei principi
costituzionali, dell’autonomia della magistratura e della tutela dei diritti.
L’obiettivo è favorire un confronto pubblico più ampio e partecipato possibile, con incontri, dibattiti
ed iniziative informative finalizzate a spiegare le ragioni del No ed a rafforzare una mobilitazione
consapevole sul territorio.
Di volta in volta daremo comunicazione sui nostri molteplici incontri che saranno a rotazione su
tutto il territorio, il primo dei quali si terrà sabato 14 dalle ore 10.00 a Marino in Piazza Matteotti,
vi aspettiamo.

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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.
