Agricoltura, Confeuro: “Rinvio Ue-Mercosur palliativo. Von der Leyen convochi tavolo” 

Agricoltura, Confeuro: “Rinvio Ue-Mercosur palliativo. Von der Leyen convochi tavolo” 

22/12/2025 0 Di Marco Montini

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“La scel­ta del­la pre­si­den­te Ursu­la von der Leyen di rin­via­re di un mese la fir­ma dell’accordo Ue-Mer­co­sur rap­pre­sen­ta il mini­mo indi­spen­sa­bi­le e rischia di rima­ne­re un sem­pli­ce pal­lia­ti­vo se, nel frat­tem­po, non ver­rà con­vo­ca­to un tavo­lo di con­fron­to con tut­te le orga­niz­za­zio­ni agri­co­le euro­pee. È fon­da­men­ta­le ascol­ta­re dub­bi e istan­ze del set­to­re pri­ma­rio su un trat­ta­to che, a nostro giu­di­zio, appa­re costrui­to su misu­ra per altri com­par­ti pro­dut­ti­vi, sacri­fi­can­do inve­ce l’agroalimentare. La nostra Con­fe­de­ra­zio­ne è asso­lu­ta­men­te con­tra­ria al recen­te accor­do Ue-Mer­co­sur per­ché dan­neg­gia le pro­du­zio­ni euro­pee e l’economia di miglia­ia di pic­co­li e medi agri­col­to­ri», dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le Con­feu­ro, Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei. “Sia­mo mol­to pre­oc­cu­pa­ti per que­sta inte­sa — pro­se­gue Tiso — per­ché, a nostro giu­di­zio, non garan­ti­sce il prin­ci­pio di reci­pro­ci­tà. Sen­za que­sto pre­sup­po­sto fon­da­men­ta­le, rischia­no di entra­re nell’Unione euro­pea pro­dot­ti agroa­li­men­ta­ri suda­me­ri­ca­ni che, nono­stan­te gli impe­gni pre­vi­sti nel trat­ta­to, potreb­be­ro non rispet­ta­re gli stes­si stan­dard qua­li­ta­ti­vi e di sicu­rez­za ali­men­ta­re vigen­ti in Euro­pa. Sia­mo inol­tre cer­ti che nei Pae­si del Mer­co­sur ven­ga­no anco­ra uti­liz­za­ti anti­bio­ti­ci, prin­ci­pi atti­vi e fito­far­ma­ci ban­di­ti nell’Ue da oltre vent’anni. Una situa­zio­ne che, secon­do Con­feu­ro, nuo­ce­reb­be sia al benes­se­re dei cit­ta­di­ni sia alla tute­la dei pic­co­li e medi pro­dut­to­ri, che rispet­ta­no le rego­le del­la con­di­zio­na­li­tà euro­pea, uti­liz­za­no quan­ti­tà sem­pre mino­ri di fito­far­ma­ci e adot­ta­no pra­ti­che orien­ta­te alla sal­va­guar­dia del­le risor­se natu­ra­li e dell’ambiente, soste­nen­do così costi di pro­du­zio­ne più ele­va­ti. In que­sto con­te­sto, ci tro­ve­rem­mo sostan­zial­men­te di fron­te a una con­cor­ren­za slea­le evi­den­te — con­clu­de Tiso — che rischia di mina­re ulte­rior­men­te la fidu­cia ver­so Bru­xel­les da par­te di quel­le miglia­ia di agri­col­to­ri, alle­va­to­ri e pesca­to­ri euro­pei che anche il 18 dicem­bre scor­so sono sce­si in piaz­za per difen­de­re il com­par­to”.
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