Un libro per raccontare con coraggio e passione la storia e le vicende di Pier…
Pasolini, il potere e l’arte come resistenza. A Ostia il 7 febbraio il talk: “Erotica del potere”, su Petrolio
06/02/2026Questo articolo è stato letto 315 volte!
A Ostia, presso gli spazi di The Act Studio – Circolo Arci, sabato 7 febbraio alle ore 18 si terrà il talk “Erotica del Potere”, dedicato a Pier Paolo Pasolini, e in particolare a Petrolio, il suo ultimo e controverso romanzo.
L’iniziativa, promossa dal Gruppo Subword, e accompagnata da un’esposizione collettiva pittorica ispirata al testo, esplora la figura del grande intellettuale del Novecento dal punto di vista peculiare del potere e dell’arte come resistenza, ponendo il focus sulla sua ultima opera, un libro incompiuto, incendiario, ancora capace di interrogare il presente.
L’iniziativa mette a confronto pittori, poeti e pubblico attorno a un’opera che non è mai stata un semplice romanzo, ma un vero e proprio cantiere aperto sul potere, sull’identità e sulle zone d’ombra della storia italiana. A intervenire e partecipare all’esposizione: Altòber, Canilcola, Caterpillar, Chemutai, Er Lem, Laila, Liroi, SMK, in un dialogo interdisciplinare che attraversa parola, immagine e riflessione critica.
Pubblicato postumo nel 1992, a diciassette anni dalla morte di Pasolini, Petrolio arrivò in libreria in un momento storico segnato dal crollo della Prima Repubblica e dalle inchieste di Tangentopoli. Non fu compreso subito: la sua struttura frammentaria, composta da “appunti”, schede e visioni, e il suo contenuto esplosivo suscitarono polemiche e diffidenze. Oggi, però, è considerato uno dei capolavori più complessi e radicali del Novecento italiano.
Al centro del libro c’è Carlo, ingegnere dell’ENI, personaggio scisso in due identità opposte: una razionale, integrata, spietatamente borghese; l’altra oscura, pulsionale, ribelle. Attraverso questa frattura, Pasolini mette in scena la natura ambivalente del potere e il prezzo umano del neocapitalismo, anticipando quello che lui stesso definiva il “mutamento antropologico” dell’Italia.
Il “petrolio” del titolo non è solo l’oro nero delle strategie industriali e delle trame politiche – dalla morte di Enrico Mattei ai rapporti tra Stato, industria e criminalità – ma diventa una metafora densa e inquietante, la sostanza che impregna desideri, corpi e linguaggi, omologando le coscienze. Un romanzo che incrocia inchiesta politico-industriale, allegoria metafisica ed erotismo, e che ha influenzato profondamente il pensiero critico contemporaneo, dalla biopolitica all’estetica queer.
“Erotica del Potere” nasce proprio da questa urgenza: rileggere Petrolio oggi, a cinquant’anni dall’assassinio del suo autore, come gesto di resistenza culturale. Perché, come suggerisce Pasolini, l’arte non deve temere di essere scomoda, “brutta, sporca e cattiva”, se questo serve a dire il vero.
In un tempo che sembra ancora dominato dagli stessi meccanismi di potere denunciati nel romanzo, l’appuntamento di Ostia si propone come uno spazio di riflessione condivisa, capace di unire approfondimento critico e sperimentazione artistica. Una domanda resta aperta, e attraversa tutta la serata: quanto è urgente e possibile oggi una letteratura radicalmente politica e realmente libera?
Info evento
Sabato 7 febbraio – ore 18.00
The Act Studio – Circolo Arci
Via degli Acilii 22, Ostia
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Sono Simone Bartoli, vivo a Ciampino e sono di origini toscane… Livorno! Lavoro alla Regione Lazio e sono giornalista pubblicista, soprattutto dedito a cultura, spettacoli, cinema, interviste e sport.
Lo sport mi piace molto anche praticarlo, così come mi piace il ballo, viaggiare quando è possibile, e venendo dalla Toscana…mi piacciono il mare e la buona cucina!
Scrivevo su Punto a Capo quando il giornale era cartaceo (e questo fa presagire che gli anni passano…) ed oggi che è online, è un piacere tornare a scriverci.

