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Marino. M5S Marino, Richiesta Consiglio comunale straordinario: interviene il Prefetto a tutela dei diritti della minoranza
18/12/2025Questo articolo è stato letto 721 volte!
A seguito della nota vicenda, del consiglio comunale straordinario richiesto da più consiglieri comunali, circa l’argomento del piano regolatore, portatore — questa la critica feroce — di almeno un interesse privato che entra in conflitto con ruolo di primo cittadino del sindaco Cecchi, il M5S di Marino ha prodotto la seguente nota, che riportiamo integralmente:

Ada Santamaita, coordinatrice M5S Marino
“A Marino era forte lo stridore di unghie sugli specchi.. e infatti, come avevamo previsto, le pseudomotivazioni addotte dal presidente del Consiglio comunale sono crollate di fronte all’intervento del Prefetto. Si discuterà quindi nel Consiglio comunale del prossimo 22 dicembre la questione relativa al conflitto di interessi del sindaco in occasione dell’approvazione del piano urbanistico (PUCG) e del conseguente ricorso al TAR presentato da 5 cittadini (di M5S, PD ed associazioni culturali ed ambientaliste).
Per l’amministrazione Cecchi la solita figuraccia.
Questo il comunicato dei 10 Consiglieri di minoranza che hanno richiesto il Consiglio straordinario: “In relazione alla richiesta di Consiglio straordinario appare necessario, viste le prese di posizione pubbliche del Presidente del Consiglio, interloquire con i cittadini in maniera molto diretta e semplice. Il Presidente ha negato il Consiglio richiesto, il Prefetto lo ha reso possibile, abbiamo deciso modalità e temi in discussione in capigruppo. Sintesi brutale: il diniego era ed è uno scivolone, il tema, seppur scomodo per qualcuno, verrà trattato, il resto delle parole se le porta il vento. Una considerazione finale, nessuno dei Consiglieri firmatari — sino alla conclusione dell’interessamento del Prefetto — ha esposto pubblicamente le proprie lamentele o fatto comunicati. Noi le istituzioni le rispettiamo, altri le piegano o, peggio, le usano per scopi difformi.”
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Un operatore dell’informazione. Un attivista culturale impegnato a diffondere le buone pratiche che aumentano ed estendono la fruizione del miglior bene immateriale di cui l’umanità dispone: il sapere, la conoscenza, la cultura. Questo il mio intimo a cui mi ispiro e la mia veste “giornalistica”. Professionalmente provengo da esperienze “strutturate” come sono gli Uffici Stampa pesanti: La Lega delle Cooperative, Botteghe Oscure. Ma anche esperienze di primo impatto: Italia Radio; e il mondo delle Rassegne Stampa cooperativa DIRE, Diretel, Rastel, Telpress. Per la carta stampata oltre una esperienza “in proprio” come direttore scientifico della rivista “Vini del Lazio”, ho collaborato con Paese Sera, con L’Unità, con Oggi Castelli.
