Sociale, Tiso(Accademia IC): “Robotica per invecchiamento a sostegno degli anziani”

Sociale, Tiso(Accademia IC): “Robotica per invecchiamento a sostegno degli anziani”

02/02/2026 0 Di Marco Montini

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“L’invecchiamento del­la popo­la­zio­ne rap­pre­sen­ta una del­le prin­ci­pa­li sfi­de socia­li, sani­ta­rie ed eco­no­mi­che dei pros­si­mi decen­ni”. A richia­ma­re l’attenzione sul tema è Car­me­la Tiso, por­ta­vo­ce nazio­na­le di Acca­de­mia Ini­zia­ti­va Comu­ne e pre­si­den­te dell’associazione Ban­die­ra Bian­ca, che sot­to­li­nea come, accan­to agli aspet­ti sani­ta­ri, emer­ga con for­za una que­stio­ne spes­so sot­to­va­lu­ta­ta: la soli­tu­di­ne degli anzia­ni. “Ciò che le per­so­ne anzia­ne temo­no mag­gior­men­te mol­to spes­so non è la mor­te, ma l’isolamento — affer­ma Tiso -. La soli­tu­di­ne non è un pro­ble­ma cli­ni­co, ben­sì un biso­gno rela­zio­na­le che le isti­tu­zio­ni non pos­so­no più igno­ra­re. I dati demo­gra­fi­ci evi­den­zie­reb­be­ro una tra­sfor­ma­zio­ne strut­tu­ra­le del­le socie­tà con­tem­po­ra­nee. Secon­do l’Organizzazione Mon­dia­le del­la Sani­tà, infat­ti, entro il 2032 le per­so­ne con più di 60 anni saran­no cir­ca 1,4 miliar­di, con un impat­to cre­scen­te sui siste­mi sani­ta­ri e di wel­fa­re, già oggi for­te­men­te sot­to pres­sio­ne. A ciò si aggiun­ge l’aumento del­le pato­lo­gie neu­ro Dege­ne­ra­ti­ve. In que­sto con­te­sto, la robo­ti­ca socia­le, la sen­so­ri­sti­ca e l’intelligenza arti­fi­cia­le stan­no assu­men­do un ruo­lo sem­pre più rile­van­te. A livel­lo inter­na­zio­na­le — spie­ga Tiso — si stan­no svi­lup­pan­do solu­zio­ni tec­no­lo­gi­che che ope­ra­no lun­go due diret­tri­ci prin­ci­pa­li: il con­tra­sto alla soli­tu­di­ne e il sup­por­to alle per­so­ne affet­te da demen­za. Resta tut­ta­via cen­tra­le il tema del­la caren­za di per­so­na­le dedi­ca­to all’assistenza agli anzia­ni, con­se­guen­za non solo dell’invecchiamento demo­gra­fi­co, ma anche di scel­te poli­ti­che insuf­fi­cien­ti in mate­ria di allo­ca­zio­ne del­le risor­se. La tec­no­lo­gia può e deve esse­re uno stru­men­to di sup­por­to — con­clu­de Car­me­la Tiso — ma non può sosti­tui­re le poli­ti­che pub­bli­che né diven­ta­re l’alibi per rinun­cia­re a inve­sti­re nel­le rela­zio­ni socia­li, nei ser­vi­zi ter­ri­to­ria­li e nel­la digni­tà del­le per­so­ne anzia­ne. La soli­tu­di­ne è ormai un feno­me­no col­let­ti­vo e strut­tu­ra­le, e come tale richie­de rispo­ste isti­tu­zio­na­li ade­gua­te”.

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