Pac, Confeuro: “Bene correttivi ma serve piano strutturale. Così il futuro è nero”

Pac, Confeuro: “Bene correttivi ma serve piano strutturale. Così il futuro è nero”

18/12/2025 0 Di Marco Montini

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Pac, Con­feu­ro: “Bene cor­ret­ti­vi ma ser­ve pia­no strut­tu­ra­le. Così il futu­ro è nero”

Con­feu­ro acco­glie posi­ti­va­men­te il via libe­ra del Par­la­men­to euro­peo alle nuo­ve rego­le di sem­pli­fi­ca­zio­ne del­la Poli­ti­ca agri­co­la comu­ne (Pac). Le misu­re appro­va­te — dal poten­zia­men­to del­la rete di sicu­rez­za finan­zia­ria per i pic­co­li impren­di­to­ri agri­co­li allo snel­li­men­to del­la buro­cra­zia, dal­la mag­gio­re fles­si­bi­li­tà ambien­ta­le fino alla tute­la del bio­lo­gi­co — rap­pre­sen­ta­no sen­za dub­bio segna­li impor­tan­ti e atte­si dal set­to­re. Tut­ta­via – dichia­ra Andrea Tiso, pre­si­den­te nazio­na­le di Con­feu­ro, Con­fe­de­ra­zio­ne Agri­col­to­ri Euro­pei — è neces­sa­rio ave­re più corag­gio e anda­re oltre i sem­pli­ci cor­ret­ti­vi. Ser­ve com­pren­de­re fino in fon­do la neces­si­tà di un rilan­cio strut­tu­ra­le dell’agricoltura euro­pea e del­la stes­sa Pac. In caso con­tra­rio, que­ste incen­ti­va­zio­ni rischia­no di resta­re puri pal­lia­ti­vi per un com­par­to in gran­de dif­fi­col­tà. Per noi di Con­feu­ro, sen­za una visio­ne orga­ni­ca e di lun­go perio­do, le poli­ti­che comu­ni­ta­rie non saran­no suf­fi­cien­ti a garan­ti­re un futu­ro al set­to­re pri­ma­rio, che il pros­si­mo 18 dicem­bre è pron­to a scen­de­re in piaz­za e a pro­te­sta­re in mas­sa con­tro le attua­li poli­ti­che agri­co­le comu­ni euro­pee. Riba­dia­mo con for­za — pro­se­gue Tiso — la neces­si­tà di una con­fe­ren­za euro­pea sull’agricoltura che affron­ti in manie­ra ampia e con­cre­ta i nodi strut­tu­ra­li del com­par­to, a par­ti­re da una Pac pro­gres­si­va­men­te svuo­ta­ta di auto­no­mia e di risor­se finan­zia­rie. I sem­pli­ci cor­ret­ti­vi non basta­no più. A pre­oc­cu­pa­re ulte­rior­men­te il mon­do agri­co­lo sono anche le recen­ti pro­ie­zio­ni del­la Com­mis­sio­ne euro­pea sui mer­ca­ti agri­co­li comu­ni­ta­ri fino al 2035, che deli­nea­no uno sce­na­rio di pro­fon­da tra­sfor­ma­zio­ne ma con una pro­dut­ti­vi­tà in ral­len­ta­men­to, dovu­ta anche e soprat­tut­to agli effet­ti dei cam­bia­men­ti cli­ma­ti­ci. Si trat­ta di pre­vi­sio­ni allar­man­ti — con­clu­de il pre­si­den­te di Con­feu­ro — che desta­no for­te pre­oc­cu­pa­zio­ne e che, allo sta­to attua­le, non garan­ti­sco­no un futu­ro soli­do e soste­ni­bi­le ai pic­co­li e medi agri­col­to­ri ita­lia­ni ed euro­pei”.

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