Giustizia, Assotutela al ministro Nordio: “Su esame avvocato non si torna indietro. Tutelare professione”

Giustizia, Assotutela al ministro Nordio: “Su esame avvocato non si torna indietro. Tutelare professione”

02/02/2026 0 Di Marco Montini

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“Asso­tu­te­la scen­de in cam­po con deter­mi­na­zio­ne per dare voce a miglia­ia di pra­ti­can­ti e aspi­ran­ti avvo­ca­ti che guar­da­no all’esame di abi­li­ta­zio­ne foren­se 2026–2027 con cre­scen­te pre­oc­cu­pa­zio­ne e legit­ti­ma richie­sta di cer­tez­ze. La sta­bi­li­tà del­le rego­le non è un det­ta­glio tec­ni­co né una que­stio­ne orga­niz­za­ti­va, ma rap­pre­sen­ta pro­gram­ma­zio­ne di vita, inve­sti­men­to eco­no­mi­co e cer­tez­za del dirit­to appli­ca­ta a chi il dirit­to dovrà eser­ci­tar­lo — sot­to­li­nea in una nota stam­pa il pre­si­den­te del­la asso­cia­zio­ne Asso­tu­te­la, Michel Emi Mari­ta­to -. Ogni ipo­te­si di ritor­no a model­li supe­ra­ti o a siste­mi di esa­me incoe­ren­ti con l’attuale per­cor­so di for­ma­zio­ne foren­se costi­tui­reb­be un arre­tra­men­to gra­ve, ingiu­sto e social­men­te irre­spon­sa­bi­le, per­ché sca­ri­che­reb­be anco­ra una vol­ta sui gio­va­ni il peso dell’incertezza nor­ma­ti­va e dell’assenza di visio­ne. Asso­tu­te­la, sol­le­ci­ta­ta da miglia­ia di aspi­ran­ti avvo­ca­ti, annun­cia l’avvio di un coor­di­na­men­to nazio­na­le aper­to a pra­ti­can­ti, gio­va­ni pro­fes­sio­ni­sti e real­tà asso­cia­ti­ve, con l’obiettivo di soste­ne­re non solo una pro­ro­ga del regi­me tran­si­to­rio dell’esame di Sta­to, ma una revi­sio­ne seria, orga­ni­ca e moder­na dell’accesso alla pro­fes­sio­ne foren­se. Nei pros­si­mi gior­ni l’Associazione farà pre­sen­ta­re un’interrogazione par­la­men­ta­re a rispo­sta scrit­ta e chie­de­rà for­mal­men­te di esse­re udi­ta nel­le sedi isti­tu­zio­na­li com­pe­ten­ti, affin­ché la voce di chi si pre­pa­ra a ser­vi­re la giu­sti­zia non ven­ga anco­ra una vol­ta igno­ra­ta”. Asso­tu­te­la dun­que rivol­ge un appel­lo diret­to al Mini­stro del­la Giu­sti­zia, Car­lo Nor­dio, “affin­ché apra un con­fron­to imme­dia­to e con­cre­to su un tema che riguar­da il futu­ro dell’avvocatura e, con essa, la qua­li­tà stes­sa del siste­ma giu­sti­zia”. Sul pun­to il pre­si­den­te di Asso­tu­te­la, Michel Emi Mari­ta­to, ha aggiun­to: “Non stia­mo par­lan­do di un sem­pli­ce esa­me, ma di vite, di anni di stu­dio, di sacri­fi­ci eco­no­mi­ci e per­so­na­li. Non si può chie­de­re a chi stu­dia il dirit­to di vive­re nell’incertezza del dirit­to. La sta­bi­li­tà del­le rego­le è il pri­mo atto di rispet­to che lo Sta­to deve a chi si pre­pa­ra a difen­de­re i dirit­ti degli altri. Tor­na­re indie­tro sareb­be un erro­re sto­ri­co e un’ingiustizia gene­ra­zio­na­le. Asso­tu­te­la non reste­rà in silen­zio: sia­mo pron­ti a rap­pre­sen­ta­re e por­ta­re nel­le isti­tu­zio­ni la voce di miglia­ia di aspi­ran­ti avvo­ca­ti che chie­do­no solo rego­le chia­re, eque e coe­ren­ti con la real­tà. Asso­tu­te­la invi­ta tut­ti gli aspi­ran­ti avvo­ca­ti a soste­ne­re que­sta ini­zia­ti­va e a unir­si a un per­cor­so col­let­ti­vo di respon­sa­bi­li­tà e par­te­ci­pa­zio­ne, per­ché la rifor­ma del­la giu­sti­zia non può esse­re costrui­ta sen­za i gio­va­ni né, tan­to­me­no, con­tro di loro”, chio­sa il pre­si­den­te Mari­ta­to.

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